Grillo e il Movimento 5 Stelle, chi predica bene… razzola male?
Tweet
Nelle ultime settimane ho seguito con molta curiosità la vicenda andata in scena dopo le lezioni regionali in Emilia Romagna, dove l’apparizione pre-elettorale del comico-politico ha generato, come nelle comunali dello scorso anno, un mare di voti. Così tanti voti da cogliere impreparata la fragilissima struttura grillesca, infatti l’exploit che ha fatto superare al Movimento di Grillo il 7% ha procurato ben due poltrone in consiglio regionale e aperto una grave crisi interna. Perché? Per il motivo che Grillo non si è mai assunto la responsabilità di andare oltre una organizzazione “tipo franchising” dei meet up locali che spesso e volentieri non hanno un minimo di regole di base. Infatti una piattaforma su internet è ben altra cosa che organizzare e dare regole a gruppi di persone in carne ed ossa che si candidano a rappresentare i cittadini.
Perciò in Emilia è accaduto che la modenese Sandra Poppi, seconda per preferenze dopo il capolista Favia, si aspettasse – non senza ragioni – di sedere sui banchi di Piazza Aldo Moro.
Ma Favia ha scelto il bolognese Andrea Defranceschi escludendo la Poppi.
La fragilità – per non dire la clamorosa impreparazione del Movimento – si è svelata in tutta la sua nudità quando Vittorio Balestrazzi, capogruppo del Movimento al comune di Modena, ha scritto un accorato appello a Grillo: “Beppe, ti chiediamo di intervenire, perché i principi cardine del movimento siano preservati”. Invocare il capo che con la sua Parola risolva i conflitti interni, è una pratica che ci saremmo aspettati nel partito padronale del premier non certo nel Movimento del fustigatore dei furbi senza regole. E invece… Capo, pensaci tu che non abbiamo uno straccio di regola democratica con cui dirimere i conflitti post elettorali…
Nel giro di poche ore Ballestrazzi è stato scaricato sia dal Movimento 5 Stelle di Modena e provincia che da quello regionale che dicono: “Parla a titolo personale”.
Ma cosa è accaduto?
Ad aprire la crisi è stato il troppo successo, infatti il bolognese Giovanni Favia, eletto sia a Modena che a Bologna, optando per un collegio o un altro avrebbe implicitamente favorito la modenese Poppi o il bolognese Defranceschi, ma ha deciso di fatto da solo e al momento, senza un criterio previsto in precedenza. Sapete già come è andata a finire.
“E’ difficile capire – scrive Guido Guidotti del meet up modenese – e giustificare la strumentale scelta del candidato presidente Favia di optare per il seggio da consigliere regionale su Modena per lasciare il posto del secondo consigliere in regione al bolognese Andrea Defranceschi“.
A chiudere le polemiche ci ha pensa la stessa Poppi che ha fatto un passo indietro dando una lezione di signorilità ai colleghi maschi: “Non sono intervenuta fino ad ora perché lo spettacolo non lo meritava. Scrivo per fare chiarezza: mi dissocio da tutto. Lavorerò per i nostri elettori, se sarà possibile, insieme al Movimento, se non lo sarà continuerò comunque in qualsiasi altra sede, associazione, comitato o lista civica”.
Vittorio Ballestrazzi, capogruppo di Modena 5 Stelle, commenta gli imbarazzanti avvenimenti con “l’assenza di regole, stabilite a priori” – perché – “è nostro dovere superare questa fase in cui abbiamo dimostrato immaturità totale”.
Mi sa che ci torneremo su.
(Fonte Radio Città del Capo)
Pereira


E’ una vecchia storia…
la lista a 5 Stelle, che ha qualche potenziale di verità e si basa molto sul personaggio Grillo, nel momento e nel luogo in cui ottiene la rappresentanza, assume i connotati classici del partito, con tutte le sue disgrazie.
Poi, di fronte alla importanza economica del posto ottenuto(un consigliere regionale è valutato almeno 120000 euros all’anno più annessi e connessi),le disgrazie si tramutano in tragedie.
Personalmente giudico l’opposizione locale dei Grillini di Pesaro meritoria ma con poco respiro.
Sono quattro gatti, litigano con tutti e non hanno un minimo di organizzazione.
Che Ballerini speri, come hanno sperato quest’anno Ilya Gardi o Adrian Mei, di vincere un seggio tra 5 anni, è cosa umana e rispettabile, ma che ciò si realizzi è un evento molto improbabile. I grillini sono troppo “sciolti” e in una elezione regionale sono all’opera, invece, i professionisti più beceri della preferenza.
Praticamente ho capito che vince chi becca molte preferenze marginali in campo avverso e questa è una prova, per me, che il contesto è truccato.
Io credo che chi scrive non è aggiornatissimo. Innanzitutto la piattaforma meetup è ormai superata. E’ stato costituito un movimento, un qualcosa di nuovo ancora in fase di definizione. Si cerca di costruire qualcosa di diverso da un partito, qualcosa che possa scavalcarli, qualcosa di fortemente democratico (uno vale uno).
Sicuramente non sarà facile e i problemi dell’impreparazione appunto, come la vicenda ha evidenziato, si vedono. Però avete una prontezza di riflessi nel criticare il movimento sconcertante, perchè non ricordare anche che gli eletti nelle lista 5 stelle si sono autoridotti lo stipendio, che Favia ha messo in discussione l’eleggibilità del presidende rischiando (e fregandosene) di vanificare anche la sua elezione. Non sono forse segnali che qualcosa di profondamente diverso e genuino c’è, che sono lì per fare Politica con la P maiuscola?
@Gaio
Io, caro Gaio, non spero nulla, se avessi voluto presentarmi alle regionali avrei potuto farlo tranquillamente, mi hanno dato del pirla in diversi per non averlo fatto!
Avremmo potuto fare una lista nostra, Ancona e il sud delle marche hanno insistito non poco, ed ancora mi rinfacciano il nostro rifiuto; avremmo potuto scegliere la più facile via di aggregarci a qualche altra lista, ci hanno chiesto l’appoggio quasi tutti, pensi che un posto in lista non me lo avrebbero dato??!! Ma non mi interessa, io non sono un politico di professione, lo faccio per passione, il mio mestiere è un’altro.
Sei venuto ad una sola nostra riunione e vedo che già sai quanti siamo, come siamo organizzati e quello che facciamo, non è forse un’analisi un po’ affrettata e superficiale? Inoltre noi non litighiamo, facciamo opposizione, una cosa ormai sconosciuta nella politica italiana a tutti i livelli!
Se poi l’esperienza si rivelerà un fallimento e come dici te a corto respiro… amen, ci terremo questi (PD o PD-L poco cambia) per i prossimi 100 anni, io potrò solo dire che ci ho provato.
Saluti.
Mirko Ballerini
Ehhh…amici quanto è difficile comprendere quale sia la giusta direzione !!! Ma come si dice ‘L’importante è partecipare’ o almeno provarci!
Caro Gaio diventa costruttivo e con la tua conoscenza e intelligenza potresti dare molto .Caro Mirko tutta la mia stima ,personalmente avrei trovato più giusto vedere una candidatura di Grillo .Non comprendo perchè non l’abbia fatto se qualcuno volesse illuminarmi …….
