Ushuaia e il canale di Beagle viste dal Glaciar Martial _ A Ushuaia ho fatto più di mille fotografie. Non una che racconti qualche cosa. Nessuna utile al mio racconto.

Ushuaia e Canale di Beagle.

Ushuaia 20 08 09

Nel giugno del 1935 una cubana si tolse la vita all’Avana e a New York e a Puerto Rico altre due donne cercarono di avvelenarsi. Tutte e tre erano state spinte a questi gesti estremi dallo stesso uomo, che nessuna di loro aveva mai incontrato, e che era appena scomparso in un incidente aereo in Colombia. Al caffè Almacen Ramos Generales, “El Zorzal Criollo” (l’usignolo di Buenos Aires) Carlos Gardel, canta, come nessuno ha più saputo fare dopo di lui. Carlos Gardel canta, e mi ricorda che sono ancora in Argentina. In questa strana città che è Ushuaia spesso te ne dimentichi. USHUAIA FIN DEL MUNDO PRINCIPIO DE TODO, campeggia sul muro di cinta del porto. Retorica direte voi. Ma qui sono secoli che questo avviene. Queste terre hanno accolto per centinaia di anni uomini che arrivavano per ricominciare. Non avevano più una vita e giungevano su queste coste per una seconda opportunità. Grandi navigatori sul viale del tramonto, banditi, pionieri, ricchi proprietari terrieri inglesi finiti in rovina, gallesi in cerca di fortuna. Qui il relitto ha una sua poetica e trova una nuova dimensione.

Tango, tango,
Tu que fuistes el amigo confidente de su amor
Tango, tango,
Hoy preciso de tu ayuda para calmar su dolor.

…canta Gardel…

Una luce calda, ambrata, entra dalla finestra… due giovani si alzano lasciando qualche pesos di mancia.

f.