giu 30
Questo è un mafioso
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Non capisco che motivi di soddisfazione ci siano.
Un parlamentare (in carica) di un paese del G8 viene condannato in appello a 7 anni per mafia e… lui e il suo partito gioiscono. Forse hanno i loro buoni motivi, è un fatto che in un paese normale provocherebbe una caduta immediata del governo.
Il mafioso in questione è stato ritenuto colpevole di aver curato “per decenni” gli interessi in Lombardia di alcune famiglie mafiose.
E’ ora di buttare via la coppola e aggiornare l’immaginario collettivo, oggi i mafiosi vestono abiti di ottimo taglio e cravatte ben scelte.
Oggi i mafiosi sono fatti così.
Pereira


Non dimentichiamo pochi giorni prima gli anni affibbiati a Cuffaro, o la storia di Brancher, a processo a brevissimo, ma già stato in galera per qualche mesetto…
Che paese, che vergogna. Negli altri paesi civilizzati davvero basta un niente per far cadere un governo, da noi Dell’Utri e Cuffaro, e Brancher, non faranno un solo altro giorno di galera, nonostante gli anni ricevuti in condanna, lo sapete vero?
Qualche giorno fa la nipote di Salvador Allende diceva di essere grata al giudice Garzon, spagnolo, per avere avuto un pò di giustizia su Pinochet. Sapete chi voleva mettere dentro lo stesso giudice, vero..?
@Pereira ma anche per tutti
Il concetto di mafia va interpretato così, a mio avviso:
- c’è una mafia politico-finanziaria che gestisce il business del gioco d’azzardo, della droga e della prostituzione e che ne ricicla i proventi immensi, ovviamente tutti al nero, nei mercati finanziari.
- poi, con maggiore radicamento al territorio, c’è una piccola mafia dedita al pizzo dei commercianti,dei professionisti e sui permessi di costruire e varie altre cose.
La prima viene accettata dal sistema ad alto livello per il fiume di denari che porta stabilmente nel circuito finanziario internazionale.
La seconda viene accettata localmente principalmente per quieto vivere e, in relazione ai vantaggi che ti dà,
non costa molto (si parla di un pizzo medio di 30 euro al mese).
Questo tipo di mafia è profondamente radicato nella popolazione, quasi uno stato sociale ufficialmente riconosciuto volutamente posto come contro altare allo Stato di cui la gente non si fida più.
Perchè ?
Semplicemente perché ormai tutti si sono accorti che lo Stato conduce contro la mafia una lotta di facciata, fatta solo di arresti roboanti e che non si sogna minimamente di intervenire nei due punti chiave che ho descritto sopra.
L’iter processuale di Dell’Utri come quello di Andreotti finirà probabilmente nel nulla in Cassazione.
Infatti esattamente come per Andreotti, i giudici si limitano a dire che le cattive frequentazioni arrivano solo fino al 1992, periodo per cui tutti i reati sono prescritti. Da quella data sembra che i 2 soggetti si siano convertiti al senso dello stato, per cui siamo tutti ben lieti di averli sopra di noi…tranne me. O no?
“L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.”
P.Borsellino
Guardate, sarà pure una ovvietà, me ne rendo conto.. ma nel luogo dove lavoro io, dove ci sono tante persone, di diverse “estrazioni sociali” (termine orribile ma non mi veniva niente di meglio) in questi giorni si è parlato tantissimo di nazionale italiana. Ci si è scannati sulla nazionale italiana. Lippi un maledetto che dovrebbe restituire i soldi presi, Abete che dovrebbe dimettersi(cosa che sarebbe anche giusta in effetti), Cannavaro che.. eccetera eccetera. Su Dell’Utri nulla. Non una parola, una considerazione. Niente di niente. Le persone un po’ le cose non le seguono, un po’ non le capiscono, un po’ non gliene frega un cavolo.
Caro Davide, il problema è proprio quello, che la gente non si interessa al suo destino! E lascia fare\farsi tutto. E anche quando si accorge delle porcherie che succedono nel mondo della politica, le prende come se succedessero in un altro paese, non nel nostro, e ci ridono pure sopra.
Addirittura il governo sta riscrivendo il Lodo Alfano per proteggere Berlusconi e gli altri della banda anche per i processi precedenti alla loro assunzione delle cariche! Come a dire l’immunità pura…Chi se ne vergogna ormai?
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