Il paese sprofonda, il nord Africa esplode, e il problema sono le intercettazioni?

Pubblicato il 22 febbraio 2011 | da Pereira | News, Politica

Gli elettori di destra facciano la loro parte con onore.

La crisi condanna milioni di italiani ad un vita sempre più stressante, la disoccupazione – soprattutto quella dei giovani – è l’unico campo in cui il paese primeggia, a sud dei nostri confini stanno per esplodere tre polveriere insieme col prezzo del greggio e per il governo in cima alla lista delle cose da fare… c’è una legge che impedisca l’uso delle intercettazioni telefoniche per incriminare farabutti.

Guardiamoci negli occhi, elettori di destra e di sinistra, solo su una parte degli italiani ricade la responsabilità di aver messo un pazzo arrapato ed egoista sulla sedia di uno statista.

Occorre un gesto collettivo, di massa, da parte degli elettori di B., un atto di responsabilità che prenda le distanze dalle dinamiche della tifoseria per approdare finalmente ad un atto di protesta nei confronti dei loro vertici politici, un atto di riconciliazione in nome del bene del paese, del paese di tutti. La responsabilità è loro, che facciano la loro parte, una situazione così eccezionale non è cosa che riguarda solo l’opposizione in un normale confronto democratico.

Pereira

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A proposito dell'autore

Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

4 risposte per Il paese sprofonda, il nord Africa esplode, e il problema sono le intercettazioni?

  1. piero says:

    Quale onore? Gli elettori di destra sono senza onore, altrimenti non avvallerebbero tutte le porcate che il loro leader propone, i comunisti non esistono più, ma pur di compiacere il potente non vedono, non sentono e non parlano, sono come le tre scimmiette

  2. sasa says:

    per piero. mi dici chi sono i buoni

  3. Silla says:

    Mai come ora il Berlusca sembra gridare:”La nave affonda!… si salvi chi può…. io per primo!”

  4. Gaioing says:

    @Pereira

    Non è un caso che tutti i paesi del nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo siano retti da regimi dittatoriali che stanno esplodendo.
    Come pure non è un caso che l’Italia, ponte naturale tra il nord Africa e l’Europa sia, senza ombra di dubbi, retta da un sistema politico falsamente democratico che sta assumendo sempre più i connotati di un regime. E’ come se “l’energia del dittatore” pervadesse naturalmente il sud del Mediterraneo.
    Per Berlusconi la vedo molto dura.
    La borsa italiana sta crollando segno che gli investitori la abbandonano perché valutano l’Italia troppo compromessa dal lato economico coi vari dittatori di quell’area e ponte naturale di una emigrazione verso l’Europa che sta per diventare biblica.
    Non credo che l’opposizione lo aiuterà, anche perché Berlusconi non è tipo che chieda aiuto.
    Patetico il suo primo commento a caldo …”Gheddafy non lo disturbo” !
    Questo sarebbe il grande statista?

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