Prandelli, un presidente sotto le spoglie di un c.t. ?
“Mario si è reso conto di aver fatto una stupidaggine. Io non posso derogare. Nell’etica, non solo in quella applicata allo sport, serve continuità, non estemporaneità.”.
Queste le parole con cui il c.t. Prandelli ha spiegato in conferenza stampa la mancata convocazione per motivi disciplinari legati alle squalifiche per comportamento antisportivo guadagnate dai due azzurri Balotelli e De Rossi nei rispettivi campionati.
“Avrei fatto queste scelte sempre, perché altrimenti non saremmo credibili.” Ha chiosato.
Fa un certo effetto sentire parole del genere nell’Italia dei baciamano ai dittatori, dei dietro front imbarazzati e delle mamme-maitresse.
Forse Prandelli, per quanto bravo allenatore è sprecato alla guida della nazionale.
Un tale rigore e caparbietà nel tenere la barra dritta sarebbe utile in ben altri ruoli, perché questa sembra essere la cosa di cui ha bisogno il paese per rimettersi in sella e sfruttare le sue enormi risorse umane e di talento.
Ne abbiamo bisogno più del gas e del petrolio, perché è da lì che passerà la ripresa del sistema paese. Se ci sarà.
Per ciò…
Prandelli for president!
Pereira










