A Sunny Day in Glasgow, A Mundane Phonecall to Jack Parsons

By Stefano Fiorelli | Musica

A Sunny Day in Glasgow, A Mundane Phonecall to Jack ParsonsDopo un lungo soggiorno nel Regno Unito, Ben Daniels e Ever Nalens tornano a Philadelphia e iniziano a suonare musica sperimentale che poi diventerà A Sunny Day in Glasgow. Ispirati da sonorità ambient e dreampop (vedi The Radio Dept.), si concentrano su una psichedelia di facile comprensione, con pezzi che non superano mai o quasi i 3 minuti, tanto da essere stati spesso paragonati ai Fleetwood Mac, di cui in rete si trova anche una bella cover di Everywhere.

Chitarre, violoncello e tanto synth è tutto quello che si sente nei loro primi 3 album, e se si riesce a superare l’impatto iniziale con il genere, si scoprono melodie davvero interessanti e piacevoli da ascoltare.

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3 Responses to A Sunny Day in Glasgow, A Mundane Phonecall to Jack Parsons

  1. sentiero says:

    cazzo, super! Radio Dept on steroids!

  2. stefano says:

    ahaha! sort of!

  3. Alice says:

    Inaspettato colpo di colore alla mia mattina desaturata

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