Un abbraccio .AnnaMaria
Ciao Annamaria,
non sono assolutamente d’accordo, Grillo secondo me non deve assolutamente presentarsi, avrebbe sicuramente un buon successo, ma diventerebbe il berlusconi, diciamo di sinistra. Certo con altri ideali e con scopi ben più nobili, ma il movimento che nascerebbe dipenderebbe da lui, come forse è ancora oggi.
Spero che lui riesca a dar vita alla sua idea di movimento dal basso, che risvegli i cittadini e che dia una vera alternativa (non il meno peggio) ai cittadini. Poi lui si deve defilare, deve rendere l’organizzazione autonoma.
Io non cerco un leader, un salvatore della patria, un anti berlusconi; certo idee, un’alternativa vera, un risveglio generale.
Sogno?
Un bacio.
Mirko
Penso che tutto derivi dall’anomalia della democrazia italiana. Dove una lista Grillo non dovrebbe neanche esistere, nè forse anche una con Di Pietro e De Magistris, che hanno cominciato a produrre anomalie al suo interno da vecchia repubblica, mi risulta…
Come mi pare detto anche da qualcuno di una lista Grillo candidato recentemente alla regionali, forse in Emilia, la speranza ultima del movimento grillesco dovrebbe essere quella di sparire, di diventare inutile. Vedrei bene una classe politica professionista, nuova però, ed onesta. Speranza in Vendola? Forse.
Ma siamo nell’Italia dei Berlusconi, degli Scajola, dei Cosentino, dei Geronzi, dei Ciarrapico, dei D’Alema, dei Bersani e chi più chi meno tutti collusi con le mafie, coi poteri forti, o con i grandi gruppi economici, e quindi non liberi…
Ciao Ann Mary…
in questo periodo sono molto “distruttivo” sulla politica !
Infatti a Ballerini dico:
sai quali sono i rumors su di te in quel di Pesaro?
… che prima o poi il T….dino ti compra !
Sono curioso di vedere se ciò accadrà!
E comunque state facendo al sistema solo un pò di solletico.
Infine.. a me una sola riunione basta e avanza:
infatti quanti erano i cittadini che hanno partecipato, a parte il vs gruppo?
Solo 3 ! Di cui solo due da Pesaro e 1 da Urbino che passava per caso di là !
Non avete impatto …questa è la verità !
Sull’impatto purtroppo sono abbastanza d’accordo, che Mirko venga comprato sinceramente penso di no.
Il fatto devastante è che penso che ormai l’apatia degli italiani sia patologica, e ci vorrebbe forse, e poi non ne son convinto, una botta come quella della Grecia (occhio perchè l’aria è quella…) per svegliarne qualcuno.
Basta vedere qui a Pesaro, dove è ormai stato acclarato, ed è sotto gli occhi e i nasi di tutti, come la cricca politici\costruttori se ne freghi della nostra pelle per i loro sporchi, in tutti i sensi, affari. A parte qualcuno che ci abita sopra, chi altri sta protestando per lo scandalo del centro Benelli?
Caro Gaio ,stavo scherzando !!! Comunque non sei distruttivo, sei realista sulla nostra situazione politica.
Sapete, a volte mi sembra di essere schizofrenica perchè vedo una realtà quotidiana fatta di problemi pratici, e poi…accendi la tv e senti “ma la crisi c’è davvero ?”
AIUTOOOO!!!
Chiedo a Mirko cosa ne pensi tu, c’è la crisi ? quali sono secondo te le strategie per creare nuovi posti di lavoro?
Lo chiedo a te perchè sei c.comunale per cui penso che hai un ottica più ampia rispetto a me .
Andrea Z. concordo con te su quanto hai scritto ieri ,ci vogliono politici seri con le cosidette …capaci di prendere in mano la situazione ….per quanto riguarda lo scandalo al centro Benelli lo sai Andrea che molte persone a cui lo dicevo cercando un confronto non ne sapevano nulla ?
Un abbraccio a tutti AnnaMaria .
Ciao Annamaria,
Mi hai fatto una domanda da presidente del consiglio!
stellina, io non sono un consigliere comunale, sono SOLO un consigliere comunale!
Ti dico comunque la mia
Secondo me non c’è la crisi, c’è una recessione mai vista prima, un crack dell’intero sistema! Hai seguito le ultime vicende della grecia? Noi siamo a rischio!
Se per soluzione noi intendiamo una ripresa che ci riporti ai livelli di benessere di 2/3 anni fa penso che non ci sia, indietro credo, purtroppo (ma anche per fortuna), non torneremo più. Il pianeta non può tollerare oltre un tipo di sviluppo basato su una crescita infinita, è contro la logica della fisica! O rallentiamo o ci schiantiamo e lo schianto e vicino.
Secondo me un politico responsabile, dovrebbe innanzitutto capire questo elementare concetto, poi cominciare a ragionare con il cittadino in questi termini, senza falso ottimismo.
Un politico che fa l’interesse comune dovrebbe preparare e portare i cittadini verso una decrescita controllata, guidata, per non arrivare ad un doloroso crack!
Siamo purtroppo anni luce, quando in consiglio comunale parli di decrescita felice, di Città in transizione, di porre fine all’inutile cementificazione, ecc. ti guardano come un matto o un fanatico.
Ma io insisto, avremo come dicono poco impatto, ma piano piano certi messaggi passano, inoltre soluzioni altermnative non ne hanno e la gente è sempre più sensibile e preparata su certi temi.
Ciao
Mirko
AnnMary
Come giustamente osserva Schumpeter (che Marx adorava alla follia), le crisi economiche sono un mezzo di distruzione creativa… si crea la rovina per creare la ripresa. In questa distruzione creativa chi è povero lo diventa ancora di più … mentre alcuni ricchi falliscono e lasciano il campo a nuovi ricchi.
Fino a che il modello è questo( consumo-capitalismo) ci sarà sempre una alternanza di crisi e di riprese.
La distruzione creativa la usano anche i politici che hanno la politica nel sangue… prima distruggono gli avversari interni e poi si prendono da soli il consenso.
Questa tecnica è stata usata, purtroppo, anche da Ballerini… ha litigato con tutti …prima con Zucchi e Marzi…poi con RaBelviso… poi ha raccolto il consenso che Grillo in un solo comizio gli ha regalato.
Avrebbe, al contrario, dovuto fare:
1- un tour di primarie tra la gente per diffondere candidati e programmi
2- al termine del tour la scelta
3- condividere la rappresentanza ottenuta con gli altri candidati operando criteri di rotazione.
Il punto 3 fa ancora in tempo a farlo… se non lo fa si comporta come Scarpetta (IDV),ora consigliere regionale, che non rinuncia alla Presidenza del Parco SBartolo, ma dice agli alleati: ” attivate le procedure per l’incompatibilità ché nel frattempo finisco il mandato”…. ma vah!?
Vabbè… sentita questa vi saluto….
pensavo si potesse fare un dibattito stimolante, senza le solite banali, infondate e saccenti provocazioni…
av salut!
Mirko
Ann Mary…
hai visto che dibattito stimolante?
