Doggie FlippedA volte piccoli fatti svelano i veri modi di funzionamento delle macchine o delle burocrazie e delle organizzazioni che a noi sembrano spesso misteriose e insondabili come i ministeri. Questi fatti possono sorprenderci, soprattutto quando si assiste a vere, inaspettate sorprese.

Antefatto

Accade che un episodio involontariamente comico racconti il livello di improvvisazione che regna nei ministeri che dovrebbero promuovere la risorsa più preziosa che abbiamo in Italia, arti e tipicità del nostro meraviglioso e inimitabile patrimonio eno-gastronomico.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato un bando per un assegno di ricerca sul progetto “Dalla pecora al pecorino. Tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano”. Per dare al bando  una veste più rispondente alle norme comunitarie si è pensato giustamente ad una doverosa traduzione in inglese. Purtroppo però, invece che preoccuparsi di trovare un interprete di adeguata preparazione, l’incauto funzionario ha pensato bene di ricorrere ad uno dei tanti traduttori on line.

Così ”Dalla pecora al pecorino” è diventato “From sheep to Doggy Style” dove il Doggy Style è una cosa che somiglia molto poco ad un formaggio ma assume la plastica posa di due amanti disposti in una certa posizione del Kamasutra più nota come “pecorina”…

Naturalmente dopo la figuraccia si è fatto ricorso ad un traduttore in carne ed ossa che ha suggerito di lasciare la denominazione del formaggio così com’era arrivando faticosamente ad un meno erotico ma più rispondente “From sheep to pecorino”.

Epilogo

Lo stesso Ministero, diffonde una nota, in cui fa una cosa semplicissima, degna di un paese civile, che finalmente non ci fa vergognare come i precedenti di Berlusconi, Gelmini e compagnia: chiede scusa, addirittura ironizza sui propri errori, e ringrazia i cittadini e le testate che hanno segnalato la svista.

Finalmente. Evviva.

#vogliounpaesenormale.

 Pereira