Ariel ricoperta dal petrolio

Eroi Disney nel XXI secolo: “infelici e scontenti”

By Eleonora Celi | Arte e Cultura

Mi sono imbattuta in queste meravigliose foto “artistiche”, terribilmente attuali, nel sito della rivista online The Post Internazionale. Parlano, anzi, gridano aiuto relativamente ai grandi temi del nostro mondo postmoderno, problematiche ed atteggiamenti troppo opprimenti e del tutto irrisolti: inquinamento e disboscamento, violenza sulle donne, sperimentazione su cavie animali e maltrattamenti sugli animali, (mancata) libertà di espressione, società dell’apparenza e chirurgia estetica, razzismo e ghettizzazione, tossicodipendenza, povertà…

Jeff Hong è un animation storyboard artist che vive a New York e che ama i personaggi delle fiabe Disney, ma ha voluto traslare la bellezza del “lieto fine” in un mondo crudele come quello in cui viviamo. Come sarebbero perciò i beniamini dei cartoni più belli, come sarebbero principi e principesse se vivessero nella vita reale? Il loro finale vero è solo uno: da “infelici e scontenti”. Il blog di Jeff Hong su Tumblr, Unhappily Ever After, raccoglie l’amarezza delle grandi storie con le quali siamo cresciuti, in cui la speranza è svanita e né coraggio né beltà d’animo sono bastati ai protagonisti per raggiungere la felicità.

Mulan si protegge dall'inquinamento

E allora Mulan si protegge dallo smog in Cina, la Sirenetta resta impantanata nell’oceano inquinato di petrolio, Belle si guarda allo specchio con i segni preventivi di un’operazione chirurgica al viso, il piccolo dolce Rémy, il topolino di Ratatouille, è una triste cavia da laboratorio, Dumbo è sottomesso ad un crudele e violento domatore, Cenerentola è vittima di uno stupro, il povero Winnie The Pooh si trova spaesato senza casa in una foresta martoriata dal disboscamento…

Winnie the Pooh e il disboscamento

Sulla pagina Facebook di The Post Internazionale è possibile vedere quasi tutte le “rivisitazioni d’arte”.

Beh, è legittimo sperare nella felicità “eterna”, almeno nelle fiabe. Ma è altrettanto legittimo essere consapevoli della brutalità del mondo in cui viviamo. E lavorare assiduamente perché il “bene” trionfi, perché i nostri figli e i figli dei nostri figli non crescano nella disillusione di traguardi irraggiungibili e di un futuro privo di felicità, ma possano ancora scorgere la bellezza del “per sempre” nei propri sogni.

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About The Author

Eleonora Celi
Eleonora, aquilana dal 1985, lavora nel campo della comunicazione e del marketing, da quasi due anni in ambito turistico. Da sempre interessata a tutto ciò che riguardasse PR e advertising, si è laureata in Comunicazione e si è trasferita a Pesaro. Fin da giovanissima la caratterizza un’altra passione, il volontariato: ha fatto parte di un corpo di Protezione Civile, è stata educatrice e animatrice, poi giornalista amatoriale ed ora svolge servizio per senza tetto e per un centro di aiuto alla vita. Da bambina sperava di diventare scienziata. Ha sperato poi di diventare giornalista e scrittrice per vincere il Premio Strega, ma la comunicazione è un terreno affollato. Odia le ingiustizie, l’indifferenza, la superbia, la passività e non riesce a star zitta se le incontra per strada. Sogna un mondo migliore, in cui siano onestà e Natura a vincere.

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