Grillo ha vinto le elezioni 2013

By Pereira | Politica

Grillo a Torino.

Tutti i lettori di Radio Pereira sanno quanto sia critico nei confronti di alcuni aspetti del comico-politico, dalla discutibilità di alcune sue idee xenofobe alla occasione volutamente rifiutata di sfruttare l’indubbia richiesta di rinnovamento del Paese per promuovere la formazione di una nuova classe dirigente, tuttavia bisogna ammettere che le prossime elezioni hanno già un vincitore e questo è Grillo, sia che stia sotto il 20% sia che vada ben oltre, come nella mia previsione. Infatti con 100 e più parlamentari ondivaghi fra destra e sinistra (questi termini fanno venire l’orticaria al comico campione di opportunismo ma quando i suoi saranno in Parlamento e dovranno votare pro o contro leggi razziste ci sarà da ridere, anzi da rabbrividire) gli equilibri futuri saranno decisamente più labili e imprevedibili.

Imprevedibili e forse instabili, tanti più saranno i parlamentari grillini sopra la quota simbolo di 100.

Dalla rinuncia all’intervista a SKY si direbbe infatti che Grillo e Casaleggio abbiano avuto paura che gli esplodesse il gioco in mano. Se osservate la crescita esponenziale dei consensi a Grillo (leggi “crescita esponenziale dell’autolesionismo dei partiti tradizionali”) dai numeri ad una cifra di pochi mesi fa ad oggi, si vede che non è più fantascienza pensare che l’arresto del recupero di Berlusconi abbinato a qualche altro punto percentuale di delusi della sinistra potrebbe portare i grillini a ricevere il mandato di formare il nuovo governo trovandoli del tutto impreparati.

A quel punto il sovvertimento delle finalità di Grillo (che sono quelle di raccogliere la protesta, non governare, non ora) verrebbero a saltare equilibri interni e soprattutto internazionali per una probabile crisi di fiducia internazionale nell’Italia ma soprattutto perché nessuno dei due conduttori ha mai lavorato con questo obiettivo. Forse Grillo sarebbe costretto a furor di popolo a formare un governo di persone fuori dai giochi politici tradizionali. È uno scenario rischioso ma non privo di un suo fascino.

Vedremo, intanto ha rinunciato a quei 4/5 punti che l’esposizione televisiva gli avrebbe regalato. Qualcuno dice che invece avrebbe perso 4/5 punti se messo in imbarazzo da domande che avessero evidenziato i cortocircuiti e le contraddizioni del Grillo verbo.
Non lo sapremo mai.
A lunedì l’ardua sentenza.

Pereira

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About The Author

Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

2 Responses to Grillo ha vinto le elezioni 2013

  1. Gaioing says:

    @Pereira

    Su Notapolitica.it sono riusciti, con una trovata geniale, a pubblicare i sondaggi.
    Non credo che Grillo vincerà la corsa ma è certo il III,se non addirittura il II posto è il suo.
    Per me queste elezioni segnano la fine di Berlusconi e Notapolitica ne parla con la metafora di un Varenne affaticato e stanco sulla dirittura finale.
    Ora il problema sono gli eletti di Grillo e se riusciranno a filtrare lo “scouting” di Bersani.
    Per il centro sinistra la storica possibilità di amministrare per cambiare l’Italia, come avevo già detto molti mesi fa in questo bellissimo blog.

  2. Pereira Pereira says:

    @gaioing
    Come detto io vedo più un secondo posto per Grillo, senza trascurare la possibilità di un primo. Secondo me Bersani sta facendo troppo il bullo con lui. Ma confido che gli oltre 100 eletti a Roma sapranno esibire il necessario senso dello Stato (ignoto a tanti loro predecessori) e più che il leader ondivago sapranno ascoltare la loro coscienza di persone per bene e non corrotte.

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