Baci da chi ti pensa sempre

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Baci da chi ti pensa sempre, di Federica Campi.Le dimensioni del libretto “Baci da chi ti pensa sempre” di Federica Campi, ed. Pequod lascerebbero credere che ci si avvicina ad una lettura facile, di evasione.
Niente di più sbagliato. Già il primo racconto ti lascia – con quella fine sospesa a mezz’aria – senza fiato, senza la terra sotto i piedi.
Il libro è tutto così, intriso di una scrittura dolente in un ritmo febbrile,
una scrittura di alto livello, difficile da trovare in un’opera prima.
Una scrittura in cui l’autore non finge, è. Non racconta, vive.

“Ci sono rimasto di stucco” direbbe il giovane Holden.

Per dire,
mi sono venuti in mente gli amatissimi racconti di Truman Capote,
ebbene, là dove nelle ultime tre righe tutto si compone in una nuova forma disvelata,
qui – nelle ultime inesorabili righe – il racconto si allarga, si apre e ti lascia lì.
Come un fesso.

Pereira

I tormenti di Benni

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Pubblico volentieri un ultimo post sul tema della difesa delle librerie di territorio, ad opera di alcuni cittadini che mi scrivono.
Naturalmente il tema non è da considerare chiuso, anzi, con l’aiuto dei tanti che hanno fatto sentire il loro pensiero desidero svilupparlo in direzioni diverse dallo specifico dei libri, per esplorare altri ambiti, altri privilegi, altre opacità.

Pereira
(che ringrazia tutti, anche il commentatore più rancoroso che in questo sito si esprime in piena libertà, mica come nel canale Youtube del Presidente della Repubblica*… )

I tormenti di Benni

I tormenti di Stefano Benni.Riferiscono i presenti alla inaugurazione della libreria Coop di Pesaro che Stefano Benni abbia partecipato molto imbarazzato e con una aperta dichiarazione – “Sono contrario alle librerie di catena” – molto in sintonia con le posizioni del gruppo di cittadini che ha polemizzato civilmente sul conflitto fra librerie di resistenza e librerie di catena. Tutto ciò, prima di concludere il suo intervento con un democristiano “ma ci sarà posto per tutti”.
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Darwin e l’ossessione del prezzo basso

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Riceviamo un nuovo intervento del gruppo – senza nome -
di cittadini intenzionati a riflettere sul tema vitale del conflitto Locale/Globale
Pereira

Darwin e l’ossessione del prezzo basso

Homo Colcarrellus.L’Homo Colcarrellus è una specie evolutiva che viene dopo l’Homo Sapiens.
Egli affronta il supermercato con gioia, si dichiara con orgoglio consumatore, colui che consuma le cose, le risorse, la vita.
Per lui la libreria è il posto dove andare a comprare l’ultimo libro di Walter Bonatti, ma solo dopo che lo ha visto in TV da Fazio, e raggiungerà l’orgasmo dopo che la Coop gli avrà aperto un distributore automatico di libri 24 ore su 24, come si fa con le sigarette e i preservativi. E forse sì, i libri sono diventati dei preservativi – “in fondo un preservativo vale l’altro, basta pagarlo meno”, dice l’Homo Colcarrellus. Il PREZZO BASSO, ecco l’ossessione dell’Homo Colcarrellus, che non perde tempo a chiedersi il come e perché quel prezzo sia così basso.
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Tra le nuvole, tra i librai, tra i disoccupati

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“Questo è il nostro lavoro,
prendiamo le persone in un momento di fragilità
e le mandiamo alla deriva”.
da “Tra le nuvole”

Locandina di "Tra le nuvole".Quando scrivo un nuovo post sui film che consiglio di vedere, i ragazzi della redazione lo inseriscono in una delle categorie che vedete nella colonna a destra – “Mi manda Pereira”.

Oggi ho chiesto loro di inserirlo anche nella pagina che raccoglie contributi e riflessioni sulla contrapposizione fra librerie di catena e di territorio che riflette bene il conflitto fra globale e locale.

Perché?

