Ma Serpico arriva anche alle Cayman e a Lugano?

By Pereira | News, Politica

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Questa volta Grillo ha ragione senza condizioni, nel suo ultimo post scrive

Noi e il nostro conto corrente siamo la stessa cosa. Il sapere che la mia identità, di contribuente onesto, è a disposizione di decine o centinaia di persone non mi sta bene. E’ violazione della privacy. Chi mi assicura che i miei dati personali non saranno violati? Il rapporto non è più tra me e la mia banca, ma tra me e il Fisco. Si dovrà rendere conto a un funzionario di un bonifico di 1200 euro al proprio zio? Stiamo scivolando lentamente verso il controllo totale della vita dei cittadini. Il motivo addotto è che stiamo per fallire, che dobbiamo salvare l’Italia. Bene! Chi ci ha portato in questa situazione, a partire dai parlamentari, renda pubblico in Rete i movimenti del suo conto corrente degli ultimi cinque anni.

Io non sono affatto contrario alla trasparenza dei conti bancari (credo che la norma funzioni anche in molti paesi più civili del nostro) ma il governo Monti è stato quantomeno malaccorto partendo come sempre dai soliti noti. La misura andrebbe accompagnata con almeno due provvedimenti:

  • misure feroci nei confronti dei capitali italiani all’estero e degli scudati (se i diritti acquisiti non valgono per i pensionati a maggior ragione non possono valere per i delinquenti e i mafiosi).
  • un inasprimento fortissimo della pena (da trent’anni all’ergastolo può andare) per chi la consultasse, trasferisse, manipolasse a proprio uso i dati di Serpico.

Vi sembra una pena troppo alta? Non direi, vista la disinvoltura con cui certi pezzi dello stato e certi funzionari e/o operatori di sicurezza si sono comportati dagli anni di piombo in poi. Non dimentichiamo che in quel paese considerato modello da molti, gli U.S.A., ai ladri di cavalli veniva comminata la pena di morte, perché si trattava di merce vitale e preziosa. Più o meno il valore della privacy oggi.

Pereira

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Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

2 Responses to Ma Serpico arriva anche alle Cayman e a Lugano?

  1. everardo dalla borsa says:

    Caro Pereira, ti posso dire che a quanto mi risulta tale provvedimento non so neanche se sarebbe legale. E se così fosse, vorrebbe dire esporre lo stato a migliaia di ricorsi, esponendolo quindi anche a spese salate per risarcimenti…

  2. Gaioing says:

    @Pereira e Everardo

    Mi sono venuti a trovare a Pesaro questa estate 2 amici di famiglia svizzeri.
    Da loro funziona cosi:
    1-aliquota massima irpef 22% (sic)
    2-aliquota massima iva 7% (arisic)
    3-qualsiasi pagamento sopra i 250 frachi svizzeri si fa tramite banca
    4-solo se sei sotto inchiesta fiscale possono accedere al tu c.c.
    Ma il vero segreto in 2 punti sapete qual’è ?
    1-sono svizzeri
    2-sono solo 6 milioni di cittadini ..per giunta svizzeri.

    Ora, venendo a noi, l’unico vero punto su cui il federalismo di Bossi e di Berlusconi avrebbe dovuto puntare era questo:
    -dividere l’Italia in 10 distretti fiscali di 10.0000.000 di cittadini ciscuno
    -pretendere,in ogni distretto fiscale ,le stesso regole della Svizzera.
    Invece hanno fatto un sacco di chiacchere senza concludere nulla.

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