giu 15
Che cosa è la “praivasi” – privacy?
Scritto da Pereira
Privacy o praivasi ? o privasi ?
Non si tratta solo di pronuncia (praivasi all’americana o il meno sguaiato privasi all’inglese) ma di una parola che – traducibile grossolanamente con riservatezza – è stata letteralmente violentata dalle recenti leggi e atteggiamenti di molti politici di un paese apparentemente democratico come l’Italia.
Privacy è un termine, ma soprattutto un concetto, anglo-americano, ma in Italia viene usualmente stravolto nel suo significato rispetto al concetto originale.
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giu 09
Alla faccia della ripresa: te la do io l’America…
Scritto da Everardo Dalla Borsa
Everardo Dalla Borsa | Alla faccia della ripresa: te la do io l’America… – Parte 2
Gentili lettori, ben trovati alla quarta puntata, ultima di questa prima serie dal titolo: “Alla Faccia della Ripresa”. Come si deduce dal titolo, l’intento era quello di mostrarvi come, nonostante le notizie di segno contrario che spesso arrivano dall’establishment, la crisi epocale che ha colpito il mondo sia tutt’altro che risolta. Dopo aver parlato, nelle prime due parti, della crisi osservata in Italia, ci siamo avvicinati al resto del mondo, ed in particolare agli Stati Uniti. Da qui riprendiamo, e come nella scorsa puntata cominciamo con alcune curiosità, tanto per colorare un pò i dati che proporremo in seguito.
Forse qualcuno si è accorto, per esempio, che la California, uno degli Stati USA più ricchi, è arrivata vicina al fallimento? Da Luglio 2009 ha iniziato a pagare i fornitori con quelli che lì chiamano IOU? Cosa sono? Significano “I owe you”, “io ti devo”, e sono una sorta di cambiale, o meglio di pagherò, per cui si rilascia un pezzo di carta indicante il debitore e la cifra da rimborsare, ma non la scadenza, che può essere ritardata fino a che verrà reperito il denaro, in questo caso dallo stato del governatore protagonista di Terminator! Questa notizia, che doveva suonare come un bel campanello d’allarme, è stata fatta passare quasi inosservata, ma è un segno inquietante di un’epoca che finisce. Dal “California Dreaming” al “Kalifornia Nightmare”!
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apr 22
Grillo e il Movimento 5 Stelle, chi predica bene… razzola male?
Scritto da Pereira
Nelle ultime settimane ho seguito con molta curiosità la vicenda andata in scena dopo le lezioni regionali in Emilia Romagna, dove l’apparizione pre-elettorale del comico-politico ha generato, come nelle comunali dello scorso anno, un mare di voti. Così tanti voti da cogliere impreparata la fragilissima struttura grillesca, infatti l’exploit che ha fatto superare al Movimento di Grillo il 7% ha procurato ben due poltrone in consiglio regionale e aperto una grave crisi interna. Perché? Per il motivo che Grillo non si è mai assunto la responsabilità di andare oltre una organizzazione “tipo franchising” dei meet up locali che spesso e volentieri non hanno un minimo di regole di base. Infatti una piattaforma su internet è ben altra cosa che organizzare e dare regole a gruppi di persone in carne ed ossa che si candidano a rappresentare i cittadini.
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mar 31
Se il Pd capisse cosa ha fatto Grillo in Piemonte
Scritto da Pereira
“Grillo ci ha fatto perdere”
Questa la voce unanime di Mercedes Bresso e di Bersani dopo la dolorosa sconfitta piemontese. Mi ha colto lo sconforto nel sentire politici di sinistra ricorrere a quella patologica distorsione della realtà tanto praticata da B. E’ una specie di tic nervoso: se succede qualcosa che non ti piace, trovi un colpevole all’esterno senza farti sfiorare dal dubbio che la realtà si formi anche in conseguenza delle tue azioni. Ciò è ancora più paradossale se detto da chi ha governato fino a ieri.
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mar 04
Aveva ragione Grillo
Scritto da Pereira
Quell’applauso mi ha gelato.
Tutti sanno, tutti sapevano dentro l’aula del Senato – l’assemblea che la Costituzione vorrebbe formata dagli uomini più saggi del Paese. Sapevano che Di Girolamo è stato eletto materialmente dalla ‘ndrangheta, tanto da essere trattato dai mafiosi come un lacché.
E il giorno delle sue dimissioni, più di metà di quegli uomini, che si vorrebbero integerrimi a differenza del fantoccio dei mafiosi, gli tributano un applauso.
Cosa pensano gli elettori dei senatori di destra plaudenti? Sono d’accordo?
Pensare che mezzo senato applaude un mafioso dimissionario significa avere almeno mezzo senato pieno di mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti.
