Haiti dopo la catastrofe. Diario di un infermiere professionale volontario – 5 Port-au-Prince, 20 febbraio 2010 Ciao Pulcio, non ricordo bene veramente dove siamo arrivati tra difficoltà di connessione e mancanza di energia elettrica, continuo comunque a risponderti sulle missive iniziali così riesci a tenere il filo che io ho perso. Oggi sono andato per [...]
Parte 1 Gentili ascoltatori, come sempre ben trovati! Dopo le prime puntate, in cui abbiamo preso in esame la situazione dell’Italia, ed in particolare la sua condizione precaria in questa crisi globale e direi anche epocale, come promesso estendiamo l’analisi al resto del mondo, specialmente a quegli stati che sono ancora gli attori principali del [...]
Tholuin 21 08 09 Sceso alla stazione di Tohluin alle 12.30, sono entrato alla Panederia la Union in Jeujepen 450, aperta 24 ore su 24. Ho aspettato, sperando spiovesse. Alle 17 ho smesso di sperare e alle 17.45 l’autobus è ripartito. A Tohluin, soltanto cani. Domani Puerto Williams ( Cile ) a un’ora di barca [...]
Mi era piaciuto il precedente “Train de vie” di questo autore rumeno che vive a Parigi. Ma questo “Il concerto” di Radu Mihaileanu mi è piaciuto oltre ogni attesa. Mi aspettavo di ridere, ma non di commuovermi con tanto abbandono, mi è venuto in mente Chaplin, se il paragone non sembra troppo sacrilego, ma non [...]
Ritengo doveroso pubblicare questa lettera che si riferisce alla scorsa puntata di Annozero nella quale ho provato un senso di vergogna di fronte al comportamento del giornalista di destra (se così si può dire) che, privo di argomenti con cui contrastare dialetticamente Travaglio, ha attaccato lui personalmente con calunnie. Roba da vergognarsi di essere italiani. [...]
Siamo arrivati ormai alla fine degli anni 50 e le chitarre che sentiamo nella maggior parte delle registrazioni sono Fender, Stratocaster e Telecaster, in aggiunta ad un po’ di Les Paul e parecchie semiacustiche, sopratutto Gretsh e Gibson ES 335. Lo strapotere e l’enorme successo delle Fender, porta la Gibson ad interrompere la produzione di [...]
Haiti dopo la catastrofe. Diario di un infermiere professionale volontario – 4 Port-au-Prince, 18 febbraio 2010. Ciao Pulcio, come vedi questo diario è un po’ incostante, ma quando arriva la sera di tempo ne rimane poco e di energia ancora meno (per non parlare del generatore che se ne va e che limita le connessioni [...]
Le dimensioni del libretto “Baci da chi ti pensa sempre” di Federica Campi, ed. Pequod lascerebbero credere che ci si avvicina ad una lettura facile, di evasione. Niente di più sbagliato. Già il primo racconto ti lascia – con quella fine sospesa a mezz’aria – senza fiato, senza la terra sotto i piedi. Il libro [...]
La vivacità dei commenti seguiti all’articolo “Darwin e l’ossessione del prezzo basso” invita ad andare avanti, a prendere sul serio le difficoltà quotidiane e i conflitti di cui parlavano mirkofabbri e stefano, difficoltà di larghissimi strati della popolazione. La domanda di questi commentatori sembrava essere: al di là dei libri, ho un’altra possibilità di comprare [...]
Eccoci alla seconda puntata di Goethe2001, cari viaggiatori di Radio Pereira. Eravamo rimasti nell’ostello della splendida Inveraray, nel sud-ovest della Scozia. Quindi torniamo lì, come sempre chiudiamo gli occhi, blocchiamo il flusso dei nostri pensieri per un attimo e….tac! Ma cos’è che ci sveglia? Ho capito, son le marmitte dei motociclisti! Stamattina sveglia con [...]
Ho avuto una allucinazione da demenza senile, o ieri ho visto un servizio al tg che diceva che Obama ha riavviato il programma nucleare americano? Ricordo bene? Obama non era quello della rivoluzione verde, del rilancio dell’economia attraverso gli investimenti su tecnologie energetiche per fonti rinnovabili, bla bla bla? Caro Obama, che delusione, eppure sembravi [...]
Haiti dopo la catastrofe. Diario di un infermiere professionale volontario – 3 Port-au-Prince, 14 febbraio 2010. Questa sera sono di fretta, alle 23 si spegne il generatore e via il wireless. Qualcosa comunque si può raccontare di questa giornata caldissima che rende difficile lavorare nelle tende a 40° C e passa. L’unico ambiente vivibile è [...]


