Un pomeriggio quasi tranquillo
…era in cura da 10 anni per disturbi mentali
Ieri pomeriggio ero impegnato ad aiutare il bambino quattrenne della coppia di cui ero ospite a disegnare l’automobile da allegare alla lettera a Babbo Natale, in modo che questi consegnasse esattamente il ragalo desiderato, quando… qualcuno ha acceso Sky in un pacato pomeriggio domenicale.
Improvvisamente è apparso lui che gridava da un palco. Fortunatamente l’audio era muto ma l’effetto paradossale era l’amplificazione di quella comunicazione così fastidiosamente sopra le righe. E’ stato un flash: possibile che un’arroganza così pacchiana e insistita non solleciti la reazione sconsiderata di qualche esagitato? Ma ho subito scacciato il pensiero tornando a concentrarmi sui particolari dell’auto per evitare a Babbo Natale di fare brutta figura.
Poco dopo… una voce riferisce la notizia: hanno aggredito Berlusconi.
Premesso che il ricorso alla violenza fisica, così come a quella di altro genere, va condannato con durezza, ammetto di aver fatto una fantasia politicamente scorretta quando ho visto la didascalia “…era in cura da 10 a anni per disturbi mentali” pensando:

A chi si staranno riferendo?
Certo in questa Italia in crisi avremmo bisogno di tutto tranne che dividerci fra tifosi e detrattori di una sola persona. In questo clima il rischio che si generi una spirale violenta e imprevedibile è reale e per evitarlo occorrerebbero consapevolezza e valori morali, ma la crisi di questo paese è soprattutto morale, a tutti i livelli.
Per questo sono molto preoccupato.
Pereira












