Grillo e M5S poco democratici? Ve l’avevo detto!

Pubblicato il 13 dicembre 2012 | da Pereira | Politica

Ora tanti scoprono che Grillo è un po’ fascio.

È tipica degli anziani petulanti la formula “ve lo avevo detto…” e quindi riprendendo uno dei tanti vecchi post a tema (neanche il più vecchio) vi ripropongo quanto scritto non ieri, ma nel 2009…

“Il limite di Grillo sta nel fatto che per organizzare le persone che ne condividono le idee ha dovuto ‘appoggiarsi’ ad una piattaforma preesistente, ad un tipo di organizzazione che è nata per rispondere a criteri di condivisione-informazione sulla rete (e da qui nella realtà) ma non di democrazia partecipativa.
Ad esempio, la regola della piattaforma Meet up chiede al “capo” locale (detto “organizer”) di pagare 19 dollari al mese per l’uso della piattaforma. Nient’altro. Non essendo una piattaforma “politica”, nessuno, tantomeno Grillo, chiede ai singoli gruppi locali di organizzarsi in maniera democratica e rappresentativa, ad esempio eleggendo l’organizer.

Questo significa che paradossalmente alcuni Meet up italiani sono meno trasparenti e democratici degli stessi organi di partito locali.
In poche parole ci sono in giro per l’Italia segretari comunali di Udc, PD e Popolo delle Libertà scelti con criteri molto più trasparenti di alcuni organizer che magari si sono presentati alle recenti elezioni e sono stati eletti nei consigli comunali.
Dato questo stato di fatto a me sembra che Grillo abbia tutta la credibilità del mondo per fare le sue critiche e le sue importanti proposte in temi politici etici ambientali, ma per insegnare la democrazia agli altri non mi sembra abbia i titoli necessari.
E se si trattasse di un altro lui sarebbe il primo a sbattergli in faccia la verità. Purtroppo la verità è questa ed è bene che le regole, anche di ragionamento, valgano per tutti. Se no che democrazia è?”

Dal 2009 poco è cambiato nella determinazione di Grillo e del cardinal Casaleggio a favorire meccanismi realmente rappresentativi della base. Oggi i grillini si trovano stretti come in una caserma a sostenere i pensieri del generale e del cardinale. Alla faccia della democrazia.

Vostro devoto Pereira Nostradamus

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A proposito dell'autore

Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

Una risposta per Grillo e M5S poco democratici? Ve l’avevo detto!

  1. MASSIMO says:

    Le critiche che rivolgete a Grillo sono ridicole, andate sulla forma e non sul contenuto. Cosa poteva fare questo povero cristo con due lire, senza televizioni e giornali?
    Andiamo ad approfondire i contenuti di una vera e propria riforma dello Stato, di un modo di riappropriarci della politica…. il suo è un ragionamento che non condivido, mentre condivido:
    - abolizione del finanzimento pubblico ai quotidiani;
    - abolizione dei rimborsi ai partiti;
    - adozione delle azioni di responsabilità verso chi ruba allo Stato;
    - tutela degli imprenditore, distinguendo da chi evade, da chi invece non può rubare per pagare le tasse;
    - riduzione dello stipendio ai parlamentari, consiglieri regionali e via dicendo fino ai manager pubblici;
    - lotta alla corruzione ed alla mafia andando a riprenderci i soldi a chi ha veramente rubato…
    mi dica lei cosa c’è di sbagliato…
    massimo pagnoni

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