Aveva ragione Grillo

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Quell’applauso mi ha gelato.

Tutti sanno, tutti sapevano dentro l’aula del Senato – l’assemblea che la Costituzione vorrebbe formata dagli uomini più saggi del Paese. Sapevano che Di Girolamo è stato eletto materialmente dalla ‘ndrangheta, tanto da essere trattato dai mafiosi come un lacché.

E il giorno delle sue dimissioni, più di metà di quegli uomini, che si vorrebbero integerrimi a differenza del fantoccio dei mafiosi, gli tributano un applauso.

Cosa pensano gli elettori dei senatori di destra plaudenti? Sono d’accordo?

Pensare che mezzo senato applaude un mafioso dimissionario significa avere almeno mezzo senato pieno di mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti.

Quando Grillo sostenne questa tesi la trovai esagerata, inverosimile.

Aveva ragione lui. Senza “forse”.

Pereira

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E se governassero come presentano le liste?

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Locandina lista Polverini.Lo so, è un pensiero banale, ma credo che abbia attraversato la mente di tutti gli oppositori del regime di B e – in forma di brivido lungo la schiena – di tutti i suoi elettori per bene (esistono anche quelli, è bene non dimenticarlo).

In fondo… quali motivi ci sono per pensare che l’organizzazione politica che governa l’Italia sia più efficiente di quella che ha presentato le liste Polverini e Formigoni?

Se si fosse trattato di un solo infortunio, di un solo accidente fortuito… ma qui siamo a ben due casi nelle due capitali d’Italia! La cosa è statisticamente molto significativa. E’ lecito preoccuparsi, non sugli esiti che questi episodi avranno sulle prossime elezioni, questi sono affari della maggioranza, ma per il pensiero che corre a una domanda: chi ha in mano il destino del paese? E di quali capacità reali dispone?

Questo è un problema che riguarda tutti.

Pereira

Cosa sta succedendo?

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Fra furbetti del terremoto, sbadati delle liste e sindaci in vacanza a spese della regione.

Alfredo Milioni.C’è un pensiero fastidioso, appiccicoso, che faccio da più di dieci anni.

Inizialmente era più una sensazione. Di tanto in tanto l’affacciarsi di fatti di cronaca collegati al deterioramento morale del nostro costume politico o familiare o personale fa tornare a galla quel pensiero nella mia testa: abbiamo perso per strada il patrimonio.

Questo è il pensiero e il patrimonio a cui mi riferisco è il patrimonio etico che ogni nazione, paese, ricava collettivamente dagli orrori di una guerra e di una dittatura. Queste esperienze generano un vissuto collettivo e solidale nei popoli e quindi cultura della partecipazione e senso dello Stato.
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La crisi economica americana

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Everardo Dalla Borsa | Alla faccia della ripresa: te la do io l’America… – Parte 1

Gentili ascoltatori, come sempre ben trovati! Dopo le prime puntate, in cui abbiamo preso in esame la situazione dell’Italia, ed in particolare la sua condizione precaria in questa crisi globale e direi anche epocale, come promesso estendiamo l’analisi al resto del mondo, specialmente a quegli stati che sono ancora gli attori principali del sistema economico-finanziario mondiale.

Obama, il presidente della crisi americana.Cominciamo con una curiosità, che rende bene l’idea dell’aria che tira…
Siamo negli Stati Uniti, ovviamente…come non partire da qui? Sapevate che a Chicago, la città del presidente Obama, a causa della crisi e per risparmiare qualcosa sul bilancio, per una giornata intera sono stati chiusi tutti gli uffici ed edifici pubblici? Parliamo proprio di uffici comunali, cliniche, biblioteche e sale di lettura pubbliche. E non solo, non è stata effettuata neppure la raccolta dei rifiuti ne’ la pulizia delle strade. Hanno lasciato solo poche persone nei servizi essenziali e di emergenza, come la polizia.
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Un’altra strada è possibile

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Gruppi di acquisto solidale.La vivacità dei commenti seguiti all’articolo “Darwin e l’ossessione del prezzo basso
invita ad andare avanti, a prendere sul serio le difficoltà quotidiane e i conflitti di cui parlavano mirkofabbri e stefano, difficoltà di larghissimi strati della popolazione.
La domanda di questi commentatori sembrava essere: al di là dei libri, ho un’altra possibilità di comprare il necessario per la mia famiglia senza ricorrere agli iper?

