Beleza y lamento

By Mauro Alan Panunzi | Musica

Caldo da ciabatte, tanto per chiarirci.
Maledetto il giorno in cui si mascherano tutti, si, ma sto in disparte. Osservo chi suona, il ritmo emergente, la popolazione indigena come lo concepisce e mette in atto: come si muove all’ascolto.
Ma qua non fai in tempo ad esibirti, parti subito prevenuto ma vieni sommerso dall’entusiasmo e non puoi rifiutarti di mettere il tuo vagone il fondo al treno. Non capita tutti i giorni.

Poi si parla anche un pò genovese: fa ridere, fa ridere. Certo ci sono melodie che hanno già asciugato il sentimento passando troppe mani e mamma lupa non riprende indietro i cuccioli che sono stati troppo accarezzati dall’uomo, così Mastro improvvisamente mi sussurra di fuggire dalla massa. Lo so, scusami Mondo mio. Interessante è scontrarsi con chi abbia preso la stessa strada, chi non concepisce un sentimento per dare risalto alla propria vita. Solitudine e sentimento, solitudine e felicità improvvisa, entusiasmo condiviso, festa nazionale, solitudine ancora e lamento. Che Brasile. Può sembrare il paese in cui le persone preferiscono il divertimento spensierato alla serietà ma quel paese signori è proprio l’Italia.

Il lavoro stanca, annoia, standardizza l’individuo. Qua, per non sbagliare, le possibilità di carriera sono pari a zero. Ma c’è dell’eccezionale in tutto ciò perché le persone vengono automaticamente collocate in un contesto favorevole all’elevamento ad essere umano della persona. E’ socialmente straordinario poter pensare a come sentirsi meglio, piuttosto che come farsi concepire, chi aspirare ad essere. Ma la nostra concezione europea è sbagliata perché non si sta bene per essere felici, si sta bene nei bar ma nei bar sta bene chi vuole star bene nei bar. Felicità e sconforto cascano dal cielo su ciascun personaggio e la povertà regala sentimento, passione, fa emergere le doti che una persona normale ha in sé nascoste ma non sfrutta perché troppo impegnata ad ostentare, azzera le pretese e dirada l’entusiasmo raddoppiandolo nei momenti adatti: si potrebbe scrivere un equazione ma sarebbe ancora un errore dell’uomo e l’accusa sarebbe “Paura di non poter ricordare”. Le musiche migliori ci sono sempre state regalate da persone che hanno ricevuto il non-dono dell’umiltà. Diamoci da fare.

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About The Author

Mauro Alan Panunzi
Non mangio mai dalla ciotola che mi spetta. Nasco deluso - muoio ottimista. Musicista entusiasta, lavoratore autonomo, scrittore ipermetrope. Sono il migliore o faccio schifo, decide il mio umore. Tollerante, ho però deciso di incazzarmi almeno sette volte al giorno. Ma vieni eh, non ti faccio niente.

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