Because I'm bad, I'm bad

By Frida Neri | Rubriche Radio

Cattivo, dal latino captivo (che è fatto prigioniero in guerra e vive in servitù) derivante da captare (impadronirsi).

Non potevamo aspettarci immagine più eloquente celata dietro una parola così prossima alla nostra quotidianità. Quanto spesso ci capita di formularla, in pensieri parole o opere?

Ed eccoci di fronte ad un furto: qualcosa viene sottratto, rubato e messo arbitrariamente alla mercè di qualcuno o di qualcosa e del suo potere.

E se penso al tono mattutino dell’impiegata delle poste vicino a casa, all’automobilista romano che sbraita in maniera blasfema e creativa sorpassando a destra, al linguaggio colorito della coppia che scoppia mentre cena in un intimo ristorante in centro, mi pare intravedere la stessa matrice. Che sia della routine o del traffico, che sia delle proprie aprioristiche e comode credenze o delle insondabili casino online maree del cuore, la cattiveria è la sofferenza impressa da una schiavitù.

«L’esclusione dalla lingua italiana del latino màlus e l’uso in sua vece di cattivo (…) è originata da una confusione di idee particolare, che richiama alla mente le inasioni barbariche del medioevo, la innumerevole quantità di prigionieri, le loro lacrime, la loro disperazione che trascorre in rabbia, in ferocia.(…) Tutta la storia di quei tempi nefandi sta racchiusa nella voce Cattivo» (Pianigiani, Vocabolario Etimologico)

Frida Neri

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Frida Neri
Frida Neri, laureata in filosofia per amore e cantautrice inquieta per destino, ha una grandissima passione per le parole e una curiosità sconfinata per tutto quello che si nasconde sotto la superficie delle cose.

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