Abbiamo imparato:
1- la teoria della distruzione creativa di Schumpeter
(scuola austriaca)
2- che vale sempre…anche in politica
3- cosa dovrebbe fare, nelle elezioni, una lista civica
veramente alternativa che si vuole distaccare dal
sistema e combatterlo
4- soprattutto ..che per fare opposizione ci vuole,
prima, un progetto culturale che vada avanti senza
tatticismi
ciao Ann Mary… ci vediamo quando scendo a valle!
Caro…Caro Gaio è vero che non volevi offendere Mirko ?
Vero Gaio ? A volte la verità è un fatto puramente soggettivo.Non trovi? Vorrei dire qualcosa su Mirko…secondo me Mirko non ha pianificato nulla e farei una netta differenza tra i due Andrea e l’altro .I due Andrea godono del rispetto e della fiducia di Mirko mentre l’altro no.Mirko ha sempre parlato bene dei due Andrea anche difendendoli e difendendo il loro blog -spettatori mai più- per un errore commesso da me e qualcun altro.Per quanto riguarda la venuta di Grillo Mirko ha sempre ammesso che è stata decisiva .
Caro Gaio sbagliare è umano perseverare è diabolico ahahahahah .
“non è possibile conoscere la realtà attraverso l’osservazione in quanto, la semplice osservazione di un fenomeno, modifica il fenomeno stesso. Ciò che condiziona un fenomeno non è solo che un fatto venga osservato: anche l’atteggiamento mentale e le aspettative di chi osserva intervengono su di esso modificandolo.” (cit.)
Un abbraccio a tutti AnnaMaria.
Ann Mary
Se Ballerini considera una offesa la mia idea che ho della politica, riferita alle vicende della Lista 5 Stelle, allora significa che non è pronto per il dibattito politico e che quindi Pesaro…e Grillo… hanno fatto un pessimo affare.
Per me, ripeto, una nuova idea di politica è quella che cerca di sostituire il concetto di “pre-scelto” al concetto di “capo”.
Ballerini, non so se volutamente o casualmente, ha vinto la “competizione del capo”, non quella del “pre-scelto”… quest’ultima gliel’ ha fatta vincere Grillo.
Il sistema consumo-capitalista, che dovrebbe essere superato se non altro per un fatto di scarsità di risorse per tutti nel pianeta terra, si basa proprio sulla gerarchia e sul concetto di capo ed è questo concetto che deve essere superato.
Noi non dobbiamo riferirci ai capi…tutti noi siamo capi !
Infine è vero che l’esservazione della realtà la modifica.Io con la mia osservazione sto facendo proprio quello! Dipende da quanti leggono questo mio intervento e da quanti lo apprezzano.Il presente reale altro non è che la condensazione istantanea di infiniti futuri creati dalle infinite osservazioni di tutti noi.
Per ora, a quanto dato vedere, la mia osservazione è una piccola spinta insonstanziale alla creazione di una nuova realtà.
Infine mi complimento con te… le ns colazioni quantiche ti hanno lasciato un bel segno!
Ora ti saluto… perchè sono molto stanco!
Si è fatto il mio nome e mi vedo quindi chiamato a dire la mia.
Le beghe locali del movimento Grillo – Bologna, Modena, Pesaro, ecc. – sono interessanti sia per il loro potenziale di discussione generale, che per indagare le dinamiche delle piccole lotte interne. Nel senso di un auspicabile crescita.
Secondo me, il movimento, a fronte del grande successo elletoral-propagandistico dovuto al comico, sta perdendo quella che speravo fosse la sua prima scommessa: creare una cultura delle regole e della democrazia diffondendola come un virus nei suoi aderenti.
Invece, sia per ciò che ho vissuto da dentro che per quello che percepisco da fuori, non assisto a questo felice e auspicato contagio virale.
Infatti se è vero che Grillo ha molti meriti (denunciare i corrotti più visibili, portare all’attenzione temi vitali per il nostro futuro come quelli del programma 5 stelle) manca in lui la tensione necessaria a costruire gambe più forti al movimento: gambe fatte di consapevolezza e cultura delle regole (anche interne) e quindi di democrazia.
Data questa attenzione al “cosa” ma non al “come” il movimento rimane un oggetto a passo ridotto rispetto alla domanda del Paese, riducendosi a una rete che raccoglie gli incazzati che magari esprimono un consigliere comunale ma non imparano a confrontarsi secondo delle regole democratiche e quindi a reggere al di là delle ondate emotive e/o elettoral spettacolari.
Ballerini sostiene che le cose stanno cambiando, mi auguro che sia come dice.
Non posso dimenticare che quando il sottoscritto chiese regole interne al meet up pesarese, l’allora organizer (e attuale consigliere comunale) Ballerini (che non risulta essersi mai sottoposto a elezioni in quell’epoca) non trovò altri argomenti da opporre che “se non vi va bene, aprite un vostro meet up”. Come se si trattasse di un Benetton qualunque…
Che cultura democratica può scaturire da questa idea? Che forza rimane ai pur ottimi principi del programma 5 stelle se questo viene ridotto ad un “cosa” senza il “come”?
Quindi non mi stupisco del fatto che il Ballerini unto da Grillo prenda come attacchi intollerabili delle legittime osservazioni di Gaioing anche se non hanno nulla di offensivo. Egli si risente per normali critiche di chi la vede in modo diverso perché è molto più semplice serrare le fila inventandosi dei cattivi che affrontare la fatica del confronto.
E’ una gaffe, quella di Ballerini, ma pochi se ne accorgono e non pagherà alcun prezzo politico, in ogni caso alle prossime elezioni, al penultimo giorno verrà Grillo a ungere il prescelto (chiunque sarà) e tutto ricomincerà da capo.
ciao Andrea…
è proprio così… l’assenza del “come” ha impedito all’energia sprigionatasi nei VVday di raggiungere il suo massimo potenziale.
E’ questo lo scoglio da superare… darsi delle regole significa essere in fase… significa aspirare ad essere una sola entità !
Di fatto l’assenza del “come” consegna ai manipolatori delle preferenze i destini delle elezioni… in tutti i partiti e, ahimè, in tutte le liste civiche.
Dico questo perchè l’ho provato, ma ora sono distante mille miglia da quel modo di fare e di pensare!
è interessante questa vostra discussione. a parte i discorsi su energie ed entità varie, che davvero non conosco e sui quali quindi non mi esprimo, viene a nessuno di voi il dubbio che forse i vituperati partiti siano nati (anche) per dotare un movimento di persone – altrimenti ingestibile – di questo “come”?
il “cosa” era l’ideologia, provvisoriamente (?) sostituita da… boh! (io non l’ho ancora capito). il “come” erano le regole interne e la disciplina di partito, provvisoriamente sostituite da un esasperato personalismo sconfinante nel “leaderismo”.
discorsi vecchi? può darsi… ma non tutti i passi avanti costituiscono necessariamente un progresso. dipende molto dalla direzione che si è presa.
quanto è difficile la democrazia!
saluti sinceramente rispettosi del vostro “travaglio”
Caro Andrea,
io non mi sono ne offeso, ne reputo intollerabili le osservazioni di Gaio, semplicemente completamente fuori luogo e inesatte.
