I ventimila della zona rossa

By Federico Tamburini | Coscienza civile

Chi c’è c’è e chi non c’è dovrebbe esserci.

Così inizia l’appello firmato dal “comitato 3e32”. “Ci rivolgiamo tramite questo appello a tutta la città, a chi non si è lasciato spegnere e sta lottando per i propri diritti, ma anche a chi non si è ancora speso in prima persona nella battaglia per una ricostruzione giusta e democratica. Questo è un invito a mettersi in gioco, a fare la propria parte per il futuro di tutti.

… “Bisogna, per prima cosa, mettere fine alla sistematica speculazione, che dopo il 6 aprile sta investendo in maniera spaventosa il nostro territorio, strappando a noi cittadini il diritto di decidere che ci spetta nella ricostruzione. Un territorio e una città sempre più anonimi, un territorio a cui viene impedito di riprendere vita.”


Guarda quì tutte le foto con più calma

Volti bagnati. Lacrime e pioggia. Tre e trentadue. L’orologio del Duomo ancora fermo. Sotto una piazza piena che ammutolisce nel ricordo di chi, stasera, non può esserci. In ventimila (tredicimila per la questura) sotto una pioggia battente e impietosa, si riprendono la città ferita. E firmano la legge per L’Aquila . Nuovo scatto d’orgoglio, 19 mesi dopo il sisma. Un grido che sale dalla sfilata pacifica e senza incidenti della mobilitazione nazionale “L’Aquila chiama Italia”. Il Centro, quotidiano dell’Abruzzo

Le principali richieste della legge di iniziativa popolare per la ricostruzione:


TASSE: sospensione per 24 mesi  senza maturazione di interessi, sanzioni e oneri accessori. Il recupero delle somme sospese avviene a decorrere dal 1° gennaio 2020 in centoventi rate mensili di pari importo per un ammontare pari al 40 per cento dei singoli tributi non versati.

CREDITO D’IMPOSTA:  per tre anni, ai datori di lavoro domiciliati nei Comuni del cratere che assumono personale residente nei comuni del cratere con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

MUTUI:  sospensione del pagamento dei mutui ipotecari garantiti da immobili fino alla data in cui il mutuatario rientra nella piena disponibilità del bene, ovvero fino alla data di ripristino dell’agibilità.”

TRASPARENZA: Nella proposta di legge si istituisce  una commissione di vigilanza, con tre rappresentanti scelti tra i cittadini, con poteri di accesso e controllo ai procedimenti amministrativi e contabili riguardanti la ricostruzione. Non solo: si consente a tutti i cittadini italiani il diritto di accesso agli atti senza obbligo di motivazione. Tutte le spese e gli appalti devono essere pubblicate su un sito internet in modo chiaro ed esaustivo.

COPERTURA FINANZIARIA:   copertura finanziaria della ricostruzione aquilana, che deve essere certa e costante nel tempo, attraverso una tassa di scopo, e un contributo di solidarietà pari al 2 per cento del reddito imponibile Irpef eccedente i centomila euro.



FONDO PREVENZIONE ED ENERGENZA:  non solo, la legge prevede l’istituzione di un Fondo nazionale per la prevenzione e l’emergenza, finanziato dall’aumento al 20 per cento della aliquota sui redditi da capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria. Questo fondo potrà essere utilizzato esclusivamente per fare fronte alle emergenze causate da disastri ambientali o sismici, e per interventi di prevenzione e messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati.

GOVERNANCE: via i commissari e le ordinanze, tutti i poteri vanno infatti agli enti locali, e al Comitato di gestione composto da rappresentanti di governo regione e comuni del cratere.

Like this Article? Share it!

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *