<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
> <channel><title>Commenti a: Difendiamo le piccole librerie. O la città? Firma, se sei d&#8217;accordo.</title> <atom:link href="http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html</link> <description>Resistere al brutto.</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:27:21 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Di: Patrizio Pesce</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-3142</link> <dc:creator>Patrizio Pesce</dc:creator> <pubDate>Thu, 13 May 2010 11:51:14 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-3142</guid> <description>I libri e la lettura costituiscono la migliore delle Arti esistenti. DIFENDIAMO, perciò, TUTTE LE LIBRERIE! Dalla più piccola e sperduta a quella più grande.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>I libri e la lettura costituiscono la migliore delle Arti esistenti. DIFENDIAMO, perciò, TUTTE LE LIBRERIE! Dalla più piccola e sperduta a quella più grande.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Andrea Zucchi</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-3124</link> <dc:creator>Andrea Zucchi</dc:creator> <pubDate>Sun, 09 May 2010 17:17:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-3124</guid> <description>E&#039; stato diffuso oggi dalla CGIA di Mester un dato che rivela che ogni posto di lavoro creato nella grande distribuzione ne fa perdere ben 6 nella piccola!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato diffuso oggi dalla CGIA di Mester un dato che rivela che ogni posto di lavoro creato nella grande distribuzione ne fa perdere ben 6 nella piccola!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Claudia Leporatti</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-3122</link> <dc:creator>Claudia Leporatti</dc:creator> <pubDate>Sat, 08 May 2010 15:00:55 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-3122</guid> <description>Claudia Leporatti
per le piccole librerie!
A Budapest, dove vivo, ce ne sono anche di seconda mano, in particolare in cui vendono anche libri importati dall&#039;Inghilterra (l&#039;ungherese è difficile da leggere!). Spero che anche l&#039;Italia &quot;regredisca&quot; un poco, in questo senso.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Claudia Leporatti</p><p>per le piccole librerie!<br
/> A Budapest, dove vivo, ce ne sono anche di seconda mano, in particolare in cui vendono anche libri importati dall&#8217;Inghilterra (l&#8217;ungherese è difficile da leggere!). Spero che anche l&#8217;Italia &#8220;regredisca&#8221; un poco, in questo senso.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Erika Moretti</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-2424</link> <dc:creator>Erika Moretti</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:55:02 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-2424</guid> <description>contro la cultura del sentito dire e del pressapochismo che respiro tutti i giorni</description> <content:encoded><![CDATA[<p>contro la cultura del sentito dire e del pressapochismo che respiro tutti i giorni</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Daniele Pugliese</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1909</link> <dc:creator>Daniele Pugliese</dc:creator> <pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:40:14 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1909</guid> <description>Un grande Leviatano, fatto di lettori, scrittori, editori... insomma, uno Stato intelligente.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un grande Leviatano, fatto di lettori, scrittori, editori&#8230; insomma, uno Stato intelligente.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: LAMBERTO BETTINI</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1806</link> <dc:creator>LAMBERTO BETTINI</dc:creator> <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:52:49 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1806</guid> <description>...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: roberta magnabosco</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1805</link> <dc:creator>roberta magnabosco</dc:creator> <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:50:54 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1805</guid> <description>GLI IPERMERCATI ( DI CIBO, LIBRI, CIANFRUSAGLIE ) NON HANNO NESSUN PROFUMO. NON E&#039; UN BUON MOTIVO? ;-)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>GLI IPERMERCATI ( DI CIBO, LIBRI, CIANFRUSAGLIE ) NON HANNO NESSUN PROFUMO. NON E&#8217; UN BUON MOTIVO? <img
src='http://www.radiopereira.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: michela</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1741</link> <dc:creator>michela</dc:creator> <pubDate>Sat, 06 Feb 2010 22:00:44 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1741</guid> <description>michela di ciocco</description> <content:encoded><![CDATA[<p>michela di ciocco</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: NO-r-WAY</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1564</link> <dc:creator>NO-r-WAY</dc:creator> <pubDate>Sat, 30 Jan 2010 21:08:27 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1564</guid> <description>In questo periodo stare qui, qui con voi intendo, mi piace.