Le tue critiche le accetto anche se non mi trovano d’accordo, in quanto vengono da esperienza diretta e parli di fatti che conosci e che hai vissuto. Gaio è venuto ad una riunione un mese fa ed ha ricostruito, scrivendo un mare di fregnacce, anni di attività del gruppo. Tu c’eri; secondo te io ho litigato con tutti per far fuori la concorrenza interna per spianarmi la strada all’ambito scranno di consigliere?? Ma perfavore!! E io dovrei controbattere a queste cretinate?
Se hai un minimo di onestà intelletuale non scriveresti “legittime osservazioni di Gaio”, ma stupidaggini di Gaio.
Visto che hai ritirato fuori vecchie questioni, evidentemente non ancora superate, dico la mia, serenamente.
Le regole secondo me bisogna metterle quando servono, nella fase meetup venivano chieste regole per far fuori gli inevitabili sfascisti, regole ad personam e, ritenevo, non corrette. In una fase spontanea come quella ritenevo che non servissero. Forse mi sbagliavo, ho ammesso tanti miei errori, (io) ma non puoi dire che non portavo motivazioni: ritenevo che facendo un’associazione con presidenti e vicepresidenti, avremmo snaturato la diversità e la non controllabilità del nostro gruppo, temevo che saremmo diventati una fotocopia di un partito, pensavo che in quella fase non servisse.
Quante volte ti ho chiesto di avere pazienza, di ignorare e non dare importanza ai provocatori, ma evidentemente non sono io quello che non sopporta critiche. E quell’ultima riunione, indetta per fare le tante ambite regole… dai…lasciamo stare…
In questa seconda fase invece, con la costituzione del MoVimento, con la partecipazone alle sfide elettorali, delle regole e delle strutture e dei filtri sono indispensabili, tantè che abbiamo costituito un’associazione con regole democratiche per entrare e partecipare. Bastava aver pazienza.
Non so cosa ti aspettavi da un movimento come questo, la prima esperienza elettorale è stata meno di un anno fa, Il MoVimento, questa cosa nuova appena fondata, deve ancora di fatto partire. E’ proprio il tentativo di grillo di fare quello che dici tu, dare una struttura alla cosa, ma diversa, legata alla rete. Lui non vuole fondare uno pseudo partito, ma sta cercando qualcosa di innovativo che travolga i partiti stessi. Anche una candidatura come la mia, rientra nel progetto: non sono un unto da Grillo, sono un cittadino qualunque, un perfetto sconosciuto, uno come tanti che non trovando nessuno che lo rappresenta e cerca di entrare dove si decide.
Devo chiudere, finisco un’altra volta…
Ciao
Mirko
Sicuramente Mirko i partiti sono nati così, e altrettanto sicuramente hanno preso la piega che dici tu, secondo me perchè hanno messo da parte l’ideologia per far posto all’affarismo. Ciò è tanto più evidente non tanto nella destra, quanto nella sinistra, dove il partito rosso dei lavoratori è diventato il partito degli amici delle banche e delle multiutility. Penso a Bersani e D’Alema a livello nazionale, a Ceriscioli a livello locale, che spinge anche Fano per entrare nella grande famiglia di Hera. Che tra ambientalisti e costruttori sceglie questi ultimi, ovviamente. E non ho voglia di continuare. Quanto è lontano un comunista come Peppino Impastato, morto per un’idea…
Caro Gaio sarò breve…cosa ne pensi del
Teorema di Bell?
Caro Mirkofabbri,
non ho nessun dubbio che i partiti che piantavano le loro radici nella sconfitta del fascismo e nella resistenza fossero animati inizialmente da principi di democrazia e rappresentanza molto sani e infinitamente più evoluti di quelli estemporanei e improvvisati del movimento di Grillo, il problema è come sono andati a finire, con tanti loro uomini alla mercè di ogni corruttore che hanno decisamente perso di vista il “bene comune” che non a caso è diventata parola d’ordine del comico.
La lettura del giornale di oggi stringe il cuore per quanto è stridente il paradosso (e la nausea, per quanto mi riguarda) se solo si accostano due notizie: da un lato la commemorazione ad opera di “politici” di tre partigiani trucidati a Baia Flaminia, da un altro la notizia che la bonifica ambientale di quella bomba velenosa che è il Benelli 2 voluta dagli stessi politici insieme all’ex sindaco di Pesaro… la pagheranno Comune e Regione, cioè noi, mica i palazzinari o i politici che appoggiarono la lottizzazione…
Paragonare il movimento 5 Stelle ai partiti dell’immediato dopoguerra, mi sembra una forzatura non da poco. Veramente avevate delle aspettative da un comico oltre ogni ragionevole limite!!
Che tutti i partiti del dopoguerra, con radici nella sconfitta del fascismo, fossero “animati inizialmente da principi di democrazia e rappresentanza” è un falso storico. La stragrande maggioranza della resistenza durante la guerra civile del ’43/’45 era comunista e non combattevano certo per la democrazia espressa dalla nostra carta costituzionale, combattevano per spianare la strada ai carri sovietici. Ma le sorti dell’Italia erano già state decise a yalta (a proposito di libertà), Togliatti (che lo sapeva bene) fermò i suoi per non fare la fine della Grecia ed in cambio ebbe una carta costituzionale forse tra le più belle e democratiche al mondo.
Infatti sta molto stretta ai nuovi aspiranti ducetti.
ciao Ann Mary
Bell è uno dei tanti che hanno provato a dimostrare effetti di tipo locale irrimediabili nella teoria quantistica, ovviamente per contestarla.
Prima di lui ci provarono in tre assieme (Einstein, Rosen Podolsky) nel celebre esperimento EPR (le iniziali dei tre).
In parole povere cercarono, costoro, di dimostrare che a livello locale potevano esserci delle situazioni rigidamente deterministiche e che quindi , a quel livello, valeva solo e solo il principio di causa ed effetto.
Chi mise tutti a tacere fu Alain Aspect nel 1982 in un esperimento che, senza dubbio, è il più importante di quelli fatti nel secolo scorso.
Aspect sparò due elettroni in direzioni opposte e impresse ad uno dei due una rotazione…ebbene.. anche l’altro elettrone cominciò a ruotare.
Cosa significa ciò?
Che i due elettroni così distanti in realtà soono uno!
Comprendi cosa significa ciò?
Che siccome siamo fatti di elettroni tutti noi siamo uno!
Infatti possiamo influenzarci l’uno con l’altro, possiamo anche comunicare , empaticamente , a distanza e tante altre cose ancora.
Per farlo dobbiamo solo allenarci a far venir fuori il nostro contenuto energetico allontanando da noi quello materiale.
Il degrado della politica, al contrario, in fondo è questo… tutti dietro e solo ai bisogni materiali.
Chiedo scusa a chi legge, non desidero alimentare una sterile polemica ma…
A Mirco Ballerini dico poche cose:
- che non volevo “paragonare” partiti e grillini ma che se uno si candida entra in un confronto istituzionale e in alcuni meccanismi e obblighi inevitabili, è un altra cosa.
- Sulle questioni storiche chiunque sappia leggere può farsi un’idea da solo, ci sono milioni di fonti.
