La scorsa settimana l’ex premier Romano Prodi ha lanciato una proposta molto potente, stranamente ignorata dalla stampa nazionale.

Ci ha messo una settimana, quella proposta, ad essere finalmente presa in considerazione dai vertici del Pd.

Chissà perché.

Ah, dimenticavo, la proposta è quella di fare primarie vere per eleggere i candidati in Parlamento nelle prossime elezioni a prescindere da una eventuale nuova legge elettorale.

Un’idea banale per disinnescare la parte più velenosa del porcellum, quella che permette a cricche di tre-quattro dirigenti nazionali di fare le nomination in nome e per conto di milioni di elettori.

Che la latenza di una settimana sia dovuta alla difficoltà dei vertici Pd di osare, fare una cosa di sinistra e mollare la presa sull’assurda concentrazione di potere voluta dal porcellum calderolum?

A volte nel banale non c’è male.

 Pereira