Bagnasco, San Francesco e Don Verzé, la chiesa paga l’ICI?

By Andrea Marzi | Politica

Bagnasco, San Francesco e Don Verzé, la chiesa paga l'ICI?Dopo una timida apertura con annessa disponibilità a pagare l’Ici – «Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra»

-il cardinale Bagnasco, fa marcia indietro (ma non è peccato rimangiarsi la parola?) affermando con invidiabile faccia di bronzo che «la Chiesa paga l’Ici».

Numerose inchieste giornalistiche e analisi di esperti sostengono invece che una legge non ambigua verso le proprietà con fini commerciali della Chiesa porterebbe allo Stato da un po’ meno di un miliardo a più di due miliardi all’anno. Lo stesso Comune di Roma, pur storicamente molto genuflesso, ma un po’ di più nell’era Alemanno, ha reso pubblico uno studio in cui al Comune mancano almeno 22,5 milioni di euro l’anno. Ora ripensate la cifra senza genuflessione.

Non c’è da stupirsi, in quella posizione mica ci si mette un San Francesco, ci si mette un Don Verzé qualunque.

Seguono le parole scelte a caso da una canzone di Alexia: “Egoista”

Tu non puoi pretendere di avere tutto quanto per te

Mi hai fatto piangere, insospettabile 

astuto ed abile tu sei

Non fare finta che…

Il prossimo appuntamento con Distorsioni è previsto lunedì 2 gennaio 2012

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4 Responses to Bagnasco, San Francesco e Don Verzé, la chiesa paga l’ICI?

  1. Ciao Andrea,

    una sola correzione. Il Comune di Roma non ha pubblicato nessuno studio. quei dati provengono dalla risposta di Alemanno ad un’interrogazione popolare promossa e depositata dai Radicali Roma grazie alla sottoscrizione di oltre duecento cittadini 🙂

  2. Andrea Marzi Andrea Marzi says:

    @ Matteo Mainardi
    grazie mille della precisazione

  3. Comunque questo sito è diventato davvero fenomenale 😉

  4. Andrea Marzi Andrea Marzi says:

    Grazie Matteo,
    complimenti graditi e pregiati, i tuoi, se dici che questo sito è diventato fenomenale… aspetta di vedere la nuova veste e struttura di Radio Pereira! Contiamo di metterla in rete prima di febbraio…

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