Diaries 222

By Federico Tamburini | Coscienza civile

Obama nobel per la pace

“L’abbiamo ucciso, giustizia è fatta” B.Obama-Premio Nobel per la pace

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9 Responses to Diaries 222

  1. everardo dalla borsa says:

    Il giorno dell’elezione di Obama ho pianto, come milioni di americani. Pochi giorni dopo ho visto le prime nomine del suo governo – ovvero tutti i peggiori uomini del sistema lobbistico bancario (Geithner, Summers etc…), fautori della crisi globale, inventori della deregulation che ha portato alla finanza creativa e al dominio dei derivati. Allora ho capito subito, purtroppo, che nel pieno della crisi di fiducia globale dovuta alla crisi economica più profonda dal 1929, Obama, l’uomo nuovo, nero, era solo la più grande mossa pubblicitaria, di immagine, della storia. Obama, una grande speranza, una triste realtà.
    Sul Nobel sorvoliamo, mi ero già espresso ai tempi di Liu-Xiaobo, suo malgrado (niente contro di lui, che sta pagando pure in prima persona!) usato come minaccia mafiosa verso la Cina neo-regina del mercato…

  2. mirkofabbri says:

    “Allora ho capito subito …”
    delle volte “subito” non basta, serve “prima”. 😉
    [detto con affetto]

  3. Gaioing says:

    No..su Obama non ho capito nulla ,nè subito , nè tanto meno prima!
    Ora ho capito che quelli del Nobel hanno preso una cantonata.
    Poi sono deluso anche di Osama Bin Laden.
    Me lo immaginavo nascosto in qualche grotta in Afghanistan ,praticamente imprendibile, invece era in un villino-fortilizio immerso nel verde in Pakistan a due passi da una base miltare, con le sue due mogli,
    di cui si è fatto scudo al momento di morire (ma sarà vero?).Il Pakistan comunque lo teneva d’occhio e, per motivi a noi ignoti, lo ha consegnato agli USA.
    Questa è una società per fregare il prossimo usando l’immagine. E’ tutto molto indeterminato e labile.

  4. Soffio Soffio says:

    Capisco il paradossi Nobel-“l’abbiamo ucciso” ma non è che sia una morte che mi commuova tanto, a essere sincera, come dire: è morto mussolini, mi devo rattristare? o per fare un altro esempio, metti che muore… non mi viene il nome e cognome, quello lì, avete capito, fate lutto?

  5. No-r-Way says:

    No, niente lutto, ma gioire per la morte significa sconfitta, che con il tempo abbiamo perso e continuiamo a perdere, che più passa il tempo, più mi faccio schifo, perché mi specchio negli altri e provo pena. La giustizia dovrebbe appartenere a altre categorie che non siano quelle dell’omicidio e della vendetta.

  6. everardo dalla borsa says:

    Soprattutto queste cose finiscono sempre con mille dubbi, con un corpo ed una foto del morto Osama che non ci sono, con l’idea che tutto fosse già scritto, che il Pakistan l’avesse già in mano, che non sia vero quanto ci è stato raccontato, che gli USA giochino con il mondo a loro uso e consumo. E non solo gli USA. Quanto sappiamo, di vero, su quanto accaduto ed accade in Libia? Per chi va avanti quella guerra, per la popolazione o per gli interessi dichiarati, mai nascosti, di Francia & C.? Che prospettiva c’è per la Libia? Interessa a qualcuno? Finirà dopo mesi di guerra e troppi morti civili con una Libia dell’est ed una dell’Ovest? Cioè come in mezza Africa, dove abbiamo messo in mezzo le nostre mani sporche di oro, petrolio e sangue?

  7. queen of tarts says:

    Morto o non morto cambia qualcosa? Serviva che ci fosse un public enemy vivo? eccolo servito. serve che sia morto? et voilà.
    prossima mossa una vendetta degli infedeli per giustificare la conquista del mondo.
    si gioca a scacchi sul tabellone del risiko.

  8. No-r-Way says:

    Queen of tarts:
    quello che fino a oggi non era ancora mai capitato è lo scenario che Obama ha reso reale la notte della dichiarazione, uno scenario nel quale quel modo di procedere, fino a oggi per opportunità sempre tenuto in quella parte di non detti dei quali ogni governo ha bisogno per sopravvivere (anche a se stesso), è stato normalizzato ed elevato a bene comune, attraverso il collegamento diretto e benedetto da dio, particolare non irrilevante, tra ciò che è opportuno e ciò che è giusto.

  9. Gaioing says:

    Stamattina ho sentito alla radio alcune notizie di approfondimento interessanti.
    Intanto l’esistenza di un settore deviato dei servizi segreti pakistani favorevole ad alimentare
    la visione di un Afghanistan controllato dai terroristi islamici e quindi che proteggeva Bin Laden.
    Questo settore deve essere stato scoperto e a quel punto i servizi segreti pakistani devono aver deciso di
    passare la notizia del covo di Bin Laden agli USA, e di lasciar loro mano libera, ovviamente in cambio di qualcosa che per ora non sappiamo ma prima o poi verrà fuori.
    Gli Usa comunque , ed in testa Obama, hanno agito solo
    a livello di propanganda.
    Poca chiarezza in tutto e molti lati oscuri nella vicenda, esattamente come l’avvento di Obama, che ogni giorno in più assume la veste di personaggio costruito.

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