- Infine – e chiudo- mi sembra paradossale che un rappresentante politico di un movimento svilisca lo stesso movimento per cui ha chiesto dei voti agli elettori usando queste parole: “Veramente avevate delle aspettative da un comico oltre ogni ragionevole limite!!”. Io ho aspettative molto alte verso chi si candida, se no tanto vale votare un partito che c’è già. La tua frase suona un po’ come: vabbè vi abbiamo chiesto il voto, ma mica facevamo sul serio…
se vi avessi votato sarei arrabbiatissimo.
Per Pereira
All’esame dei fatti si vede nettamente che chi usa toni offensivi (“fregnacce” e tante altre amenità nei miei confronti è proprio Ballerini).
Quindi ribadisco che Pesaro e Grillo, con lui, hanno fatto un pessimo affare.
Arrivederci.
Se mi è permesso direi che le tre righe di “ricostruzione storica” di Mirko Ballerini mettono davvero i brividi. E non aggiungo altro, anche perché non è certo questo il punto.
Mi interessa invece approfondire quello che giudico come uno dei punti più problematici, ossia il concetto di “bene comune”. Un concetto a mio avviso vago ed indefinito, nato e disgraziatamente cresciuto all’ombra della convinzione che le classi sociali non esistano più.
Solo qualche giorno fa il Presidente Napolitano ha pronunciato un frase che stride con la dottrina che hanno cercato in tutti i modi di inculcarci negli ultimi decenni, secondo cui le classi sociali non esisterebbero più. Napolitano, nella distrazione generale dovuta ad altri importanti questioni, ha sostenuto che in Italia dovremmo essere più orgogliosi della nostra “classe operaia”. Ma allora queste classi esistono o no?! Certo che esistono… E allora se esistono, mi spiegate come fa ad esserci un “bene comune”? Qualcuno può gentilmente fornirmi una definizione di bene comune? Non parliamo di concetti generici e “buonisti”, da scuola elementare. A me interessa una definizione politica, non utopica, né etica, né alla “volemose tutti bbene!”. Come si possono conciliare gli interessi della classe operaia (citata soltanto 4 giorni fa da Napolitano) con quelli – per dire – di Confindustria? A chi avesse la tentazione di rispondermi facendo riferimento alla mitica “crescita economica”, panacea di tutti i mali, consiglierei di dare uno sguardo a cosa sta succedendo negli ultimi due anni all’economia mondiale.
@Mirko Fabbri
Condivido in pieno quello che dici, specialmente sull’esistenza delle classi, che esistono ancora, eccome, solo che forse si stanno riducendo di numero…
Ma come fai a dire che questo è inconciliabile con un concetto di Bene Comune? Non voglio essere semplicistico, ma forse il Bene Comune è proprio quello che va aldilà delle classi, che ne è al di sopra. Aria. Acqua. Terra. Etc.
Il punto è che gli appartenenti alle classi dominanti e dirigenti non si accontentano di accumulare profitti da altri settori, ma hanno cominciato a spremere anche ciò che dovrebbe esserne al di sopra, appunto, come l’acqua…
@Mirko Ballerini
Mirko come fai a dire una cosa del genere, ti rendi conto?
Secondo te i partigiani erano tutti uniti dall’idea di spianare la strada ai carri armati comunisti?
Prova a comprendere il concetto di comunismo con l’anima…
Se posso consigliarti, fatti un bel giro per l’Appennino tosco-emiliano, nei paesi più sperduti però, prova ad inoltrarti da Santa Sofia, o Mercato Saraceno, troverai paesaggi meravigliosi, e lì parla con qualche vecchio, e respira quei luoghi, poi ne riparliamo.
Infine sempre se posso, leggi “Ecce Comu” di Vattimo (il filosofo, tutto fuorchè un comunista), e guardati “il labirinto del fauno”, poi ne riparliamo. Fallo però. E’ un consiglio da amico. Male che vada avrai fatto belle cose.
@ Andrea Z.
Andrea,
non capisco perchè vi dobbiate scandalizzare se dico che i partigiani furono al 90 % comunisti!!?? Non è mica un’offesa?
La maggior parte dei partigiani facevano parte delle brigate garibaldi, comuniste. E’ un dato di fatto.
Questi combattevano e tanti sono morti per un meraviglioso sogno che era il comunismo e speravano che la vittoriosa armata rossa arrivasse anche da noi.
Caliamoci nel momento storico, parliamo del 43/44, stalin era un eroe, e le pecche del comunismo reale non erano ancora uscite. Solo dopo la morte di stalin (’53), dal ’56 col discorso di Kruscev al XX congresso del pcus il comunismo storico rivela le sue distorsioni.
E non possiamo pensare che i partigiani sapessero che l’Italia già da Yalta era destinata ad entrare nell’orbita atlantica (non certo per scelta) e che il comunismo da noi non sarebbe mai potuto arrivare.
Quindi è normalissimo e nobilissima l’ideologia comunista partigiana.
E’ quindi storicamente scorretto sostenere che i partigiani (quelli comunisti chiaramente) aspirassero ad una democrazia di tipo occidentale, per loro è stato un compromesso, per molti un tradimento, una rivoluzione strozzata.
Non ti dimenticare che stai parlando con un ex comunista antifascista, ma non sopporto la retorica resistenziale che sostiene tesi ormai storicamente insostenibili.
Io sono convinto che sia necessaria una revisione di quel periodo, ma la revisione deve essere fatta da sinistra, non possiamo lasciare la palla alla destra, perchè revisione non deve significare riabilitazione del fascismo!
Ma non riusciamo a revisionare neanche il risorgimento, consideriamo ancora Garibaldi un eroe, figurati se siamo pronti a rivedere la resistenza!!
@ sempre zucchi
Un’altra cosa: so che conosci il problema del signoraggio, che sei uno che ha approfondito e ha capito. Se così fosse, non puoi ragionare a compartimenti stagni, prova a rivedere la storia del secondo conflitto mondiale dall’angolazione signoraggio, fatti alcune domande e vedrai i dubbi che ti sorgeranno, vedrai che tante cose che la storiografia ufficiale ci ha raccontato, non tornano.
Non è questa la sede per affrontare quest’argomento, vengo travisato se dico che i partigiani erano comunisti (un’ovvietà), figurarsi se ci addentriamo in certi discorsi! Comunque di fronta ad una birra, quando vuoi.
Ciao
Mirko penso che sia qui il tuo errore: aldilà delle politicizzazioni, penso che i partigiani fossero cittadini comuni che aspiravano ad una libertà e democrazia perse. Non penso che le volessero occidentali od orientali, a parte forse qualcuno. Ed infatti tra i partigiani c’era gente di tutti i colori, mica solo comunisti. C’erano anche quelli che sarebbero diventati democristiani, repubblicani, radicali etc…
Quelle cose che ti ho consigliato sopra comunque, se puoi falle davvero, oltre a leggere i libri di storia, perchè parlano davvero di quel periodo in un modo diverso, all’anima.
