Gay Pride 2012 sotto il segno del corvo

By Pereira | Coscienza civile, News

Gay Pride 2012 sotto il segno del corvoIn giorni in cui gli eventi che hanno per teatro il Vaticano  fanno passare Dan Brown più come un ingenuo che come un visionario un cardinale (Caffarra) storicamente ossessionato dall’omosessualità interviene su Avvenire in vista del Gay Pride previsto per oggi a Bologna. In particolare se la prende con la richiesta della comunità Lgbt di adottare bambini, attorno alla quale nasce il Gay Pride 2012: «I bambini avranno pure qualche diritto! Uno di questi è non di avere due padri e nessuna madre, o di avere due madri e nessun padre. Questo non conta? Possiamo mettere a rischio la condizione spirituale e umana del bambino?».

Sarebbe bellissimo se Caffarra e la sua Chiesa Cattolica si ricordassero dei diritti dei bambini anche quando si tratta di quelli abusati dalle migliaia di preti pedofili in libera circolazione nel mondo sempre protetti dalla Chiesa (ricordo che una recente circolare in materia ai vescovi non introduce l’obbligo di denuncia di religiosi pedofili da parte dei vescovi).

Ma forse dobbiamo leggere l’ennesima sparata carica di assurdità sessuofobe alla luce dei corvi che volano sopra San Pietro e del fatto che Gotti Tedeschi, titolare dimissionario dello Ior (i soldi della Chiesa) ha divulgato la notizia secondo la quale se dovesse essere ucciso un suo memoriale verrebbe immediatamente reso pubblico. Per dire l’ambiente di cui stiamo parlando…

Pereira

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Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

9 Responses to Gay Pride 2012 sotto il segno del corvo

  1. La repressione sessuale ha sempre condotto alla violenza. Imporre, o autoimporsi, di controllare l’istinto più naturale che abbiamo, che non solo è ciò che ci permette di riprodurci, ma è anche il culmine di una sensazione di piacere, di estasi, di emozioni sconfinate che l’uomo può provare con l’altra persona (donna o uomo che sia), porta solo ed inevitabilmente a questo. Ogni perversione è il derivato di un trauma. Freud diceva a tal proposito che se la sessualità infantile, per sua natura perversa, non si ‘normalizza’ in una sessualità adulta e genitale, con un soggetto dell’altro sesso, ci sono solo due possibilità: o si diventa nevrotici o si diventa perversi. Non credo ci sia altro da aggiungere, se non che sentire comizi di moralità dalla chiesa mi fa solo ribrezzo.

  2. ivan il terribile ivan il terribile says:

    mi par ovvio che sentire lezioni di morale dalla chiesa sia piuttosto risibile, però mi sembra che qui si guardi il dito e non la luna. Cioè: è da malati mentali pensare che una coppia omosessuale non possa adottare bambini?

    a meno che sia io ad aver sbagliato a leggere il post che forse vuole essere solo l’ennesimo e inutile attacco a un’istituzione marcia e decadente e che incidentalmente tocca un tema serio e complesso come quello delle adozioni… chiedo lumi

  3. Pereira Pereira says:

    @ Ivan il terribile
    il fine era quello di segnalare un’attenzione per l’infanzia a due velocità da parte della Chiesa. Vuole proteggere i bambini in adozione dal “rischio” di affidamento a coppie omosessuali ma continua pervicacemente e in modo francamente indegno a proteggere i preti pedofili (ove, sia chiaro, la pedofilia non ha nulla a che fare con l’omosessualità).
    Per rispondere alla sua domanda: “è da malati mentali pensare che una coppia omosessuale non possa adottare bambini?”
    A mio avviso ciò di cui ha bisogno un bimbo per crescere sano sono cure e attenzioni amorose adeguate. Che queste vengano fornite da un nonno, da una zia, una vicina di casa o da due genitori eterosessuali, biondi e con gli occhi azzurri dovrebbe essere una questione secondaria rispetto al fatto che si tratti di persone adeguate. Le posso assicurare che esistono in natura genitori perfettamente eterosessuali e perfettamente violenti o gelidi ed egoisti e incapaci di crescere un figlio felice.
    Secondo me è un paese malato quello che accetta – senza reagire e senza pensare – ogni sciocchezza di un Caffarra qualunque.

