Perù
Viaggio in Perù per la rubrica Cartoline da(l) Mundo.
Mi getto in strada e fermo un’auto per un’informazione. A bordo c’è una coppietta di anziani che sta tornando verso casa. Chiedo loro di potermi accompagnare il più lontano possibile da quella situazione.
Il minuscolo villaggio di pescatori di Huanchaco è una delle più belle località turistiche della costa peruviana.
Oggi ho visto lo straordinario complesso di Chan Chan. Ci sono andato personalmente, in quanto una famosissima guida a stelle e strisce definiva il tutto “la più grande città precolombina delle Americhe”
Proprio sul quartiere più povero dell’enorme città, una croce
Enrique guida il camion in silenzio, sono quasi sicuro di non aver mai sentito la sua voce. In compenso sua moglie Ana non ha mai smesso di parlare. Non so che cosa stia dicendo però, mi sono rinchiuso in me stesso prima che iniziasse.
Tanto tempo fa vidi al telegiornale un servizio su una madonnina che piangeva lacrime di sangue. Ero piccolo ma già all’epoca pensai che fosse una ridicola trovata. Sapevo benissimo che le bugie non si potevano dire, fu una delle prime cose che mi insegnarono le maestre a scuola.
Quando meno te l’aspetti lui compare. Pane e avocado, l’accompagna-gringo.
E’ impossibile resistere al ceviche, distinto piatto tradizionale peruviano.
Pesce crudo marinato al limone, cipolla fresca tagliata a julienne.
El Condor Pasa descrive esattamente momenti come questi
Oggi sono stato sulle isole fluttuanti. Dal porto di Puno ho preso un traballante battello che si è inoltrato tra le infinite canne di Totora del lago Titikaka. In poco tempo ho raggiunto uno di questi piccoli villaggi che galleggiano a largo delle coste sud. Una volta sceso dalla barca sono stato investito da un’ondata [...]










