L’inosservato terremoto del Friuli

By Pereira | News, Politica

Presi dalle pugnalate metaforiche da un lato e godimenti reali dall’altro lato dello schieramento, i fan dei vari partiti sembrano non essersi accorti del fatto che in Friuli c’è stato una altro piccolo terremoto, metaforico anch’esso per fortuna.

È accaduto che mentre a Roma i Pd ne facevano di tutti i colori dando il peggio del peggio e precipitando nella già scarsa credibilità, una esponente Pd vinceva le elezioni regionali. Per quanto sia vero che le elezioni locali hanno sempre variabili proprie… Va detto che tutti si aspettavano nell’occasione la zampata di Grillo, complici anche le vicende romane. E invece l’affluenza è crollata dall’80% di due mesi fa al 50, e Grillo dal 27% al 19% (il Pd era al 25% e la Serracchiani ha preso 10 punti di più mentre il candidato di Berlusconi ha quasi raddoppiato il 18% di fine febbraio).

A mio parere tutto questo significa che con i loro cincischiamenti e manifesta insipienza, Grillo e i suoi sono crollati clamorosamente sotto il peso delle illusioni che avevano creato nell’elettorato friulano. Per carità, le responsabilità del disastro di oggi stanno in capo principalmente a Bersani che non ha saputo prendere quella cima che Grillo lanciava dalla nave Grillina -“Se il Pd vota Rodotà alla Presidenza della Repubblica si aprono autostrade per un nuovo governo”- ma è pur vero che la scena dello streaming con l’umiliazione e lo spettacolo corrispondenti non sono stati un colpo di genio politico di Grillo.

E così ci troviamo Napolitano. E il Pd che farà il governo con quello che ha corrotto dei parlamentari per far cadere Prodi, fondatore del Pd. Mentre la nave grillina si allontana verso un universo tutto suo. Tanti elettori, sia nelle file del Pd che in quelle del M5S, saranno profondamente delusi da un governo Letta con Gelmini, Brunetta ecc. che si chiedono: ma le ‘larghe intese’ anche riguardo al Presidente della Repubblica si dovevano are proprio con Berlusconi? Non si potevano fare fra Pd e Grillo?
Ci avviciniamo ogni giorno di più alla frattura finale fra elettori e eletti, soprattutto per quel che riguarda il Pd e la sua implosione senza precedenti.
Vedo solo uno sorridere, lo si può scorgere sotto il parrucchino.

Il Friuli seppe risollevarsi dal vero terremoto in maniera ammirevole… Ma qui le macerie sembrano non finire mai.

Pereira

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Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

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