Per quanto riguarda il signoraggio e certe pieghe nascoste della storia, come dici sai benissimo che le conosco (per quello che è possibile…) e per questo ti rigiro la critica dei compartimenti stagni: non è che tutta la storia dell’uomo ha una sola lettura, e vedere il fenomeno della resistenza e dei partigiani solo dal punto di vista delle macchinazioni che potevano esserci dietro, anche questo è fare un grosso torto alle vite di tante persone. Comunque la birra quando vuoi. Sai che ho anche un contatto diretto con Paolo Barnard, che sta scrivendo proprio sul signoraggio? Lui dice che non esiste, non nel senso che intendiamo noi, almeno. E comunque conto di portarlo a Pesaro, a promuovere questi suoi studi…
@ Pereira
Mi scuso con Pereira per il disturbo che ho arrecato ai suoi cari lettori, so che lui ama gli applausi mentre le critiche le liquida come “sterili polemiche”. Vedo che poco è cambiato dai tempi di Spettatori mai più.
Inoltre, io non svilisco il movimento che rappresento, ci credo, ci ho sempre creduto e non ho mai mollato, IO. Ho sempre tenuto la barra sulle cose importanti e concrete, mettendo in secondo piano i provocatori e pseudo infiltrati dei servizi segreti.
Il movimento grillo è un movimento straordinario ed innovativo, ma se ti aspetti un effetto dirompente e immediato (come poteva essere stata uno stravolgimento dopo la guerra civile), ti sbagli, hai delle aspettative esagerate. Ci vuole tempo, bisogna risvegliare le coscenze e non solo raccogliere gli incazzati, come dici tu; e speriamo di non perderci per strada. Questo è il mio pensiero.
@ Andrea Z.
Le Brigate Garibaldi e i GAP erano formazioni partigiane al diretto comando del PCI, questi rappresentavano l’80% dell’intero movimento partigiano.
E’ vero, c’erano anche altre fomazioni non comuniste, è vero anche che tra queste e quelle comuniste c’era un continuo attrito che sfociava in veri e propri scontri o atti infami tipo la strage dell’Osoppo in friuli, ti sei mai chiesto perchè? Informati quali erano le intenzioni dei partigiani in quell’area dai confini già allora caldi, informati sulle milioni di fonti citate da Pereira!
Hai una visione romantica del partigiano, questi erano di solito fortemente politicizzati, certo non tutti, c’erano anche figure autonome come Bisagno (infatti sulla sua morte ci sono tanti dubbi!), ma la maggior parte eseguivano le direttive del partito, e pensare che questi, nati e cresciuto nel ventennio, diventati comunisti (molti dell’ultima ora) avessero uno spirito democratico e combattessero per la democrazia, come la intendiamo noi oggi, è completamente fuorviante, è strumentalizzare la storia.
Combattevano per la libertà, questo sì, ma vedevano la libertà nel comunismo non certo in una democrazia rappresentativa, questa è una visione strumentale postuma.
Non capisco comunque perchè la cosa debba disturbarti, penso che combattere contro il fascismo e per il comunismo nel ’44, fosse cosa eroica e nobilissima!
Si Mirko, ma fuori da ogni polemica, mi permetto di dirti di mettere un pò in discussione anche le tue, di fonti. Ad esempio la vicenda di Osoppo è così controversa, mischiando motivazioni etniche, politiche e chissà quanto altro, che pretendere di saperne la verità mi pare un pò semplicistico.
E appunto se l’eroicità era combattere il fascismo, mettere l’accento sul comunismo dei partigiani – proprio perchè anche le concezioni politiche erano diverse, come la conoscenza delle reali vicende del comunismo russo era minore – mi pare un pò svilente delle sofferenze di chi si è impegnato nella lotta a un regime mostruoso. E certe affermazioni che fai sui partigiani non paiono dipingerli affatto come nobili ed eroici. Che poi non lo fossero tutti, ovviamente, non ci piove.
Ma anche se guidati spesso a livello politico(e non solo dai comunisti, ma anche dagli americani), anche questo abbastanza ovviamente, rimangono comunque persone comuni che si sono improvvisate combattenti, non perchè ci volessero guadagnare qualcosa, ma per aver visto, vissuto, ascoltato orrori indicibili per decenni. Che si sono trovate a morire o a dare la morte.
Riabilitare i fascisti, rendere un pò vittime anche loro, sottolineando le uccisioni dei partigiani, mi pare veramente disgustoso. Ed è quello che gli attuali fascisti fanno da tempo, spesso aldilà della legge, che ancora sancirebbe come delitto l’apologia di fascismo… E invece Forza Nuova e altri movimenti liberamente circolano e diffondono ancora certi simboli. Fa molto gioco a qualcuno trasformare in carnefici i partigiani, ma fa anche molto schifo.
Insomma Mirko l’orrore della guerra, e di decenni di spietata dittatura, è stato anche questo, no? Quello di trasformare gente comune in omicidi (cioè vittime due volte). Ma il rischio di trasformare loro in carnefici, e di riabilitare, anche solo parzialmente, una mostruosità come il nazifascismo, mi sembra davvero molto molto alto.
Andrea,
forse non conosci la vicenda della osoppo.
La osoppo era una divisione partigiana non comunista che operava nella zona del friuli. Questa fu trucidata dai partigiani delle brigate garibaldi. I fascisti qui non centrano nulla. Ti avevo portato questo esempio come forse atto estremo delle tensioni che c’erano all’inerno del movimento partigiano, tra la stragrande maggioranza dei copmunisti e la parte minoritaria non comunista.
Vedi Andrea, vieni al mio discorso, se noi la revisione la facciamo fare a Forza Nuova e noi di sinistra ci incaponiamo su posizioni romantiche ma storicamente insostenibili, facciamo il loro gioco. E’ chiaro che loro hanno come scopo la riabilitazione del fascismo e quando vanno a toccare certi buchi neri come la vicenda che ho accenneto, o la mattanza post bellica, andiamo in difficoltà.
Io ritengo che in nessuna guerra in tutta la storia dell’umanità, ci sia una parte dei buoni assoluti e una dei cattivissimi, non può essere stato così nella guerra civile del 43/45 in italia. Ci sono migliaia di giovani che hanno combattuto e sono morti dalla parte sbagliata, perchè credevano che l’armistizio dell’8 settembre fosse stato un tradimento (e qui non avevano tutti i torti), perchè erano stati imbevuti di un’ideologia fin da piccoli alla quale credevano ciecamente e per la quale sono morti. Credevano in una idea sbagliata è vero, ma non tanto più sbagliata, come ho detto, e come la storia ha dimostrato, dell’idea per la quale combattevano dall’altra parte!
@ AZucchi
Andrea… non conosco personalmente Ballerini, ma, dalle ricostruzioni storiche in cui si cimenta, mi sembra di capire:
- che è stato un democristiano di sinistra
- che probabilmente ha fatto il boy scout
-che ha letto Pansa e si basa solo su quello.
In particolare la frase “i partigiani comunisti preparavano il terreno ai carri armati sovietici” deriva dalla propaganda occidentale che ha tambureggiato per tutto il dopo-guerra fino alla caduta del muro di Berlino e di cui noi tutti siamo stati imbevuti.
