Aldo Brancher.Diciamo la verità: ci sembra quasi impossibile.
Davvero Brancher si è dimesso?
Scricchiola così tanto il regime politico-propagandistico di B.?
Pare di si.
Dalle dimissioni di Brancher si direbbe che qualche brandello di democrazia esista ancora e produca significative crepe nella maggioranza e nelle sue componenti più corrotte e delinquenziali.
L’ex ministro – un record di durata al contrario – si è dimesso in tribunale.
Bellissimo. Simbolico.

La notizia è che questo genere di personaggi riesce finalmente ad avere almeno una imitazione del pudore, se non proprio l’originale.
E’ una bella notizia per il Paese!
Il caso in questione infatti voleva che la moglie dell’ex ministro (come suona dolce quel prefisso, ex…) fosse coimputata nello stesso processo del coniuge.
Marito e moglie, infatti sono complici in appropriazione indebita e ricettazione per somme pari a circa 1 milione di euro ricevute da Giampiero Fiorani durante il suo tentativo di scalata alla Banca Antonveneta.
Senza l’imitazione del pudore dell’ex, avremmo avuto una situazione in cui il marito se la sarebbe cavata col legittimo impedimento ministerial berlusconiano e la moglie sarebbe andata a giudizio (a meno di non estendere il beneficio ai parenti, troppo anche per loro).
Beh, di fronte a questo anche gli scostumati delle libertà hanno dovuto battere in ritirata.

Vittoria!
Viva l’Italia!

Pereira