Gesù si è sentito con Lele Mora

By Pereira | News, Politica

Fra le cinquantamila considerazioni che sono state fatte ieri e oggi su quanto emerso fra lui e le ragazze vorrei evitare accuratamente le più ovvie.

Vi offro allora un accostamento fra due elementi “secondari” che si è formato spontaneamente nella mia testa.

A Berlusconi piace esser chiamato GesùPrimo elemento: una frase presa dalle intercettazioni delle ragazze in cui una di loro dice “Gesù si è sentito con Lele Mora”. Si, dice proprio così. Oltre ai vari nomignoli già noti, usavano anche questo, e a lui non dispiaceva, anzi. Fatto sta che la frase in se riassume – è il caso di dire – “miracolosamente” bene la mescolanza di suggestioni che solo lui sa evocare: consumatore finale di prostitute di tutte le età e – nel contempo – cattolico fervente e generosissimo (soldi dello Stato) con il Vaticano sotto molteplici forme, dai 130 milioni annui regalati alle scuole private cattoliche fino agli insegnanti di religione assunti per nomina vescovile e senza concorso, e ancora all’esenzione dall’ICI e così via. E loro hanno sempre incassato senza fiatare. Pecunia non olet, hanno studiato il latino per le preghiere, questo aiuta. Il denaro non ha odore.

Secondo elemento: tutti i giornali del mattino portano un cenno all’imbarazzo della Chiesa. Titoli del tipo “Si incrina l’asse Vaticano-Palazzo Chigi, la situazione diventa insostenibile”.

Dai… Giura!
Anche Bertone e il Papa hanno scoperto da chi incassavano pelosi favori?

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Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

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