I sovietici hanno rispettato Yalta alla lettera , i carri armati li hanno usati nella loro zona di influenza e non si sarebbero mai sognati di sfidare gli USA e l’occidente per il dominio dell’Italia.
Togliatti , che frequentava molto Mosca, lo sapeva perfettamente e si è adeguato.
Se mai , in Italia, nel dopo-guerra, i golpe li hanno tentati le frange della destra ultra-radicale (Gladio e via dicendo).
dai brividi ai conati
@ Gaioing
Non sono mai stato democristiano, ho sempre votato PCI, PDS, Ds, rifondazione e alle ultime per SEL, come vedi sei completamente fuori strada.
Non ho fatto il boy scuot.
Sì, ho letto pansa, ma ti garantisco non solo, faresti bene a leggerlo anche te, invece di criticarlo senza leggerlo, come ho sentito da altri!
Anche te ragioni fuori dal contesto storico, non possiamo pensare che il partigiano sui monti nel 44 sapesse come sarebbe stato diviso il mondo dopo la fine della guerra! Oggi noi sappiamo che i sovietici non sarebbero mai arrivati in italia, ma allora nessuno lo sapeva, o per lo meno in pochissimi. Se ragioni così allora anche i comunisti greci avrebbero dovuto sapere che i sovietici si sarebbero fermati in bulgaria, lasciandoli massacrare dai colonnelli. Togliatti probabilmente sapeva, infatti fu lui a fermare i suoi, ma nel dopoguerra.
Anche la mia frase, l’hai criticata fuori dal contesto storico. Come ho già detto, ma probabilmente non mi sono spiegato, era normalissimo per un comunista nel 44 sperare nella venuta dei sovietici, l’hanno sperato fino al ’56 e molti alche oltre. La mia non era una critica, era una constatazione storica. Quello che erano in realtà i sovietici, è venuto fuori 10 anni dopo, allora erano considerati portatori di libertà.
Inoltre dai del democristiano a me, mentre te reputi offensivo dare a qualcuno del comunista, come vedi berlusconi colpisce, t’ha fatto il lavaggio. Per me dire che i partigiani fossero comunisti non ha nulla di denigratorio, anzi il contrario.
Ti do una notizia: noi la seconda guerra mondiale l’abbiamo persa! Sembra banale, ma rifletti!
@ Mirko Fabbri
Sono dispiaciuto per i tuoi problemi fisici, ma se argomenti, se ne sei capace, risulterebbe più interessante.
@Ballerini
Prendo atto che non sei nè democristiano nè boy-scout..
io definivo tali le tue argomentazioni .
E’ ovvio che i partigiani comunisti sperassero nei carri armati sovietici,allora le speranze per quella realtà erano molto alte, ma la tua frase dava l’idea di accordi precisi tra i sovietici e i partigiani stessi, insomma, in quel punto dovevi essere più preciso.
Infine io non reputo per nulla offensivo il termine comunista e Berlusconi lo giudico, molto male, semplicemente dai risultati, esclusivamente numerici, che ha ottenuto per il ns paese, per cui fammi il piacere di non usare termini assolutamente fuorvianti come ” t’ha fatto il lavaggio del cervello”.
Sono termini che denotano inequivocabilmente che , pur essendo tu un consigliere comunale, non sei all’altezza di sostenere un banalissimo dibattito storico-politico.
Mirko cosa dici? Non ho mai detto che l’eccidio di Osoppo l’hanno fatto i fascisti! So benissimo che erano le 2 frange partigiane, ma non penso sia possibile sapere così facilmente i motivi che c’erano dietro. Ricorda che i partigiani combattevano per le loro terre, non solo contro i nazifascisti, ma contro gli invasori in senso più ampio, e le questioni anche etniche che c’erano dietro a quella triste vicenda ancora oggi sono sotto inchiesta. Alla fine del discorso, dico solo questo: come dici a Gaio, in realtà sei tu il primo a giudicare gente che ha sofferto e spesso dato la vita con le nozioni che hai imparato oggi. Cercare di far luce sui fatti di allora, da giusto che sarebbe, così rischia di mancare di rispetto a quelle persone. Persone che già allora erano bistrattate spesso, perchè pur offrendosi per la causa, a causa loro le genti si beccavano le ritorsioni dei nazisti. Quando parli di questa parte della storia, non mi pare che provi a comprenderla con l’anima, ma solo coi libri. Non ho mai detto che le ricostruzioni storiche che citi siano inventate, ma che la comprensione necessariamente va aldilà delle semplici ricostruzioni. E per questa non si può partire dal fatto che entrambe le fazioni hanno patito vittime, giustificandole così un pò tutte e due, senza dimenticare che quella dei partigiani era fatta da uomini semplici che venivano da decenni di sofferenze. Comunisti o non comunisti.
E Mirko sai benissimo che non ritengo un’offesa dare del comunista a qualcuno, visto che mi ci definisco pure io per primo, come comunista moderno (non certo stalinista…), anche se il concetto ormai è talmente contaminato e fuorviato che non definisce più le stesse cose. Penso che il comunismo moderno sia quello che difende e lotta (si, lotta, la lotta esiste, la lotta è non accettazione dei soprusi, non è violenza) per il bene comune e per l’uguaglianza, o almeno il rispetto dei più elementari diritti civili, spesso violentati anche oggi. Pensa alle minoranze…stranieri, omosessuali…o alle categorie più deboli…malati, lavoratori, bambini… Si certo, per queste categorie dovrebbero lottarci tutti, anche i non comunisti, ma diciamo così: aggiungiamo che per i comunisti (moderni, come li definisce Vattimo in Ecce Comu) queste priorità vengono a mancare a causa del mercato che divora anche i diritti per cercar profitti in un mondo finito che è spremuto senza umanità. E per i comunisti queste priorità devono tornare priorità. Per gli altri partiti moderni non mi pare sia così. Per l’IDV conta la legalità, per il PD è difficile sapere cosa, forse un pò il mercato, dalle banche alle multiutility, e un pò le altre cose, per FI e la sua cricca non diciamolo neanche, che mi sono già rovinato il fegato per la rabbia di vedere un partito che pensa solo ai suoi vertici (dalle immunità alle impunità, passando per gli appalti) votato dalla maggioranza degli italiani….
W Morales!!! W Allende!!! Que viva Salvador!!!
@ Gaio
Tu dici di non conoscermi personalmente ed invece ci conosciamo, so bene che sei antiberlusconiano e la mia era una provocazione, per evidenziare la tua contraddizione.
Non capisco come fai ad estrapolare dalla mia frase incriminata che ci fossero accordi tra partigiani e sovietici, non l’ho scritto! Qui è palese la mancanza di un minimo sforzo per capire il pensiero dell’altro e liquidare tutto come revisionismo, o appiccicare etichette quali democristiano, boy scout ecc… Dopo quando le etichette rimbalzano, e non si hanno altri argomenti, con snobbismo pseudo intellettuale si taccia l’altro di non essere all’altezza. Mi sembri belpietro!
Inoltre il fatto che io sia consigliere cosa c’entra!!?
Andrea,
dai lasciamo stare, non ci capiamo, sembra che voglia fare il revisionista, ma non è così. Il discorso è articolato e difficile da sviscerare in un botta e risposta i questa sede. Io penso che i partigiani abbiano combattuto dalla parte giusta, con eroismo e con gli unici strumenti che avessero a disposizione.
