La delirante colonna sonora del razzismo

By Federico Tamburini | Coscienza civile, Musica

Leggere, analizzare, commentare i fatti di cronaca e i grandi temi dell’attualità politica e sociale con un “editoriale” o meglio, una “distorsione” da pubblicare ogni lunedì facendo parlare una canzone o un autore o un album.
Possibile?
Possibile.

La rubrica è redatta da quattro pereiri coraggiosi e impenitenti: Federico Tamburini, Andrea Zucchi, Riccardo Jannello, Andrea Marzi.
Pereira

Jhonny Rebel, Pee Wee

DISTORSIONI

Johnny “Pee Wee” Blaine, Jhonny “Pee Wee” Trayhan, Filthy McNasty, Jericho Jones, all’anagrafe un solo uomo, tale Clifford Joseph Trahan, meglio conosciuto con il nome di JOHNNY REBEL. Classe 1938, Moss Bluff, Lousiana, Stati Uniti d’America. Cantautore.

Il 1966 è l’anno in cui Johnny Rebel pubblica con la Reb Rebel Recods, il suo primo 45: Looking for an handout – in cerca di un sussidio – e Kajun ku Klux Klan – i cajun sono un gruppo etnico costituito dai discendenti dei canadesi francofoni originari dell’Acadia e deportati in Lousiana.

E poi altri singoli: Nigger Nigger, In coon town – la parola coon è un altro sinonimo di nigger (negro) – Who likes a Nigger, Nigger hatin’me, Some nigger never die. Nel 1971 pubblica il suo primo album dal titolo: For segregationists only – segregazionista: intollerante, razzista.

They are marching for equality

They’ll never be as good as me

We won’t let them integrate

We must only segregate

Johnny Rebel, quarant’anni, dopo, è ancora uno dei cantautori razzisti più cliccati e ascoltati, il suo nome compare anche in forum italiani da nomi inquietanti come White pride world wide in cui dei giovani chiedono consigli su “canzoni contro i negri” e trovano risposte da esaltati con nickname del tipo di: Giulio il superbo, Schutz Staffeln (SS), Massimo XIV, ArmedRevolution…

Nel frattempo, non in Lousiana ma in Toscana, a Firenze, un italiano ha ucciso due persone e ne ha ferite altre tre a colpi di pistola, prima di togliersi la vita. I loro nomi sono: Samb Modou, Diop Mor, Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike.

Il prossimo appuntamento con Distorsioni sarà lunedì 26 dicembre

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