La forma di una cittadinanza

Non è la forma di una lotta politica, né la forma di una malcelata brama di favori e poteri personali.
Non è la forma di un nuovo snobismo intellettuale.
E’ la forma di una cittadinanza.
La consapevolezza di appartenere ad una cultura, a quella e non ad un’altra, la cultura che è l’identità stessa delle persone e dei luoghi.
Ryszard Kapucinski nel suo ‘In viaggio con Erodoto’ scrive: l’uomo non solo crea una cultura e la abita, ma anche la porta con sé: l’uomo è la cultura.
Noi siamo … chi?
Noi, chi siamo?
Poche parole non basteranno – giusto qualche domanda, legittimata solo dall’urgenza del pensiero.
Sulla strada di una identità culturale persa negli anni, inarcata e debolmente tesa fra piccole e troppo fragili costruzioni sugli spazi dell’arte, della musica, del mercato, della gastronomia, rialza la testa la forma di una cittadinanza.
Federica Campi


