Quel cancro nel corpo del Paese

By Pereira | Politica

Berlusconi in televisione.“I funzionari del Pdl non hanno alcuna responsabilità nella vicenda delle liste… I nostri dirigenti erano negli uffici del tribunale in anticipo e nei tempi previsti ed è stato impedito loro di presentare le liste”.
E’ vero che in questi anni ci siamo abituati a tutto ma fa sempre effetto sentire queste cose. Curiosamente, la più interessante chiave di lettura della dichiarazione di B. me l’ha fornita una scena a cui ho assistito dalle vetrine di una pasticceria mentre la radio diffondeva le sue parole.

In quel momento fuori c’era la neve e due signori cercavano galantemente di aiutare una giovane donna intenzionata ad uscire da un parcheggio con un furgone di lusso con ruote motrici posteriori. L’intento della signora era tecnicamente irrealizzabile oltre che pericoloso per gli aiutanti, che dopo un po’ si sono visti persino cacciare a male parole dalla maleducata guidatrice. Entrati nella pasticceria commentavano costernati il comportamento della signora (che nel frattempo continuava a sbraitare come contrappunto alle ruote che slittavano sulla neve): “Pensa un po’, cerchiamo di aiutarla e lei ci insulta, ma in che mondo viviamo?”. Il banco del bar a quel punto ha iniziato a riempirsi di un brusio di commenti del tipo oggi i giovani non hanno rispetto per nulla, come se fosse l’effetto di un virus misterioso…
Non potevo sopportare di più: “Avrà dei genitori quella signorina! Ci sarà pur qualcuno responsabile di tanta ignoranza! Chi l’ha cresciuta quella cafona?” Ascoltavo la mia voce mentre si levava – come di moto proprio – sopra il volume di tutte le altre.
I presenti si erano rivolti verso questo vecchio nel silenzio calato all’improvviso.
Ma io non li vedevo, avevo davanti a me solo la faccia di B., me lo immaginavo dire “I funzionari del Pdl non hanno alcuna responsabilità…” mentre pensavo alla giovane maleducata alla guida.

Cosa insegnate ai vostri figli? Questo? Se lasciate che questa volgarità, questo piegare la realtà a beneficio della propaganda si trasmetta a loro senza una vostra parola, una critica e soprattutto senza il vostro – opposto – esempio, il cancro continuerà a diffondersi in un corpo già poco in salute.
E senza nuove risorse morali, noi tutti italiani,
non ce la faremo a salvare questo Paese.

E se qualcuno pensa che io sia un moralista gli dico: se questo è moralismo, io lo sono.

Pereira

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About The Author

Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

One Response to Quel cancro nel corpo del Paese

  1. Gaioing says:

    @Pereira

    Anche io avrei voluto partecipare alle ultime elezioni comunali e avevo messo anche da parte una piccola somma.
    Ma i poteri forti di Pesaro mi hanno costretto a devolverla ai miei avvocati e consulenti!
    Ne sono uscito fuori , ma da allora il mio cuore è invaso da un languore profondo !

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