Dulce in Italia, i premi Amalia a Lisbona

By Riccardo Iannello | Musica

Dulce Pontes

Che cosa ci può essere di meglio che non ascoltare Dulce Pontes in una delle sue più sfrenate interpretazioni, quelle che dal vivo rendono i suoi concerti un evento imperdibile? Ecco quindi “Fadinho Serrano” registrato a febbraio in quella che è diventata la “sua “ Bragança, la storica città del nord nella quale si è trasferita.

Dulce sarà il 24 e il 25 novembre in Sicilia, prima a Catania quindi a Palermo, e reputiamo gli amici dell’isola, così sensibili alla musica dei popoli, assai fortunati. Dulce è molto carica, per lei l’Italia rappresenta sempre un palcoscenico che la affascina e italiano è uno dei musicisti che più ama in assoluto, Ennio Morricone, con il quale ha registrato l’album “Focus” che è fra i più belli usciti nel nuovo millennio. Chi legge sa quale affetto ci sia con Dulce e con il suo violoncellista, Davide Zaccaria, il quale sta tornando a lavorare anche in Italia per scoprire nuovi talenti. E così è diventato un ponte fra le musiche sul quale si può davvero contare. E per salutare Dulce, ancora una sua interpretazione.

Questo breve gioiellino fa parte della registrazione di “O coraçao tem tres portas”: siamo nel Claustro Principal del Convento da Ordem do Cristo a Tomar e Dulce con Fernando Silva e Paulo Feitera esegue “Ave Maria fadista”. Io e Federico Tamburini, testimoni dell’evento, abbiamo ancora i brividi a fior di pelle ricordando quei momenti. Quegli stessi brividi che il 30 novembre, a Lisbona, avranno gli spettatori del premio Amalia Rodrigues. Abbiamo già anticipato alcuni dei vincitori  di questa settima edizione. Un’altra sarà Misia, che riceverà il premio per la divulgazione internazionale del fado.

La cantante di Porto non è una novellina (ha 57 anni) e soprattutto ha una cultura musicale e interpretativa davvero internazionale, visto che canta in più lingue. Le sue interpretazioni del fado fanno talvolta storcere il naso ai puristi, ma è indubbio che dalla Francia al Giappone, dal Nord America alla Scandinavia il suo approccio ha portato alla causa un pubblico sempre più largo. Susana Maria Alfonso de Aguiar, il vero nome di Misia, ha partecipato anche al film di John Turturro del 2010 “Passione”, girato interamente a Napoli e nel quale la cantante portoghese interpreta un classico della canzone partenopea, “Indifferentemente”, proprio a  dimostrare la sua ecletticità. La mia scelta è caduta su una abbastanza recente interpretazione di “Lagrima”, il classico più classico di Amalia che Misia ha inciso nel suo cd “Fado” del 1993. Dall’esperta cantante a un giovane che segue nella guitarra portuguesa i grandi maestri: Angelo Freire.

Freire, che accompagna molte delle artiste della generazione del futuro, come la chiama Manuel Halpern nel suo splendido libro, ha vinto il premio per il migliore interprete del suo strumento. A un altro “ragazzo” è andato il premio per la viola de fado: Diogo Clemente, mentre per il baixo acustico l’amico Felipe Larsen ha conquistato il successo. Ma torniamo a Diogo, che ho visto crescere accanto a Jorge Fernando e che ora è diventato uno dei maggiori interpreti della musica portoghese.

Le capacità di Clemente sono indubbie sia dal punto di vista interpretativo sia compositivo; fin dall’inizio ha collaborato con  i grandi nomi del fado, si è messo lì, giovane di bottega, a imparare i segreti e a suonare suonare suonare… Tanto che è stato scelto per “Cabelo branco e saudade” e per i progetti di Jorge. Un musicista completo, delizioso da ascoltare e con il quale passare le serate. E concludiamo con un antico suonatore di viola, che ha vinto il premio per il miglior album: Fernando Alvim. Lui e gli amici sono interpreti di “Os fados e as cançoes de Alvim”.

Qui lo ascoltiamo con Rui Veloso, guarda cosa vincitore del premio Amalia “fora do fado” per i suoi quarant’anni di carriera. Un conjunto, ovviamente, straordinario, come lo è il fado…

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Riccardo Iannello
Giornalista. Su Radio Pereira racconto storie di fado, storie di cantanti, chitarristi, locali, strade, amori.

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