Libere frequenze
Scrivo per me, per prima cosa. Qualche volta è per nascondermi, qualche volta è per esistere, semplicemente.
Nascondersi è un’arte raffinata, si impara con il tempo, la pratica e alcune sofferenze. Ma l’altra cosa, esistere con la scrittura, è il vero azzardo e il vero cuore.
Qui scrivo qualcosa sulle mie letture, quelle fatte di sghembo, per curiosità, per lavoro, e quelle radicate e amate e tenute accanto, sempre – letture libere, liberamente dedicate.
Federica Campi
Gli errori non stanno nelle parole, ma nelle cose. Ecco il piccolo cuore che batte lungo tutte le storie di questo libro molto bello, percorso dalle illustrazioni e dai segni inconfondibili di Bruno Munari, tra errori di ortografia che portano un’acua che non è più potabile, e un Giocondo Corcontento che si arrabia sempre con [...]
Con un misto di angoscia (innocente) e di disgusto (colpevole) ho assistito all’infinito mosaico di fotografie e parole, lacrime e messaggi che il giornalismo di carta stampata e televisione ogni giorno approntava sulla vicenda di Sarah Scazzi, alla fine provando un senso di distacco dalla realtà. E quando sono scoppiati i disordini e gli incidenti, [...]
«I luoghi hanno un grande potere.» A metà di questo appassionato colloquio con l’anima, l’emozione e la psiche che la scrittrice affronta per comprendere se stessa, ecco una sedia piccola e salda, un momento in cui ci si può fermare, respirare – aggiungere al pensiero dell’autrice, ai ricordi di lei, il proprio pensiero, i propri [...]
«Entrò nel boudoir imbottito di seta azzurro pallido con mazzolini di fiori di campo; sul soffitto, in una cornice di legno dorato, Amorini affioravano da un cielo azzurro e folleggiavano su nuvole in forma di piumini. […] Mobili neri con intarsi di ottone arredavano la camera, dove stava, alto su una pedana coperta di peluria [...]
Si resta immobili, mentre l’aria fredda sbianca e taglia la nebbia un odore di muschio e di vuoto, immobili davanti all’orrore e alla pietà per una immensa creatura marina, ferita, ancora affascinati e avvinti dalla visione. Con Kipling, l’esperienza della lettura si fa esperienza pura e semplice. La magia di ciò che non può essere [...]
«Provate a guardare attentamente i dipinti del Medioevo. Vedrete numerosi ritratti di persone che, data la piccola statura, sono chiaramente riconoscibili come bambini. Eppure, agli occhi dell’uomo di oggi, in essi appare qualcosa di strano. […] I bambini sono raffigurati come adulti in miniatura.» Questa considerazione di Howard Gardner, arriva dopo che l’autore ha esposto [...]
La nuova Veronica di Saramago Breve racconto di José Saramago. Immaginiamo la terra deserta. Non è facile. Siamo troppo abituati alla nostra presenza, ai segni che il lavoro umano ha lasciato nella natura. Forse nei campi, ancora si può. Basta nascondersi dietro un albero e spiare pazientemente. Con un piccolo sforzo e se il luogo [...]
Come colloqui interrotti di anime e di vite, questi brevi, talvolta brevissimi racconti di Destino coatto, chiedono al lettore di finire la figura, sempre, che sia la chiusa d’un volto o la linea di una passeggiata, l’orizzonte incerto di un marciapiede, la testa nera d’un lampione, sempre al lettore spetta l’ultimo tocco e l’ultima parola [...]
Cinque racconti e una sorta di discesa o cammino, di passeggiata inquieta, a tratti prodigiosa, fatta lungo il corpo nudo, denudato, della nostra Italia. «Finimmo per discutere delle cose del paese», dice il narratore, a pagina 15, e questo colloquio sul nostro corpo, sul nostro volto si infittisce, diventa profondo, individuale. La voce del narratore [...]