Tutto è partito dalla frase di Andrea M. che denota una strumentalizzazione, non sua, ma della storiografia resistenziale ufficiale. Io non contesto la giustezza o la eroicità della guerra partigiana, io contesto le distorsioni storiografiche strumentali postume. Ma non solo dei partigiani, ma di tutta l’ultima fase della nostra guerra.
Sul tuo secondo post condivido praticamente tutto!
Rinnovo l’invito alla birra, mi piacerebbe discuterne a quatr’occhi.
@BalleriniM
Ballerini…perchè non la smetti e ti impegni di più in Consiglio Comunale?
La vostra opposizione “al sistema” è decisamente inconsistente per non dire scarsa!
Comunque per me un consigliere comunale doc dovrebbe avere un livello di dibattito decisamente superiore.
Diciamo che tu sei nella media dei consiglieri comunali che si vedono in giro, quindi la tua osservazione qualche base di verità cel’ha!
Comunque ricordati che la conoscenza è un processo quantico e la mia premessa di non conoscerti personalmente era doverosa, visto che io esprimevo questo concetto: ” dai discorsi che fa (premessa)…
sembra un etc etc(conclusione)”.
Per comprendere i meccanismi della conoscenza ti consiglio di leggere come agisce HER… il robot neurale quantico che gioca a una specie molto semplice di dama contro uno studente.
All’inizio fa mosse a caso e perde regolarmente…poi, visto che è programmato per cancellare spietatamente le mosse sbagliate che compie , lentamente comincia a vincere e alla fine è quasi imbattibile!
Le cose che sto dicendo…DiPietro neppure se le immagina!
@ gaio
sei alquanto scortese e arrogante, ma lasciamo stare.
Mi sa che leggi troppi libri di Asimov.
Accetto molto volentieri critiche sulla mia attività di consigliere, mi fanno crescere e ne ho bisogno, però entra nel merito.
Innanzitutto devi sapere quello che stiamo facento, e se aspetti di leggerlo sui giornali stai fresco! Poi quando sei informato, dimmi pure dove sbaglio e cosa secondo te dovrei fare, se sono critiche costruttive sono una spugna. Ma se sono dettate da astio perchè avresti voluto qualcun’altro al posto mio, be allora, di pure quello che ti pare!
Saluti
@Ballerini
Dunque… lasciamo perdere gli epiteti che continui a propinarmi (fanno parte del tuo DNA e non c’è niente da fare); invece passiamo alla critica costruttiva.
I miei informatori mi hanno raccontato il tuo intervento nella seduta pubblica di SVeneranda.
Hai fatto un intervento del tipo: “io ho sempre votato no al secondo casello e ne hai elencato i motivi… voi invece (rivolto al PD in particolare) avete votato sì allo stesso.. conclusione … ora non lamentatevi di ciò che succede! ”
Si può dire, a proposito, che questo è un intervento standard, che la gente sente da sempre!
Dunque non è un intervento penetrante, ma la solita minestra!
Un intervento penetrante penetra ,appunto, molto di più sul contesto e ottiene attenzione.
A mio parere avresti dovuto fare una breve cronistoria di come si forma il nuovo lucrosissimo monopolio Benetton sul ramo autostrade (citando ad esempio Maurizio Mucchetti Licenziare i padroni? ed Feltrinelli), ciò per dimostrare che le cosiddette opere compensatorie dovevano essere ben superiori, soprattutto pretese da tutte le forze del C.C., per risolvere definitivamente i maggiori problemi viari di Pesaro .Altrimenti nessuna concessione alla III corsia.
Avresti dovuto dire che questa forte e unanime richiesta compensatoria non c’è stata perchè ognuno
ha fatto i propri interessi e in questi casi prevale sempre l’interesse più forte (la solita speculazione sulla rendita edilizia-territoriale) .
In merito vai a chiedere come si sono comportati i Sindaci della Riviera Romagnola sulla stessa situazione compensatoria).
Queste cose non le hai dette e quindi non hai preso consenso.
La lista civica che si formerà su quel contesto godrà, per crescere, proprio di questo punto di accumulazione e tu non beccherai un voto!
Infine è logico che avrei voluto vedere altri eletti al posto tuo…che scoperta! Ma questo non conta ! Ora devo solo giudicare, per me stesso, gli eletti e ti posso assicurare che nessuno di loro merita la mia particolare attenzione.Sembra che il potere scelga i peggiori.
@ Gaio
Ultimo mio intervento giuro! Ormai siamo al poco più del battibecco, leggerò l’eventuale replica, poi basta.
Solo un paio di appunti: primo i tuoi informatori sono piuttosto disattenti, io non ho fatto nessun intervento, ero andato lì per ascoltare e non avevo preparato nulla, le passarelle dei miei colleghi davanti ai giornalisti non mi interessano. Ho replicato a fine riunione ad alcune cose dette da Ale Panaroni e dalla Signorotti, solo delle puntualizzazioni, non ho fatto nessun discorso.
Questo mi conferma che i tuoi continui attacchi sono dovuti da una tua disistima o antipatia nei miei confronti che non comprendo, visto che (come tu hai detto) non mi conosci e dimostri di non sapere quello che facciamo: sei venuto ad una sola nostra riunione, hai sempre parlato ed evidentemente ascoltato poco.
Cerchi qualcosa di nuovo, però ti aspetti gli stessi comportamenti di sempre, spot elettorali davanti a cittadini e giornalisti. Noi abbiamo il nostro programma e la nostra idea di politico e di come si fa politica, se ai cittadini piacerà ci rivoteranno altrimenti andiamo a casa, senza nessun problema, come è giusto che sia. Le tue previsioni, comunque, non mi spaventano, lo scorso anno di questi tempi dicesti la stessa cosa: che non avremmo preso un voto!
La tua disistima comunque non è ricambiata, io prima di parlare mi informo di chi parlo, so che non sei uno che fa solo chiacchiere, so che hai fatto battaglie importanti, che condivido, esponendoti anche personalmente, so che sei uno preparato, saresti una buona risorsa.
@ amministratori
Volevo ringraziare gli amministratori del blog per l’ospitalità e la pazienza, scusate l’invadenza.
Saluti
@Ultimo spot per Ballerini
No… le previsioni sui risultati delle elezioni comunali da me fatte utilizzando i rapporti di Fibonacci
davano alla Lista 5 Stelle circa 1500 voti…poi è arrivato l’evento Grillo e vi ha portato oltre.
Devo dire che il metodo si presta bene alle previsioni relative alle liste già esistenti e poco a quelle nuove come la vostra.Tant’è vero che ho previsto, correttamente, il poco più di 1 migliaio di voti di LxP.
In ogni caso una previsione è un calcolo di probabilità e nulla di più e quindi si può sbagliare.
Infine è inutile che distingui… alla fine, anche se non in un intervento vero e proprio, hai parlato anche tu… invece , personalmente, non stimo nè disistimo nessuno che non conosca a fondo.. valuto semplicemente le idee politiche degli altri e le confronto con le mie.
Scrivi un commento