Credo di si, fra le alternative possibili mi vengono in mente i Gruppi di Acquisto Solidale, dove la parola “solidale” sta a significare una attenzione etica che va molto al di là del risparmio che i cittadini possono ottenere consorziandosi e privilegiando realtà locali e i famosi ed ecocompatibili prodotti a chilometri zero.
Per chi volesse saperne di più:

Rete nazionale di collegamento dei GAS

Pereira

Delusione nucleare

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Obama e il nucleare.Ho avuto una allucinazione da demenza senile, o ieri ho visto un servizio al tg che diceva che Obama ha riavviato il programma nucleare americano?
Ricordo bene? Obama non era quello della rivoluzione verde, del rilancio dell’economia attraverso gli investimenti su tecnologie energetiche per fonti rinnovabili, bla bla bla?

Caro Obama, che delusione,
eppure sembravi credibile e sincero.
O forse noi cercavamo disperatamente una speranza.

Avrai preso il virus quando hai stretto la mano a B?

Pereira

Alla faccia della ripresa… 2

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Everardo Dalla Borsa | Alla faccia della ripresa… – Parte 2
- Segue da Parte 1 -

PODCAST (ascolta subito o scarica)

Bentrovati, cari frequentatori di Radio Pereira! Ci eravamo lasciati la scorsa puntata parlando della situazione italiana, che non è dissimile da quella Argentina ai tempi del crac dei cosiddetti tango-bond e oggi a quella della Grecia o di altri stati europei in serie difficoltà economiche. Con l’aggravante, per la nostra nazione, di un debito pubblico esorbitante, superiore a tutti gli altri stati europei. Concludevamo con la domanda: come sarà il 2010?
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Delbono. Dare l’esempio, un valore al tramonto

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Flavio Delbono.Qualche giorno fa pensavo che un tempo c’erano figure che erano dei veri miti per i loro coevi, ammirati da tutti per il loro valore e l’onestà specchiata e presi unanimemente ad esempio.
Oggi, complice la civiltà dei media è molto più difficile il crearsi di queste figure, ma non mi interessa indagarne ora i motivi.
E’ che mi sembra si sia perduta l’idea del dare l’esempio come strumento alto di convivenza e di insegnamento ai più piccoli. Non dico che non ci siano genitori che si misurano con questo tema, dico solo è un valore fuori moda, di cui non si sente mai parlare e che non avverto nel comportamento di molti personaggi pubblici, a partire dai politici. Non ho mai l’impressione che una domanda profonda, un pudore li spinga a chiedersi: che esempio sto dando? continua la lettura »

Abisso chiama abisso

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Perché le coincidenze mi hanno portato a passare davanti a quel muro proprio stamattina? Chi ha scritto quella frase evocando la bibbia e quando? Voleva aiutarmi o suggestionarmi o offrirmi una chiave interpretativa delle dimissioni di Delbono?

Scusate a volte il sangue non irrora più il cervello come un tempo…
si, vorrei parlare di Delbono e della questione morale a sinistra, ma per farlo a modo mio vi devo prima parlare del senso della vergogna degli italiani.

E’ un grave errore leggere la politica solo come confronto di parti avverse con diverse (?) proposte per il governo del paese.
Qui bisogna prima parlare degli italiani e del fatto che il senso della vergogna non è più un valore per molti di essi.
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Crisi. Verso un nuovo modello sociale?

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A San Marino, dal 22 al 24 gennaio l’AltreMenti Festival indaga la realtà afflitta da una crisi economica e culturale e propone soluzioni. 10 sono i relatori chiamati ad intervenire dal giornalista e scrittore Massimo Fini che parlerà del vizio oscuro dell’occidente al ricercatore in chimica dell’ambiente Federico Pulselli che tratterà nuovi modelli di vita sostenibile.
[ Programma completo ]

Io ci sarò, e ve lo racconterò,
Everardo.

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