Dimitros Deliolanes a Perepepè

By Pereira | Cinema, News, Politica
Un piccolo scoop quello di Perepepè nella giornata del 2 ottobre 2013. Infatti una casuale coincidenza ha voluto che cadesse proprio in questa data la giornata dedicata alla Grecia della rassegna cinematografica COSÌ VICINI COSÌ LONTA­NI a cura di Valerio Vergari e Pierpaolo Loffreda. In questa giornata, sarà ospite Dimitros Deliolanes, giornalista e saggista corrispondente di ERT TV di rientro dalla Siria, tra i massimi esperti di movimenti politici greci.
Proprio in questi giorni, dopo mesi di assoluto silenzio da parte dei media internazionali, la questione greca è tornata prepotentemente alla ribalta per un inquietante fatto di cronaca: l’assassinio del rapper Pavlos Fyssas, brutalmente ucciso da alcuni esponenti di Alba Dorata. Per questo delitto sono stati arrestati l’ideologo e leader di Alba Dorata Nikolas Michaloliakos e il deputato Panagiotaros, entrambi protagonisti del film di Marco Gastine, che verrà proiettato alle 21 mentre lo stesso Dimitros Deliolanes sarà ospite sia del dibattito che seguirà il film delle 17 che di quello delle 21. Ecco il programma della giornata di mercoledì 2 ottobre a Perepepè:
ore 17
Hardships and beauties di Kimon Tsakiris/2013 58’ ENG.
Sarà presentato in anteprima europea “Hardships and beauties” di Kimon Taskiris, un film documentario che racconta in maniera del tutto non convenzionale quanto sta accadendo in Grecia. Un film di stretta attualità, con una linea narrativa incentrata sulla figura di Mitsos, un “agricoltore filosofo”, proprietario di una fattoria nel sud-ovest della Grecia che decide di intraprendere un viaggio catartico alla ricerca del significato più profondo dell’esistenza umana. Durante questo viaggio Mitsos raccoglierà una serie di storie dedicate alle “fatiche e bellezze” della vita: racconti di una comunità che non si rassegna nel vedere la propria terra infangata dalla crisi ma porta avanti i suoi sogni, con tutte le passioni, gli sforzi, i disagi e i principi che regolano la vita di tutti i giorni. Un film profondo, poetico, commovente, uno spaccato della Grecia attuale raccontato attraverso le esperienze concrete di Mitsos e della sua gente. “Se pianti un seme quello alla fine crescerà. Non importa quanto ci vorrà…Dopo tanta fatica alla fine arriva sempre la bellezza”.
ore 21
Demokratia, the way of the cross di Marco Gastine/2012 84’ ENG.
Il film, in lizza per il Gran Prix Europa 2013, sarà presentato per la prima volta in Italia.  Realizzato nel 2012, è un film di strettissima attualità poiché affronta in maniera dettagliata il tema delle recenti elezioni greche, e attraverso il quale è possibile cogliere interessanti analogie con quello che sta avvenendo oggi nel nostro paese. Un film potente, profetico, un “dietro le quinte” delle elezioni del 2012, con un ritmo narrativo avvincente e sconvolgente. Un film dove emerge la Grecia attuale con tutte le sue contraddizioni, paure e speranze.  Grecia e Italia: due paesi, in questo caso, così lontani ma mai come in questo momento così vicini.
A seguire incontro con Nikolia Apostolou, corrispondente per numerose testate americane ed esperta del movimento neonazista Alba Dorata, curatrice di numerosi articoli e di vari video reportage e il direttore della fotografia del film Nikos Pilos; conclusioni con gli ospiti del pomeriggio.
Si ringraziano Valerio Vergari e Piepaolo Loffreda
Pereira e Cristina Principale

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Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

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