Quando Grillo sostenne questa tesi la trovai esagerata, inverosimile.
Aveva ragione lui. Senza “forse”.
Pereira
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mar 03
E se governassero come presentano le liste?
Scritto da Pereira
Lo so, è un pensiero banale, ma credo che abbia attraversato la mente di tutti gli oppositori del regime di B e – in forma di brivido lungo la schiena – di tutti i suoi elettori per bene (esistono anche quelli, è bene non dimenticarlo).
In fondo… quali motivi ci sono per pensare che l’organizzazione politica che governa l’Italia sia più efficiente di quella che ha presentato le liste Polverini e Formigoni?
Se si fosse trattato di un solo infortunio, di un solo accidente fortuito… ma qui siamo a ben due casi nelle due capitali d’Italia! La cosa è statisticamente molto significativa. E’ lecito preoccuparsi, non sugli esiti che questi episodi avranno sulle prossime elezioni, questi sono affari della maggioranza, ma per il pensiero che corre a una domanda: chi ha in mano il destino del paese? E di quali capacità reali dispone?
Questo è un problema che riguarda tutti.
Pereira
mar 02
Cosa sta succedendo?
Scritto da Pereira
Fra furbetti del terremoto, sbadati delle liste e sindaci in vacanza a spese della regione.
C’è un pensiero fastidioso, appiccicoso, che faccio da più di dieci anni.
Inizialmente era più una sensazione. Di tanto in tanto l’affacciarsi di fatti di cronaca collegati al deterioramento morale del nostro costume politico o familiare o personale fa tornare a galla quel pensiero nella mia testa: abbiamo perso per strada il patrimonio.
Questo è il pensiero e il patrimonio a cui mi riferisco è il patrimonio etico che ogni nazione, paese, ricava collettivamente dagli orrori di una guerra e di una dittatura. Queste esperienze generano un vissuto collettivo e solidale nei popoli e quindi cultura della partecipazione e senso dello Stato.
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feb 25
La crisi economica americana
Scritto da Everardo Dalla Borsa
Everardo Dalla Borsa | Alla faccia della ripresa: te la do io l’America… – Parte 1
Gentili ascoltatori, come sempre ben trovati! Dopo le prime puntate, in cui abbiamo preso in esame la situazione dell’Italia, ed in particolare la sua condizione precaria in questa crisi globale e direi anche epocale, come promesso estendiamo l’analisi al resto del mondo, specialmente a quegli stati che sono ancora gli attori principali del sistema economico-finanziario mondiale.
Cominciamo con una curiosità, che rende bene l’idea dell’aria che tira…
Siamo negli Stati Uniti, ovviamente…come non partire da qui? Sapevate che a Chicago, la città del presidente Obama, a causa della crisi e per risparmiare qualcosa sul bilancio, per una giornata intera sono stati chiusi tutti gli uffici ed edifici pubblici? Parliamo proprio di uffici comunali, cliniche, biblioteche e sale di lettura pubbliche. E non solo, non è stata effettuata neppure la raccolta dei rifiuti ne’ la pulizia delle strade. Hanno lasciato solo poche persone nei servizi essenziali e di emergenza, come la polizia.
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feb 19
Un’altra strada è possibile
Scritto da Pereira
La vivacità dei commenti seguiti all’articolo “Darwin e l’ossessione del prezzo basso”
invita ad andare avanti, a prendere sul serio le difficoltà quotidiane e i conflitti di cui parlavano mirkofabbri e stefano, difficoltà di larghissimi strati della popolazione.
La domanda di questi commentatori sembrava essere: al di là dei libri, ho un’altra possibilità di comprare il necessario per la mia famiglia senza ricorrere agli iper?
Credo di si, fra le alternative possibili mi vengono in mente i Gruppi di Acquisto Solidale, dove la parola “solidale” sta a significare una attenzione etica che va molto al di là del risparmio che i cittadini possono ottenere consorziandosi e privilegiando realtà locali e i famosi ed ecocompatibili prodotti a chilometri zero.
Per chi volesse saperne di più:
Rete nazionale di collegamento dei GAS
Pereira
feb 17
Delusione nucleare
Scritto da Pereira
Ho avuto una allucinazione da demenza senile, o ieri ho visto un servizio al tg che diceva che Obama ha riavviato il programma nucleare americano?
Ricordo bene? Obama non era quello della rivoluzione verde, del rilancio dell’economia attraverso gli investimenti su tecnologie energetiche per fonti rinnovabili, bla bla bla?
Caro Obama, che delusione,
eppure sembravi credibile e sincero.
O forse noi cercavamo disperatamente una speranza.
Avrai preso il virus quando hai stretto la mano a B?
Pereira