E se governassero come presentano le liste?
Lo so, è un pensiero banale, ma credo che abbia attraversato la mente di tutti gli oppositori del regime di B e – in forma di brivido lungo la schiena – di tutti i suoi elettori per bene (esistono anche quelli, è bene non dimenticarlo).
In fondo… quali motivi ci sono per pensare che l’organizzazione politica che governa l’Italia sia più efficiente di quella che ha presentato le liste Polverini e Formigoni?
Se si fosse trattato di un solo infortunio, di un solo accidente fortuito… ma qui siamo a ben due casi nelle due capitali d’Italia! La cosa è statisticamente molto significativa. E’ lecito preoccuparsi, non sugli esiti che questi episodi avranno sulle prossime elezioni, questi sono affari della maggioranza, ma per il pensiero che corre a una domanda: chi ha in mano il destino del paese? E di quali capacità reali dispone?
Questo è un problema che riguarda tutti.
Pereira













@ Pereira
E’ evidente che la classe politica che ci governa non dispone dei mezzi nè culturali, nè morali,nè sostanziali, per farlo.
Lo si vede da molti segnali e da molto tempo (almeno 20 anni), che sono:
1- Debito pubblico in crescita da sempre, nonostante le cosiddette privatizzazioni, cominciate alla fine degli anni 90, con cui sono stati venduti pezzi importanti dello Stato, senza sanare alcunchè, ed impoverendo di fatto ancor più la cosa pubblica.
2-Dipendenza energetica dall’estero dell’ordine dell’85%
con incentivi copiosamente distribuiti a pioggia, a partire dal’92 (Cip6), alle lobby detentrici di procedimenti a basso ritorno dall’investimento, quindi inutili.
3-Percentuale di PIL destinata alla ricerca e alla cultura e alla istruzione tra le più basse tra i paesi che contano.
4-Invecchiamento della popolazione in crescita senza intravedere minimamente qualche soluzione al problema dell’integrazione extra-comunitaria.
5-Assenza di infrastrutture adeguate.
6-L’agricoltura e la cura del territorio a pezzi.
6-Scarsa coesione sociale col divario nord-sud ancora notevole.
7-Le riforme le promettono tutti ma nessuno le fa veramente.
8-Giustizia a pezzi e larghi settori dello Stato in mano alle lobby.
9-Corruzione ed inefficienza nella cosa pubblica dilaganti.
10-Infine partecipazione alla politica da parte di tutti, anche dei nuovi candidati, intesa non come un servizio da offrire al bene comune, ma come mezzo per
raggiungere il potere.Ad esempio alle Regionali imminenti c’è chi sta investendo discreti patrimoni a caccia di un posto in Consiglio Regionale che vale circa 500.000 euro in una legislatura (sic).
Poi credo di aver tralasciato sicuramente qualcosa!
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