Un infermiere ad Haiti – 5

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Haiti dopo la catastrofe.
Diario di un infermiere professionale volontario – 5

Port-au-Prince, 20 febbraio 2010

Gli infermieri volonatri ad Haiti.

Ciao Pulcio, non ricordo bene veramente dove siamo arrivati tra difficoltà di connessione e mancanza di energia elettrica, continuo comunque a risponderti sulle missive iniziali così riesci a tenere il filo che io ho perso. Oggi sono andato per la seconda volta a Saint Marc, l’ambulatorio ha preso piede e la voce si è diffusa tanto che oggi abbiamo visto 170 persone (la media si attesta comunque sui 150 visitati al giorno), con l’ausilio di alcuni medici brasiliani che sono a bordo della nave Cavour.
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La crisi economica americana

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Everardo Dalla Borsa | Alla faccia della ripresa: te la do io l’America… – Parte 1

Gentili ascoltatori, come sempre ben trovati! Dopo le prime puntate, in cui abbiamo preso in esame la situazione dell’Italia, ed in particolare la sua condizione precaria in questa crisi globale e direi anche epocale, come promesso estendiamo l’analisi al resto del mondo, specialmente a quegli stati che sono ancora gli attori principali del sistema economico-finanziario mondiale.

Obama, il presidente della crisi americana.Cominciamo con una curiosità, che rende bene l’idea dell’aria che tira…
Siamo negli Stati Uniti, ovviamente…come non partire da qui? Sapevate che a Chicago, la città del presidente Obama, a causa della crisi e per risparmiare qualcosa sul bilancio, per una giornata intera sono stati chiusi tutti gli uffici ed edifici pubblici? Parliamo proprio di uffici comunali, cliniche, biblioteche e sale di lettura pubbliche. E non solo, non è stata effettuata neppure la raccolta dei rifiuti ne’ la pulizia delle strade. Hanno lasciato solo poche persone nei servizi essenziali e di emergenza, come la polizia.
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Terra del Fuoco 13

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Tholuin 21 08 09

Sceso alla stazione di Tohluin alle 12.30, sono entrato alla Panederia la Union in Jeujepen 450, aperta 24 ore su 24. Ho aspettato, sperando spiovesse. Alle 17 ho smesso di sperare e alle 17.45 l’autobus è ripartito.
A Tohluin, soltanto cani.

Tholuin - Terra del Fuoco.

Domani Puerto Williams ( Cile ) a un’ora di barca da Ushuaia. 2000 anime. Ultimo paese a sud del mondo.

Concerto per lacrime e risate

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Locandina del film "Il concerto"Mi era piaciuto il precedente “Train de vie” di questo autore rumeno che vive a Parigi. Ma questo “Il concerto” di Radu Mihaileanu mi è piaciuto oltre ogni attesa.
Mi aspettavo di ridere, ma non di commuovermi con tanto abbandono, mi è venuto in mente Chaplin, se il paragone non sembra troppo sacrilego, ma non riesco a pensare ad un altro film o opera in cui con tanta naturalezza, pertinenza e conoscenza della natura dei sentimenti si siano mescolati il riso e il pianto nel mio cuore spettatore.
La recensione è già finita, inutile sprecare tempo e parole, andate a vedere “Il concerto”, sbrigatevi, è imperdibile.

Pereira

Grazie Travaglio

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Ritengo doveroso pubblicare questa lettera che si riferisce alla scorsa puntata di Annozero nella quale ho provato un senso di vergogna di fronte al comportamento del giornalista di destra (se così si può dire) che, privo di argomenti con cui contrastare dialetticamente Travaglio, ha attaccato lui personalmente con calunnie.
Roba da vergognarsi di essere italiani.
Grazie Travaglio, anche se deciderai di non andare più a farti insultare dai leccapiedi del padrone.
Pereira

Lettera a Michele Santoro
di Marco Travaglio – 20 febbraio 2010

Marco Travaglio scrive a Santoro.Caro Michele, ho riflettuto su quanto è accaduto giovedì ad Annozero. E, siccome è accaduto davanti a 4 milioni di persone, te ne parlo in forma pubblica. Parto da una tua frase dell’altra sera: “Parliamo di fatti”. Il punto è proprio questo. Si può ancora parlare di fatti in tv? Sì, a giudicare dagli splendidi servizi di Formigli, Bertazzoni e Bosetti.

