
Non importa che tu sia sdraiato, seduto o in piedi. Vivi in una città di mare. Ti godi il sole, il vento fresco, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli. E in quel momento ti senti l’ essere più felice sulla faccia della terra.
Sotto il cielo del fado | 11 | ogni domenica su Radio Pereira

Merita tornare con le nostre gambe nei vicoli dell’Alfama e salire Beco do Espirito Santo per pochi metri e varcare la porta in legno della Parreirinha de Alfama. Lo avevamo già fatto per incontrare la padrona del locale da molti decenni, Argentina Santos, una delle cantanti della tradizione “menor”, quella “povera” che ha fatto vivere il fado e farlo arrivare fino a noi ancorato alle sue radici popolari e di artisti nati sulla strada e cresciuti nei locali malfamati, i quali forse non hanno la tecnica dei giovani, ma mettono il loro cuore davanti a tutto e si esprimono in un modo che sarà difficile ripetere quando non ci saranno più – ma bando alle nostalgie e alle riflessioni tristi, che non si addicono mai a Lisbona quando la città ci abbraccia con la sua immensa passione, decadente certo, ma così positivista.
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La volevo così, verde. Sono in Bolivia.
A pochi chilometri ad est di Santa Cruz una catena montuosa si inginocchia a una foresta pluviale mentre un deserto arido, sornione, si inserisce da sud per alimentare il baccanale.
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La facciata del palazzo, risalente alle seconda metà del quattrocento, si deve a Alessandro Sforza.

Il posto più bello della mia città. Il passeggio che conduce al molo. Il vento fresco viene dal mare, il sole tramonta. Cosa chiedere di più?
Qualche giorno fa, proprio qui, ho incontrato un mio ex compagno di scuola. Un ragazzone, lo chiamavamo “il tosco” , tanti muscoli e dolcezza. Se ne stava al circolo canottieri, a torso nudo, arso dal sole. Appoggiato al muretto del circolo, braccia conserte.
Mi guarda e sospira, e lo sguardo va al cantiere che ha difronte agli occhi. Il cantiere del porto che da un anno sta divorando tutto. Si mangia il tempo, riesce a fermarlo, a congelarlo; tutto è immobile. E così anche “il tosco”, è divorato dentro.
Il suo porto, il suo molo, divorati da un’estrema tristezza. In questa Italia decadente, indecente, la mia città fa il suo gioco, specchio folgorante di un sistema marcio e paludoso come le sabbie sul fondo di questo mare.
La ditta appaltatrice, notizia di questi giorni, se ne va, senza neanche avere cominciato i lavori. Anche “il tosco” se ne va, rema lontano, spalle al cantiere, negli occhi l’orizzonte.
Sotto il cielo del fado | 10 | ogni domenica su Radio Pereira
Ho ascoltato la prima volta Raquel Tavares in un luogo diverso da dove solitamente si ascolta il fado. Vi andai proprio perché mi avevano detto che questa giovane cantante meritava di essere sentita. Lo “Speak Easy” è un disco pub moderno in un luogo dove la movida lisbonese è molto vivace, la Rocha do Conde.

Mentre gli israeliani piangono e i palestinesi piangono, la mia piccola città ha riaperto per un giorno la bellissima sinagoga nel vecchio ghetto, al centro della città vecchia.
Nel 1935 nel ghetto vivevano 26 ebrei.

Improvvisamente sono arrivati.. e percorrere quella strada che ti porta al lavoro era diventata una piccola gioia.
Ora, a poco a poco se ne stanno andando. Mi mancheranno.
Sotto il cielo del fado | 9 | ogni domenica su Radio Pereira

“Dovresti sentirla cantare, è talmente brava…”. “Allora fai che canti qualcosa adesso…”. Nelle case di fado accade spesso che uno degli avventori – cliente abituale o amico – e il musicista principe possano scambiare frasi del genere, anzi, è proprio il bello, ciò che arricchisce una serata già fatta di musica e vino di Porto, un’accoppiata che non ha eguali… La conversazione è di un ormai lontano settembre, quasi sette anni fa, e la “casa” è una delle più nobili di Lisbona, il Senhor Vinho di Maria da Fè, fra Madragoa e Lapa.
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E’ stato in giro per l’America Latina per mesi a collaborare con ong, a insegnare a leggere e scrivere a bimbi che probabilmente
non avrebbero mai visto un maestro nella loro infanzia e altre cose del genere. Ha rinunciato all’ultimo momento ad un lavoro come steward ai controversi mondiali del Sud Africa (vedi mondiali al contrario). Insomma, nel suo genere, non si è fatto mancare niente.
Da oggi Mundo realizzerà una nuova rubrica per Radio Pereira, “Cartoline da(l) Mundo”.
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