Riguardo alle librerie e a tutto, tutto il resto..
Questo che segue è &quot;Una cosa divertente che non farò mai più&quot; (1997) di David Foster Wallace. In questo frangente, questo immenso scrittore è alle prese con un reportage sulla crociera &quot;7 notti ai Caraibi&quot;.
C’è anche un’altra strada per il trionfo sulla morte. Dalla fatica del lavoro alla fatica del divertimento. Le attività ininterrotte della crociera &quot;7 notti ai Caraibi” , i giochi, le feste, l’allegria e le canzoni; l’adrenalina, l’eccitazione, l’iperstimolazione,. Ti esaltano e ti fanno sentire vivo. Ti danno l’impressione che la tua esistenza sia libera dalle contingenze. L’opzione della fatica del divertimento non promette tanto il superamento del terrore della morte quanto piuttosto di allontanarlo per un po’ di tempo: “ Mentre vi fate delle grandi risate con i vostri amici ( nella brochure ci sono continui riferimenti a questi “amici”; parte della promessa di sfuggire al terrore della morte consiste nel fatto che nessun passeggero resterà mai solo) nel salone dopo cena, darete uno sguardo all’orologio e direte che è quasi ora dello spettacolo… Quando calerà il sipario, dopo una grande standing ovation, fra i vostri amici qualcuno dirà: “ E ora che facciamo?” Magari una puntatina al casinò o quattro salti in discoteca? Magari un bicchierino tranquillo al piano bar o una passeggiata sul ponte al chiaro di luna? Dopo aver discusso tutte le possibile alternative, urlerete tutti insieme: “Facciamo tutto”
……
C’è un episodio che ha fatto notizia a Chicago. Qualche settimana prima che mi sottoponessi alla crociera extralusso, un ragazzo di sedici anni fece un capitombolo dal ponte più alto di una meganave – mi pare della Carnival o della Crystal: un suicidio.
Secondo il tg si trattava di pene d’amore adolescenziali, una di quelle romantiche storie d’amore che nascono in crociera e finisco male, eccetera. Secondo me c’era qualcos’altro sotto, qualcosa che nessun servizio del telegiornale sarà mai in grado di raccontare.
In queste crociere extralusso di massa c’è qualcosa di insopportabilmente triste. Come la maggior parte delle cose insopportabilmente tristi, sembra che abbia cause inafferrabili e complicate ed effetti semplicissimi: a bordo della Nadir – soprattutto la notte, quando il divertimento organizzato, le rassicurazioni e il rumore dell’allegria cessavano – io mi sentivo disperato. Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente. Per me indica una semplice combinazione – uno strano desiderio di morte, mescolato a un disarmante senso di piccolezza e futilità che si presenta come paura della morte. Forse si avvicina a quello che la gente chiama terrore o angoscia. Ma non è neanche questo. E’ più come avere il desiderio di morire per sfuggire alla sensazione insopportabile di prendere coscienza di quanto si è piccoli e deboli e egoisti e destinati senza alcun dubbio alla morte. E viene voglia di buttarsi giù dalla nave.