  4. ivan il terribile ivan il terribile says:

    ok, in sostanza si usa la questione delle adozioni per sparare sulla croce rossa che nella fattispecie è la chiesa (bersaglio un po’ facile, come se mi mettessi a scrivere post di cinema per raccontare come sono brutti i film di Vanzina, sai che sforzo…)
    sul mio monitor però manca il pezzo, fondamentale a questo punto, in cui Caffarra difende i preti pedofili.
    prima di andare avanti preciso che che non frequento la chiesa da decenni e che non la seguo minimamente (perchè sennò la faciloneria con cui si (s)ragiona da queste parti mi affibbierebbe anche l’etichetta di ultra(‘)-cattolico dopo quella di leghista per il semplice fatto che sono, invece, una persona libera che non sopporta le etichette e i pregiudizi…).

    se poi vogliamo parlare di adozioni mi chiedo se il criterio debba essere solo ed esclusivamente “le cure e le attenzioni amorose adeguate” (concetto un po’ vago che andrebbe chiarito e precisato) allora, per dire, una coppia, etero, di camorristi vogliosa di un figlio e capace di “cure e attenzioni amorose adeguate” nei suoi confronti andrebbe benissimo…
    oppure un uomo che vive con una compagna/moglie (quello che vuole lei) e anche 5 amanti e, tutti insieme allegramente, capaci di “cure e attenzioni amorose adeguate” nei confronti del bambino, andrebbero bene…
    oppure una coppia di 90enni, più o meno in salute, e che però vogliono un bimbo e magari saprebbero, al momento, dargli anche amore e cure e blablabla, sarebbero perfetti ai suoi occhi…
    insomma se, date le premesse di cura e amore, vale tutto… perfetto, basta saperlo…

    La frase di Caffarra “I bambini avranno pure qualche diritto” non mi sembra una schiocchezza come dice lei(che quindi deve pensare che i bambini NON hanno diritti) e considerare che l’adozione sia SOLO un diritto dei potenziali genitori, mi sembra un modo molto limitato di affrontare il tema…

    inutile dire che (strumentalizzare anche) l’esistenza, ovvia, di genitori etero violenti, gelidi, egoisti non è di per sè una buona ragione per aprire l’adozione a tutti i casi
    anzi è vero proprio il contrario, non a caso i figli possono essere allontanati da certe famiglie e situazioni decisamente da evitare

  5. Pereira Pereira says:

    @Ivan il terribile
    si, sul monitor manca un link di omissioni, mancate denunce, silenzi assordanti, mancati risarcimenti e molto altro ancora http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/9-febbraio-2010/parroco-molesto-10-bambine-appello-caffarra-la-provvisionale-1602433889329.shtml

  6. mirkofabbri says:

    mi sa che io e “il terribile” mettiamo su un partito (se l’ha fatto grillo…!), filo-leghista e filo-vaticanista.
    ma forse no… perchè a me non dispiace sparare sulla chiesa, a patto che lo si faccia quando se lo merita. e in questo caso il cardinale non ha detto una bestialità. esistono i diritti dei bambini “adottabili”. io non ho niente contro gli omesessuali (“eh, lo so, dicono tutti così…”), allo stesso tempo non mi va di passare per troglodita soltanto perchè ho una famiglia normale (e non metto nessuna virgoletta, perchè normale significa che non si discosta dal consueto, dall’ordinario, dalla norma o da ciò che viene considerato regolare… e tutti questi concetti sono legati alla cultura dominante di un tempo e di uno spazio… quello che è normale qui e adesso potrebbe non esserlo stato là 100 anni fa o potrà non esserlo lì fra 50 anni, fatto sta che ADESSO e QUI è normale). e a questo proposito, credo che qualunque persona con un minimo di competenza in materia, potrà confermare al sig. pereira che i bambini, oltre ad aver bisogno di quanto mai vaghe “cure e attenzioni amorose adeguate”, abbiamo più che altro bisogno di una cosa: la normalità. che poi crescendo (in particolare nell’adolescenza) provvederanno adeguatamente a mettere in discussione e cercare di demolire, per poi molto spesso tendere naturalmente a ricostruire e valorizzare.

  7. Commento rimosso. Visto che secondo Ivan era una sciocchezza. Se Ivan riterrà che altri commenti sono una sciocchezza non avrà che da dirlo, e verranno tutti rimossi.

  8. Camilla C Camilla C says:

    normalità? Quella di fioroni? o di cassano?

  9. ivan il terribile ivan il terribile says:

    vado subito a comprare un nuovo monitor perchè nel link mi compare grosso modo quanto segue:
    un parroco pedofilo (NON Caffarra) è stato (giustamente aggiungo io) condannato PERSONALMENTE a pagare 28 mila euro. Il legale, DI PARTE, sostiene che sarebbe un bel gesto della curia anticipare quei soldi.
    Ammesso e non concesso che abbia ragione, non vedo alcuna difesa di caffarra del personaggio in questione nè dei preti pedofili in generale.

    rimando invece gli approfondimenti sulla normalità e sul resto, mi affido al portavoce del partito mirkofabbri
    epperò anche il concetto di “cure e attenzioni amorose adeguate” può essere scivoloso, ambiguo e degno di approfondimento…

    a proposito di sciocchezze: non è che ogni cambiamento del QUI e ORA sia giusto; altrimenti dovrei desumere che, ad esempio fra i 3867 esempi che potrei fare, siccome in Italia non c’è la pena di morte, se cambiamo e la introduciamo siamo migliorati…
    tornando al caso delle adozioni, porsi la questione dei diritti dei bambini (oltre a quelli delle coppie omo) secondo me (e Caffarra) è doveroso, secondo Pereira no…amen

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