Io, la Luna e tu

By Riccardo Iannello | Musica

la-lunaLa Luna, per la mia generazione, era una notte insonne davanti alla tv in bianco e nero.

La Luna, per la mia generazione, era il litigio fra Tito Stagno e Ruggero Orlando su chi aveva visto per primo il Lem toccare il suolo.

La Luna, per la mia generazione, era la disperazione di Jim Lovell che su Apollo 13 la vide svanire per un incidente elettrico e osservandola da lontano la salutò dalla sua astronave (ho davanti a me il visto di Tom Hanks in quel meraviglioso film, dove Neil Armstrong apparve come se stesso a casa dello sfortunato astronauta).

La Luna, per tutti, è proprio lui, Neil Armstrong, che se n’è andato a 82 anni senza essere mai voluto assurgere a eroe, mentre invece quel suo “piccolo passo per l’uomo, ma un balzo gigante per l’umanità” è forse la cosa che più ha colpito la fantasia e la immaginazione dell’uomo. La Luna è stata raggiunta da Apollo 11 e calpestata la prima volta da Armstrong (e poi da Buzz Aldrin) il 20 luglio 1969, ma in realtà quel sogno si è perso, non c’è stata nessuna conquista collettiva, gli scienziati hanno accolto l’aridità del nostro satellite e si sono buttati su Marte, sperando di trovare qualcosa di diverso sul pianeta rosso, di più tangibile in una economia interplanetaria che potrebbe cambiare il corso della storia. Usa e Russia sono alleati nella Stazione internazionale, corrono da soli invece Cina e India, che vogliono recuperare il gap e si appresterebbero a portare a loro volta equipaggi sulla Luna. Magari poi avranno ragione personaggi come Richard Branson, che lo spazio lo vedono come luogo dove mandare in gita facoltosi turisti e la prima potrebbe essere Sarah Brightman, quella che cantava “Con te partirò” (appunto) assieme a Bocelli. Ma non impediteci di sognare e fate in modo che quello di Neil rimanga in tutti noi con lo stesso entusiasmo di quella notte. Addio Neil, nessuno mai ammainerà la tua bandiera a 384.400 chilometri da noi.

Ci sono mille canzoni sulla Luna, ma non ce n’è nessuna come “Lua lua lua lua” di Caetano Veloso, che ne mette in dubbio al forza attrattiva. Lui è il più grande, come lo è stato Neil Armstring, e in più ha compiuto da poco 70 anni. L’omaggio a lui e alla sua Luna-non Luna lo affidiamo alla voce di una delle maggiori interpeti internazionali, Gal Costa. Buon ascolto.

La traduzione:

Luna, Luna, Luna, Luna,
per un attimo il mio canto si ricompatta con te
e perfino il vento si canta
compatto nel tempo
e si sfianca
Bianca, bianca, bianca, bianca
La mia, la nostra voce, è adesso nel silenzio
e il mio canto non ha nulla a che vedere con la Luna

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About The Author

Riccardo Iannello
Giornalista. Su Radio Pereira racconto storie di fado, storie di cantanti, chitarristi, locali, strade, amori.

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