Quel Pd che non riesce a farsi del bene neppure per un giorno

By Pereira | Politica

Avevo appena fatto in tempo a compiacermi per la decisione del Pd di candidare Piero Grasso in Parlamento, o meglio a Ministro della Giustizia di un ipotetico governo Bersani quando…
arriva una notizia che non mi poteva sconcertare di più. Lo stesso Pd che va a candidare un galantuomo come Grasso ha deciso di candidare il manager più spietato d’Italia, l’amministratore delegato di Trenitalia, Moretti.

Per capire chi è il neo candidato Pd basta andare in treno. Moretti ha sottoposto le ferrovie italiane ad un abbattimento dei costi – anche di manutenzione delle macchine – al limite del criminale senza alcun interesse per i lavoratori, nè per i clienti (ma forse dovrei dire ‘buoi’ visto che alcuni treni regionali hanno molte porte bloccate per anni) nè tantomeno per la salute e sicurezza dei cittadini, tanto da aver superato il limite del criminale, risultando indagato per la strage di Viareggio.

Ho ancora negli occhi un servizio di Report in cui si collegava la strage con una politica di Moretti che non solo allungava gli intervalli di kilometraggio in capo ai quali gli assi dei vagoni andavano revisionati ma ha determinato anche la chiusura delle officine di revisione italiane (con alti standard di qualità del lavoro) per affidarsi a officine dell’est Europa.

Ora mi chiedo: il Pd vuole candidare uno più spietato di Marchionne? Che senso ha? Perché non lasciarlo a Monti o Berlusconi uno così, sarebbe perfetto.
O no, signor Bersani?

Pereira

Like this Article? Share it!

About The Author

Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

3 Responses to Quel Pd che non riesce a farsi del bene neppure per un giorno

  1. Gianluca says:

    Ho ricercato molto questa notizia. Spero che le mie deduzioni sono esatte: non ho trovato nessun agenzia che cita la candidatura dell’ad di Trenitalia con il Pd. Il Moretti di cui si parla è o dovrebbe essere Alessandra Moretti, organizzatrice campagna per le primarie di Bersani. Forse il mio è un augurio.

  2. Max says:

    Se fosse il Moretti di Treniitalia sarebbe l’ennesimo autogol…. Visto come ha amministrato le nostre ferrovie in questi anni, non penso che possa dare garanzie di alcun tipo ed a nessun livello di incarico polito-parlamentare. In ogni caso spero che sia dei Moretti la seconda, Alessandra, almeno un nome nuovo anche se preferireri personaggi che non abbiano troppi legami con il passato….basta con il passato , preferisco il nuovo anche se si rischia di sbagliare ma , come dice il detto…sbaglia chi fà, tanto peggio del nulla ????
    Ciao
    Max

  3. Pereira Pereira says:

    Caro Gianluca,
    che l’algida e inespressiva Alessandra Moretti (al Pd non hanno nessuno più comunicativo?) che non a caso campeggia da mesi a Ballarò in quota Pd, fosse candidata in pole position non è una notizia. È un fatto che è circolata una voce, anzi, molto di più, sull’ Ad di Trenitalia, tanto che il segretario del Pd viareggino, Glauco Dal Pino, ha scritto una lettera a Bersani al proposito http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2012/12/28/news/moretti-candidato-o-ministro-pd-a-viareggio-e-bufera-1.6260788
    dato che a Viareggio è scoppiato un putiferio. Ma nessuno al momento ha smentito.
    Data la mancanza di tale smentita, assume ulteriore rilievo la censura di oggi sul personaggio da parte delle associazioni di consumatori. A riprova dell’autogol…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *