L’ ultima fotografia

By Federico Tamburini | Viaggi

Viaggio in Islanda | 10

2-1-2011 L’ ultima fotografia.

Bláksóugur, oggi Pingvellir (pianura delle assemblee).

Domani torno a casa, rientro anticipato; sarei dovuto rimanere almeno per il doppio dei giorni.
E’ un viaggio cominciato male e continuato peggio, con qualche attimo di meraviglia che non dimenticherò mai.
E’ la prima volta che mi succede di anticipare un ritorno, e la sensazione che evoca, senza altre parole, è di tristezza.
Ci sono tante ragioni per cui torno; quando organizzi un viaggio in modo autonomo nove volte su dieci prendi parte ad un avventura unica e indimenticabile, ma la decima.. beh la decima può non andare come avrebbe dovuto.
Così ritorno. Tra le varie motivazioni, basti dire che, per uno che vuole fare un racconto sui paesi freddi, non è il massimo trovarsi in un luogo che dovrebbe essere costantemente sotto zero e dove invece ci sono 5/8 gradi fissi e pioggie e temporali… Insomma sono una vittima del Global Warming!!

L’ultima fotografia.
Questa è l’ultima che ho scattato. Per me ha molti significati, che terrò per me. Per voi invece, se non vi annoia, ecco una spiegazione da guida turistica!

I vichinghi qui fondarono il primo parlamento “democratico” del mondo, l’Alping, nel 930d.c.
Molti dei primi colonozzatori dell’Islanda avevano lasciato la madrepatria per sfuggire al dispotismo delle dinastie regnanti e avevano deciso di trasferirsi in Islanda per poter vivere liberamente, senza una autorità centrale, creando invece delle ping, assemblee distrettuali dove poter amministrare autonomamente la giustizia.
Ben presto però si rese necessaria la creazione di una ping che legiferasse per l’intera nazione. Così un rappresentante venne inviato in Norvegia per studiare le leggi del paese, mentre suo fratello adottivo girava per l’isola in cerca di un sito adeguato dove riunire l’assemblea. Scelsero Bláksóugur, oggi Pingvellir (pianura delle assemblee).
Ogni decisione importante che riguardasse l’Islanda veniva presa in questa pianura. Qui, l’ “oratore della legge” recitava a memoria il codice legislativo al Parlamento in seduta, si approvavano nuove leggi e si celebravano matrimoni e, qui si decise di adottare il cristianesimo coem religione nazionale. L’assemblea si teneva una volta all’anno ed era un grande evento sociale.
Nei secoli successivi, episodi di violenza crescente, tra gli uomini più potenti del paese portarono alla rottura degli equilibri politici del paese; il governo si arrese alla corona norvegese e l'”Alping” fu privato dei suoi poteri nel 1271.
Nel 1843 riottenne i propri poteri e i suoi membri scelsero di spostarne la sede a Reykjavik.

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3 Responses to L’ ultima fotografia

  1. mauro (n) ucleo says:

    secondo me torni, perché parti – perché la fine è spesso il nostro inizio – in ogni caso sono convito che anticipare un ritorno sia una forma di grande coraggio. ben rientrato.

  2. stefano says:

    I vichinghi la sanno lunga.

  3. Soffio Soffio says:

    Più che di coraggio parlerei di onestà con se stessi

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