Chi trova un amico che trova un tesoro

By Mauro Alan Panunzi | Viaggi

In fondo alle scale giri a destra e trovi l’Amazzonia. Questo è l’Ecuador.
Quattro climi in quattro giorni.

Nel mezzo di un calore insopportabile, un fiume. Poi un uomo.
Potrei unirmi a lui per fare due uomini.
Mettere i piedi a bagno nel fiume è la mia presunzione, trovare dell’oro grezzo è la sua. Manca solo il dialogo, ma sono sempre andato bene in materia. Basta un sorriso: io divento Mauro, lui Camillo. Mi spiega il suo lavoro mentre il tempo si ferma. Presto sua moglie lo raggiunge. Io li osservo nonostante la mia connessione vada e venga. Forse dormo anche un pò. In piedi. Con i piedi a bagno nell’acqua. Quale miglior pomeriggio. Ad ogni pietrina si alternano signore e bambini nel formare un anfiteatro di folla contemplante il raccolto. Poi anche due turisti argentini. Lo capisco dai braccialetti sulle caviglie, sicuramente fatti a mano da loro stessi. A fine giornata conto di aver speso quattro ore in quella posizione. Poco importa dov’era chi doveva essere.

Giusto un pugno d’oro per lui, tutto ciò che desideravo per me.
Non siamo mai soli.

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About The Author

Mauro Alan Panunzi
Non mangio mai dalla ciotola che mi spetta. Nasco deluso - muoio ottimista. Musicista entusiasta, lavoratore autonomo, scrittore ipermetrope. Sono il migliore o faccio schifo, decide il mio umore. Tollerante, ho però deciso di incazzarmi almeno sette volte al giorno. Ma vieni eh, non ti faccio niente.

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