No, a giudicare dal cosiddetto dibattito in studio, che non è più (da un bel pezzo) un dibattito, ma una battaglia snervante e disperante fra chi tenta di raccontare, analizzare, commentare quel che accade e chi viene apposta per impedirci di farlo e costringerci a parlar d’altro.
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Anni 60: legni duri e dita veloci

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The brilliant history of rock guitar | Volume 4

Chitarra Elettrica Gretsh.Siamo arrivati ormai alla fine degli anni 50 e le chitarre che sentiamo nella maggior parte delle registrazioni sono Fender, Stratocaster e Telecaster, in aggiunta ad un po’ di Les Paul e parecchie semiacustiche, sopratutto Gretsh e Gibson ES 335. Lo strapotere e l’enorme successo delle Fender, porta la Gibson ad interrompere la produzione di Les Paul. Proprio così, la produzione di una delle chitarre più mitiche, proprio all’apice della perfezione costruttiva ed oggi di sicuro considerata il sacro graal delle 6 corde, termina.
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Un infermiere ad Haiti – 4

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Haiti dopo la catastrofe.
Diario di un infermiere professionale volontario – 4

Port-au-Prince, 18 febbraio 2010.

Ciao Pulcio, come vedi questo diario è un po’ incostante, ma quando arriva la sera di tempo ne rimane poco e di energia ancora meno (per non parlare del generatore che se ne va e che limita le connessioni alle 22.45).

In questa serata di relax ti sto scrivendo seduto intorno al tavolo con tutti gli altri. Si stanno facendo chiacchiere di fronte a due bottiglie di Barbancourt (Rum 8 anni), ormai quasi terminate, che ci ha rimediato il team dei nostri interpreti.
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Baci da chi ti pensa sempre

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Baci da chi ti pensa sempre, di Federica Campi.Le dimensioni del libretto “Baci da chi ti pensa sempre” di Federica Campi, ed. Pequod lascerebbero credere che ci si avvicina ad una lettura facile, di evasione.
Niente di più sbagliato. Già il primo racconto ti lascia – con quella fine sospesa a mezz’aria – senza fiato, senza la terra sotto i piedi.
Il libro è tutto così, intriso di una scrittura dolente in un ritmo febbrile,
una scrittura di alto livello, difficile da trovare in un’opera prima.
Una scrittura in cui l’autore non finge, è. Non racconta, vive.

“Ci sono rimasto di stucco” direbbe il giovane Holden.

Per dire,
mi sono venuti in mente gli amatissimi racconti di Truman Capote,
ebbene, là dove nelle ultime tre righe tutto si compone in una nuova forma disvelata,
qui – nelle ultime inesorabili righe – il racconto si allarga, si apre e ti lascia lì.
Come un fesso.

Pereira

Un’altra strada è possibile

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Gruppi di acquisto solidale.La vivacità dei commenti seguiti all’articolo “Darwin e l’ossessione del prezzo basso
invita ad andare avanti, a prendere sul serio le difficoltà quotidiane e i conflitti di cui parlavano mirkofabbri e stefano, difficoltà di larghissimi strati della popolazione.
La domanda di questi commentatori sembrava essere: al di là dei libri, ho un’altra possibilità di comprare il necessario per la mia famiglia senza ricorrere agli iper?

Credo di si, fra le alternative possibili mi vengono in mente i Gruppi di Acquisto Solidale, dove la parola “solidale” sta a significare una attenzione etica che va molto al di là del risparmio che i cittadini possono ottenere consorziandosi e privilegiando realtà locali e i famosi ed ecocompatibili prodotti a chilometri zero.
Per chi volesse saperne di più:

Rete nazionale di collegamento dei GAS

Pereira

Da Inveraray al Mull of Kintyre

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Goethe 2001 | La musica dell’anima, Parte 2/4: Mull of Kintyre 2

Goethe 2001.Eccoci alla seconda puntata di Goethe2001, cari viaggiatori di Radio Pereira. Eravamo rimasti nell’ostello della splendida Inveraray, nel sud-ovest della Scozia. Quindi torniamo lì, come sempre chiudiamo gli occhi, blocchiamo il flusso dei nostri pensieri per un attimo e….tac! Ma cos’è che ci sveglia? Ho capito, son le marmitte dei motociclisti! Stamattina sveglia con il rombo delle Harley, all’ostello! D’altronde, avevamo già detto che qui se ne incontrano di tutti i generi, di viandanti! E infatti, seduto al tavolino vicino al nostro, a far colazione con latte e cornflakes, un viaggiatore solitario, un signore di mezza età ci racconta della sua settimana di ferie passata a visitare le isole della Scozia.
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