Il film in questione è “Tra le nuvole“, di Jason Reitman con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick e l’ho trovato bellissimo, perfettamente capace di raccontare il cinismo di un mercato che per sua natura ed etica non è capace di scrupoli umanitari ma solo di cercare il profitto a ogni costo.
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Certi sconti non possiamo proprio farli

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Pubblichiamo dal Resto del Carlino del 4/10/2010 l’intervento di un libraio sugli aspetti del sistema distributivo a sfavore dei piccoli librai. L’articolo è senza firma.
Redazione Radio Pereira

«Certi sconti non possiamo proprio farli»

Libri in sconto, è concorrenza sleale?GIOVANNI Simoncelli, titolare della libreria Buona Stampa in via Rossini, interviene nella questione rispondendo alla lettera di Carlo Amagliani pubblicata martedì sul ‘Carlino’ in cui si esprimeva a favore della libreria Coop. «Anch’io vorrei offrire al lettore sconti e libri in offerta tutto l’anno, così da renderlo felice di aver acquistato un libro e averlo pagato di meno — scrive Simoncelli —.
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Dall’Homo Sapiens all’Homo Colcarrellus, una vicenda darwiniana

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Dopo l’articolo di Stefano Salis del Sole 24 Ore che ha citato Andrea Marzi, pubblichiamo la sua risposta.
Redazione Radio Pereira

Homo Colcarrellus.Egregio Dott. Salis,
chi Le scrive è un ignoto psicoanalista di provincia.
Le sono grato per aver citato la nostra iniziativa (e sottolineo nostra, in quanto non guido nessuno) anche se mi dispiace che l’insistenza dei media sul termine Boicoop abbia messo in secondo piano ciò che ci interessa, che non è boicottare qualcuno ma porre delle domande.
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Quanto piace lo slogan “Boicoop”

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Boicoppa le librerie.Il Domenicale del Sole 24 Ore
- in occasione dell’uscita dell’ultimo libro dell’inventore delle Librerie Coop – si è occupato, a firma Stefano Salis, della iniziativa “Salviamo le piccole librerie” mettendo ovviamente gli accenti dove preferiva, in particolare, a partire dal titolo, sullo slogan “Boicoop”.
Per fornire la più ampia panoramica sull’argomento riportiamo l’articolo.
PDF articolo del Sole 24 Ore.

Redazione Radio Pereira

Omaggio a chi mi è caro

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Antonio Tabucchi, così l’Italia è diventata il mio grande rimorso
Repubblica — 27 gennaio 2010

Esordio letterario di Antonio Tabucchi.Andrà in scena a Roma l’ esordio letterario di Antonio Tabucchi, una “favola popolare in tre tempi”, come lo scrittore volle chiamare Piazza d’ Italia. In quel primo romanzo pubblicato alla metà degli anni Settanta c’ è tutto il Tabucchi successivo, cantastorie in un paese senza memoria. C’ è la sua ossessione per il tempo, soprattutto il “corpo a corpo” con la vicenda nazionale italiana, luttuosae grottesca insieme, sciagurata e grandiosa. Vi si narrano le storie d’ una famiglia toscana di garibaldini, anarchici e poi comunisti, tutti ribelli condannati alla sconfitta.
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Salvate il piccolo libraio

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Ecco un articolo di Michele Smargiassi che spiega bene molte delle dinamiche che stanno dietro al dibattito che volentieri ospitiamo su Radio Pereira.
Redazione Radio Pereira

Salvate il piccolo libraio
Repubblica — 11 settembre 2009

A Cagliari quest’inverno crollò il Bastione. I clienti della libreria di piazza Costituzione trovarono la notifica di fallimento appiccicata sulla saracinesca. Poche ore dopo però il triste foglio non era più solo: bigliettini d’ addio e straziante rimpianto, pagine strappate da libri, un’ amara citazione da Fahrenheit 451. Commovente. Infatti qualcuno si commosse: una cordata di librai sardi rilevò l’ azienda. Il Bastione ha riaperto. Piccolo happy end in un mare di lutti e di reincarnazioni. Le librerie indipendenti chiudono una a una o cambiano forma. Sgocciolano via le botteghe della lettura, scompaiono i dettaglianti della cultura, gli ecologici difensori della “bibliodiversità”. Gli ultimi dodici mesi sono passati come i lanciafiamme del romanzo di Bradbury sui piccoli negozi di carta stampata, senza distinzione tra blasonate e anonime, antiche e recenti, metropolitane o provinciali.
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Difendiamo le piccole librerie. O la città? Firma, se sei d’accordo.

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Alcuni cittadini ci scrivono una lettera sottoscritta da firme, volentieri pubblichiamo, apprezzando l’allargamento della riflessione. Chi vorrà sottoscrivere potrà aprire un commento e lasciare il suo nome e cognome.
Redazione Radio Pereira

Difendiamo le piccole librerie. O la città?
Firma, se sei d’accordo.

Siamo un gruppo di cittadini che guardano senza simpatia all’apertura della venticinquesima libreria Coop in Italia, a Pesaro.
Vorremmo sensibilizzare tutti a sostegno delle librerie storiche pesaresi che rappresentano un patrimonio culturale, di relazioni.
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