David Foster Wallace  è morto suicida il 12 settembre 2008</description> <content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo stare qui, qui con voi intendo, mi piace.</p><p>Riguardo alle librerie e a tutto, tutto il resto..</p><p>Questo che segue è &#8220;Una cosa divertente che non farò mai più&#8221; (1997) di David Foster Wallace. In questo frangente, questo immenso scrittore è alle prese con un reportage sulla crociera &#8220;7 notti ai Caraibi&#8221;.</p><p>C’è anche un’altra strada per il trionfo sulla morte. Dalla fatica del lavoro alla fatica del divertimento. Le attività ininterrotte della crociera &#8220;7 notti ai Caraibi” , i giochi, le feste, l’allegria e le canzoni; l’adrenalina, l’eccitazione, l’iperstimolazione,. Ti esaltano e ti fanno sentire vivo. Ti danno l’impressione che la tua esistenza sia libera dalle contingenze. L’opzione della fatica del divertimento non promette tanto il superamento del terrore della morte quanto piuttosto di allontanarlo per un po’ di tempo: “ Mentre vi fate delle grandi risate con i vostri amici ( nella brochure ci sono continui riferimenti a questi “amici”; parte della promessa di sfuggire al terrore della morte consiste nel fatto che nessun passeggero resterà mai solo) nel salone dopo cena, darete uno sguardo all’orologio e direte che è quasi ora dello spettacolo… Quando calerà il sipario, dopo una grande standing ovation, fra i vostri amici qualcuno dirà: “ E ora che facciamo?” Magari una puntatina al casinò o quattro salti in discoteca? Magari un bicchierino tranquillo al piano bar o una passeggiata sul ponte al chiaro di luna? Dopo aver discusso tutte le possibile alternative, urlerete tutti insieme: “Facciamo tutto”<br
/> ……</p><p>C’è un episodio che ha fatto notizia a Chicago. Qualche settimana prima che mi sottoponessi alla crociera extralusso, un ragazzo di sedici anni fece un capitombolo dal ponte più alto di una meganave – mi pare della Carnival o della Crystal: un suicidio.<br
/> Secondo il tg si trattava di pene d’amore adolescenziali, una di quelle romantiche storie d’amore che nascono in crociera e finisco male, eccetera. Secondo me c’era qualcos’altro sotto, qualcosa che nessun servizio del telegiornale sarà mai in grado di raccontare.<br
/> In queste crociere extralusso di massa c’è qualcosa di insopportabilmente triste. Come la maggior parte delle cose insopportabilmente tristi, sembra che abbia cause inafferrabili e complicate ed effetti semplicissimi: a bordo della Nadir – soprattutto la notte, quando il divertimento organizzato, le rassicurazioni e il rumore dell’allegria cessavano – io mi sentivo disperato. Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente. Per me indica una semplice combinazione – uno strano desiderio di morte, mescolato a un disarmante senso di piccolezza e futilità che si presenta come paura della morte. Forse si avvicina a quello che la gente chiama terrore o angoscia. Ma non è neanche questo. E’ più come avere il desiderio di morire per sfuggire alla sensazione insopportabile di prendere coscienza di quanto si è piccoli e deboli e egoisti e destinati senza alcun dubbio alla morte. E viene voglia di buttarsi giù dalla nave.</p><p>David Foster Wallace  è morto suicida il 12 settembre 2008</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Gaioing</title><link>http://www.radiopereira.it/2010/01/difendiamo-le-piccole-librerie-o-la-citta-firma-se-se-sei-daccordo.html/comment-page-1#comment-1531</link> <dc:creator>Gaioing</dc:creator> <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 02:19:36 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.radiopereira.it/?p=834#comment-1531</guid> <description>Ilya Prigogine (nobel termodinamica ) diceva :
&quot;nei sistemi vicino all&#039;equilibrio ogni molecola vede solo la molecola vicina,invece, nei sistemi lontano dall&#039;equilibrio, ogni molecola vede molte più molecole attorno .Nel secondo caso , la natura è come se pensasse!&quot;
Gaioing, pensando a questo, dice: la catena di distribuzione è la molecola nei sistemi vicino all&#039;equilibrio (i sistemi omologati o standardizzati),
la piccola libreria invece è la molecola nei sistemi lontano dall&#039;equilibrio.
Chi firma questa petizione è lontano dall&#039;equilibrio... è un precursore degli equilibri futuri che forse verranno.
Gaio Valerio Marchi da Urbino</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ilya Prigogine (nobel termodinamica ) diceva :<br
/> &#8220;nei sistemi vicino all&#8217;equilibrio ogni molecola vede solo la molecola vicina,invece, nei sistemi lontano dall&#8217;equilibrio, ogni molecola vede molte più molecole attorno .Nel secondo caso , la natura è come se pensasse!&#8221;<br
/> Gaioing, pensando a questo, dice: la catena di distribuzione è la molecola nei sistemi vicino all&#8217;equilibrio (i sistemi omologati o standardizzati),<br
/> la piccola libreria invece è la molecola nei sistemi lontano dall&#8217;equilibrio.<br
/> Chi firma questa petizione è lontano dall&#8217;equilibrio&#8230; è un precursore degli equilibri futuri che forse verranno.<br
/> Gaio Valerio Marchi da Urbino</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
