1984
Tweet“1984″ E’ il titolo del primo post di “Marta”, nome che mi è caro. E’ anche il suo anno di nascita capace di raccontare da solo una generazione di donne. Di questa generazione fanno parte tanto le Marta come le Nicole Minetti, e visto che le prime, giovani, disoccupate, sottoccupate, sfruttate, ricattate sono tanto invisibili quanto numerose e non hanno mai voce nei media, io provo a dargliela, questa voce, nel mio piccolo.
Pereira
La presunta santità di Eva | 1
1984
Mi sono indignata per settimane. Settimane di provocazioni su facebook , libri rispolverati e lezioni, forse, non ben digerite. Ma le donne dove sono? Negli ultimi mesi sono scese in piazza come studentesse, precarie, operaie ma adesso, che si lede la loro dignità come Donne? Adesso che, chi dovrebbe rappresentarci, mostra al mondo un modello di donna che pensavo completamente superato e che, ciò nonostante, rimane offensivo e nauseante, le Donne Italiane dove sono? Perché lasciamo che un gruppo di maggiorate, che parlano con un linguaggio tutto loro, ci rappresentino?
Sono stata settimane a cercare di capire dove il telefono senza fili della storia avesse storpiato il messaggio delle nostre madri o zie che nel ‘72 erano a Campo de’ Fiori. Ho cercato di capire perché molte della mia generazione non sanno cosa significhi essere Donna e come abbiano fatto ad avere quello che hanno oggi. Poi sul giornale le ho viste le Donne. In Piazza Scala con la loro sciarpa bianca, le loro carte d’identità appuntate sul cappotto come simbolo di una dignità che va ritrovata, pronte a dire BASTA a tutto ciò.
Ho rivisto quelle donne che, più di 40 anni fa, hanno deciso di esserci prima di tutto come Donne. Erano soprattutto signore (cosiddette signore) mature con professioni importanti, quel tipo di donne che sono arrivate dove sono proprio perché, molti anni fa, hanno accettato la loro “diversità” sessuale come una marcia in più a far meglio, a dimostrare che pure loro sono brave, anzi lo sono di più.
Ho visto poche ragazze della mia generazione invece. Io per prima non c’ero. Ho guardato e riguardato foto, ma così a occhio nudo, di donne della mia età non ne ho vista nessuna. Mi è salita un po’di tristezza. Le ragazze delle indagini hanno più o meno la mia età (anche meno, visto il sempre maggiore bisogno di carne fresca). I loro visi tirati, perfetti, mostrano una generazione arrogante, fiera del proprio seno e di una borsa che costa come uno stipendio di un operaio.
Una generazione che viene da più di 30 anni di impero Fininvest/Mediaset i cui messaggi, a quanto pare, sono stati perfettamente percepiti e digeriti, mentre Madonna cantava Material Girl e le ragazze del Drive-In sculettavano sui pattini. Ho sempre pensato che Orwell fosse una sorta di Nostradamus scrivendo 1984 (anno della mia nascita). Mi rendo conto solo ora di quanto avesse ragione: “Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato”.
Evidentemente ho passato una settimana a sbagliare domanda. Donne della mia generazione dove siete? La lobotomia di questi anni passati davanti alla tv è davvero stata completa? Conosco un sacco di ragazze di cui ho grande rispetto e che sgomitano tutti i giorni per dire la loro e avere un ruolo nel lavoro che hanno scelto con passione e sacrificio. Ragazze che nonostante “la crisi” hanno deciso di aprire attività o continuare a studiare ben sapendo che di sbocchi ce ne saranno molto pochi.
Eppure le vedo indifferenti, come se lo spazio che oggi hanno, frutto di dure contestazioni in passato, basti e avanzi. Come se la dignità di un intero paese sia in concreto una cosa in più, inutile, come se ci fossimo tutte rinchiuse in noi stesse e la solidarietà femminile fosse solo relegata al “ti presto la maglia che sta bene con quel pantalone”.
Domenica scorsa, non sapendo come fare a dire IO CI SONO, sono uscita con una sciarpa bianca. Una vecchia sciarpa di cotone che non mi ha protetto tanto dal freddo, ma che mi faceva sentire un po’ in piazza Scala. Pioveva, avevo ombrello e borsa e la sciarpa bianca è caduta macchiandosi.
Mi chiedo se quella macchia riuscirò a mandarla via.


ci voleva questo punto di vista, bravissima!
Grazie mille!
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