Pereira

Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

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Una frase di Marcegaglia – che è bene dire che non mi sta simpatica – ha sollevato una reazione scandalizzata da parte di Camusso e altre forze politiche. La frase riportata oggi da Repubblica sarebbe: “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici e ladri, quelli che non fanno il loro mestiere.” Mi chiedo [...]

A volte piccoli fatti svelano i veri modi di funzionamento delle macchine o delle burocrazie e delle organizzazioni che a noi sembrano spesso misteriose e insondabili come i ministeri. Questi fatti possono sorprenderci, soprattutto quando si assiste a vere, inaspettate sorprese.

Si parla di responsabilità quando prendendo un impegno ci si gioca la propria dignità e credibilità personale e ci si impegna ad onorare il ruolo che ci è assegnato con rigore e attenzione. Il rispondere (respondere) di ciò che ci si è impegnati a fare.

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Un amico mi sollecita a scrivere inviandomi le due copertine di “Time” che mettono a fuoco il sentimento internazionale nei confronti dell’Italia  e dei suoi leader in questi anni. Quell’amico mi sta mettendo nei guai perché mi tocca parlar bene di Monti, personaggio che a Radio Pereira non riscuote consensi e di cui non sono [...]

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Bisogna dire la verità. Sono bravi. Mi riferisco a sceneggiatori, montatori, registi che lavorano per Fiat. Senza dimenticare i compositori (a orecchio direi che si tratta dell’inevitabile Allevi, banale, ma non privo di efficacia nell’occasione). Gli spot di Panda in Italia e Chrysler nell’intervallo del super bowl di football, lo spazio pubblicitario più caro del [...]

no alla legge porcellum

La scorsa settimana l’ex premier Romano Prodi ha lanciato una proposta molto potente, stranamente ignorata dalla stampa nazionale. Ci ha messo una settimana, quella proposta, ad essere finalmente presa in considerazione dai vertici del Pd. Chissà perché. Ah, dimenticavo, la proposta è quella di fare primarie vere per eleggere i candidati in Parlamento nelle prossime [...]

Naufragio Concordia

Ieri su twitter l’hashtag (# per i neofiti) più utilizzato è stato responsabilità. Si riferiva alla codardìa di un capo che aveva colpevolmente portato la grande nave di cui aveva il comando in un luogo molto pericoloso ignorando le più elementari regole di governo dei natanti. Il tutto per motivi e interessi personali (piccoli in [...]

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Cosentino-Papa

Devo confessare di avere una passione per un esercizio, un gioco che mi viene spontaneo (tanto da tentarmi di farne una rubrica), quello di leggere e interpretare un fatto di cronaca utilizzando un altro contenuto che compare sullo stesso giornale. Mi ha molto colpito – in questi giorni di fibrillazione per il caso Cosentino, ritenuto [...]

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Sbaglia chi fa diceva mio nonno. Va bene, eravamo nell’ottocento ma la pregnanza dei detti popolari è sempre valida. Tutti noi facciamo del nostro meglio ma non sempre le ciambelle degli autori e dei lettori-commentatori riescono col buco. È umano.

suicidi

In questi giorni la politica “parlamentare” – dal berluschino Capezzone alla ortodossa Pd Serracchiani – crocifigge Grillo per aver detto: “Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze”. Mi chiedo cosa ci sia di ignobile e inaccettabile in questo. Mi chiedo se la politica si esprima con tale inadeguatezza [...]

Cosa c’è dietro le polemiche su un flop

Il post di Ivan il Terribile ha dato vita ad una polemica così vivace che mi vien voglia di partecipare per dire la mia e anche qualcos’altro. Dietro a certe star, penso a Liga come a Vasco, che vantano fan a centinaia di migliaia ci sono strutture produttive con 50-60 persone (che mantengono altrettante famiglie) [...]

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Questa volta Grillo ha ragione senza condizioni, nel suo ultimo post scrive Noi e il nostro conto corrente siamo la stessa cosa. Il sapere che la mia identità, di contribuente onesto, è a disposizione di decine o centinaia di persone non mi sta bene. E’ violazione della privacy. Chi mi assicura che i miei dati personali non [...]

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