È giusto dare soldi pubblici a scuole private? – Parte 2

By Pereira | News, Politica

Avevamo parlato di un referendum molto importante, quello che si è appena svolto a Bologna sull’opportunità di dare soldi comunali alle scuole private (cioè cattoliche).

Il referendum è stato vinto in maniera netta da chi chiedeva il rispetto dell’articolo 33 della costituzione anche se con una affluenza che non avrebbe superato il quorum se questo fosse stato operativo, ma trattandosi di un referendum consultivo…
Ecco, ‘consultivo’ in questo caso vuol dire che il sindaco Merola, Pd, sconfitto con la maggioranza dei partiti (esclusi Grillo e Sel)… continuerà a fare come gli pare, cioè a dare quel milione e duecentomila euro l’anno alle scuole private confessionali. Al di là della decenza.

L’unica concessione che si è registrata al momento al fronte vincitore del quesito referendario è che “sarà garantita l’iscrizione ad una scuola pubblica ai bimbi i cui genitori rifiuteranno la scuola privata/religiosa”. La chiamano ‘obiezione di laicità’. La parola è ‘impuniti’.

Poi dice che uno smette di votare Pd e vota Grillo (e poi non vota più neanche quello).
Ci credo…

Pereira

Like this Article? Share it!

About The Author

Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *