Una gita a Setubal

By Riccardo Iannello | Musica

Mi piace partire, questa volta, da una curiosa notizia battuta in questi giorni dalle agenzie, come si dice in gergo. Un cantante spagnolo, onestamente a me sconosciuto, tifoso del Real Madrid, Ernesto Tecglen, nel suo ultimo cd fra poco in uscita dedica un fado a José Mourinho,  allenatore portoghese dei Blancos (e una ballata a Iker Casillas, il portiere-capitano).

Il titolo è semplice, ma significativo di un costume che a Lisbona è comune: “Fado Mourinho”.  Ci sono fado che prendono nomi di grandi artisti o di musicisti che per la prima volta hanno imposto quel balanço. Oppure fado che si chiamano in un certo modo e sui quali si scrivono testi diversi. Uno si chiama “fado Bacalhau” e questo una sera ci fece ridere molto: Marco Poeta aveva in un certo modo “protestato” con Manuel Halpern, che nel suo “O futuro da saudade”  lo aveva citato come espressione del “fado Spaghetti”, riferendosi alla interpretazione italiana della musica popolare portoghese.  Al quasi irritato commensale, Manuel rispose tranquillamente spiegando che esiste il fado dedicato al maggior piatto della tradizione culinaria portoghese e tutto finì in una risata. Ma torniamo a José Mario dos Santos Mourinho Felix, portoghese di Setubal, dove è nato 49 anni fa.
Il tecnico ex Inter è senz’altro uno dei personaggi più noti del Portogallo contemporaneo, che nel calcio, così  come nella musica, cerca di sollevarsi da una crisi che non intende abbandonarlo. Molto controverso, ma anche molto spettacolare in alcune sue esternazioni, Mourinho vive il suo rapporto col Portogallo intensamente, mantenendo forti contatti con gli amici della sua infanzia e con la sua città, che merita di essere conosciuta per diversi motivi. A Setubal, fra gli altri, due secoli prima di Mourinho è nato uno dei grandi poeti lusitani, Bocage.

Manuel Maria Barbosa du Bocage è vissuto solo 40 anni (dal 1765 al 1805), ma ha lasciato delle componimenti la cui traccia è rimasta fino ai giorni nostri, anche perché viene considerato fra i primi poeti romantici portoghesi. Ha vissuto una vita avventurosa che ha voluto somigliante a quella di Camoes: anche lui, come il “cieco”, è stato a lungo in Asia: per entrambi una esperienza traumatica. Bocage ha avuto una vita breve, ma tormentata, piena di passioni femminili e ideali politici, e ha fatto puntate molto irriverenti anche nel campo della satira. Alcuni suoi sonetti hanno trovato una interpretazione musicale: la più importante quella resa da Alfredo Marceneiro, grande voce dell’epoca d’oro, che ha musicato “A memoria de Anarda”, composizione dedicata appunto a una delle sue amanti. Bocage, dispendioso nella vita e nella trasgressione, morì malato di sifilide. Marceneiro musicò anche altri grandi poeti, compresa Amalia Rodrigues, e soprattutto Henrique Rego.

Il pittore ubriaco è una composizione alla quale Alfredo Rodrigues Duarte, detto appunto Marceneiro, dona tutta la sua imperiosa voce, rimasta quasi la stessa fino agli ultimi anni della sua lunga vita. Marceneiro era nato a Lisbona nel 1891 e ha vissuto proprio 91 anni durante i quali ha visto nascere la divina Amalia con la quale ha diviso palcoscenici e passioni del pubblico, che a un certo punto aveva quasi creato due fazioni tra chi amava la Rodrigues e chi invece considerava Marceneiro – e con lui Maria Teresa de Noronha, Herminia Silva e altre – la parte “giusta” del fado. Questione di gusti, ma in ogni caso siamo davvero ai massimi. Ma lungi dall’entrare in tale contrapposizione, di cui comunque ho più volte parlato, e torniamo a Setubal, da cui siamo partiti. Raggiungere questa città da Lisbona è semplice: bisogna attraversare il Tago con uno dei due ponti (Vasco da Gama o 25 de Avril) e le due autostrade si riuniranno proprio nei pressi per proseguire verso l’Alentejo e l’Algarve.  Il centro è un piacevole luogo ove passeggiare e proprio praça Bocage rappresenta il punto cardine della visita. Non distante da essa, si trova il maggiore monumento della città: la igreja e convento de Jesus dove una visita è indispensabile. Come una sosta ai tanti chioschi e bar che si aprono sulle stradine e i viali, sia del lungomare sia dell’interno. Un ambiente molto piacevole, e infatti chi l’ha scelto per viverci?

Proprio lei, Dulce Pontes, a minha amada cantora portuguesa, straordinaria quando interpreta il fado, quando gioca col pop e la lirica o con la musica africana (O primeiro canto, capolavoro assoluto). Lei è nata già nella margem sul, a Montijo, e ora è tornata a vivere di là dai ponti, proprio a  Setubal. Donando a questa città una  voce importante della musica lusitana. Setubal, quindi, accoglie con il suo lento ritmo del centro (ma con la fervida attività del porto e della zona industriale) chi vuole raggiungerla per una passeggiata più che meritata. Anche sotto questo cielo, il Portogallo è fado.

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Riccardo Iannello
Giornalista. Su Radio Pereira racconto storie di fado, storie di cantanti, chitarristi, locali, strade, amori.

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