Tranquilli, il denaro non ha odore.

scuola-privataPreoccupato che qualche ingenuo possa illudersi che dopo la pugnalata mediatica a Boffo e la recente offesa leghista a Tettamanzi la Chiesa presenti finalmente i conti (elettorali) alla destra cafona e xenofoba, intervengo.
Calmi ragazzi, non succederà niente. Mi dite: ma come? come può la Chiesa cattolica sostenere una fazione politica così vicina ideologicamente al nazismo?
La risposta è semplicissima e la riprova sta nella spocchia con cui la Lega risponde alle deboli lamentele vaticane. Tutti e due i contendenti sanno che un patto li avvinghia indicibilmente: questo governo ha dato moltissimo in termini economici alla Chiesa cattolica, ciò consente ai nazileghisti di fare tutte le sparate che vogliono (facendo un figurone col loro elettorato) perché sanno che questa Chiesa cattolica ama molto il denaro, che significa potere, estensione della propria influenza su fasce di popolazione sempre più vaste. I manager lo chiamerebbero marketing, loro lo chiamano evangelizzazione.
C’è una curiosa coincidenza che supporta la mia ipotesi: a fronte di un miliardo circa tolto alla scuola pubblica quest’anno da Gelmini-Tremonti-Berlusconi, nella finanziaria promulgata due giorni fa ci sono 130 milioni in più alle scuole private (che in Italia vuol dire scuole cattoliche). Ve lo immaginate? In un paese dove si pensa di poter fare a meno della benzina per le volanti della polizia si aumenta (di questi tempi) di una cifra spropositata il sostegno alle scuole cattoliche?
Ora capisco quella maestra di scuola pubblica che mi scriveva indignata nel vedere la sua aula senza lavagna con l’acqua che cade dal tetto e senza possibilità di fare fotocopie. Mandereste i vostri figli in una scuola così? O preferireste la scuola accanto, gestita dalle suore e piena di confort e strumenti didattici pagati dai cittadini italiani?
Non dimenticate che lo stato italiano dà complessivamente alla Chiesa cattolica circa 6 miliardi di euro l’anno.
Si chiama…
come si chiama?

Pereira