Fender EsquireIniziare a raccontare la storia della chitarra elettrica è molto facile, perchè è uno strumento molto giovane e con radici ben documentate. Nasce nel 1951 a Fullerton nella calda e umida California dalle mani di un giovane elettricista già passato alla storia, perchè è morto nel 1990 e perchè ha inventato lo strumento musicale più suonato e celebrato degli ultimi 50 anni. Non vorrei qui mettere in discussione la paternità dello strumento, anche perchè altri si sono arrogati il primato, come Bigsby e Rickenbacker; vorrei essere fedele alla tradizione che attribuisce al buon Leo la paternità del primo modello, la Fender Esquire e dall’altra penso che lui ne abbia il diritto, visto che i sui modelli sono ancora tra i più diffusi e suonati anche oggi, a mezzo secolo di distanza.
Fender Esquire: una tavola di legno elementarmente sagomata, un microfono e una tastiera. Molti di voi staranno pensando ad un modello primitivo, drasticamente elementare e dall’aspetto obsoleto; e invece no. L’ Esquire è in tutto e per tutto identica alla Telecaster, ma senza microfono al manico. Sì, sto proprio dicendo che la prima chitarra elettrica è identica ad un modello utilizzato anche oggi da band come The Hives e Franz Ferdinand e che troviamo nella maggior parte dei dischi dei Rolling Stones, visto che è la chitarra preferita da Keith Richards, ma di questo parleremo in seguito.

Perchè nasce la prima chitarra elettrica? Negli anni 50 la musica popolare ha subito una rivoluzione, il jazz e lo swing vanno già fortissimo da più di 20 anni e il country si sta fondendo col blues per dare vita alla creatura ‘n’ roll. Siamo agli albori della faccenda e i giovani americani sentono che c’è qualcosa nell’aria. Le palestre delle scuola si riempiono di gente in occasione dei concerti e le feste di paese sono sempre più popolate. Il risultato? La chitarra non si sente più, vuoi per le venues un po’ più grandi, vuoi perchè i batteristi hanno iniziato a pestare di più, gli assoli non si sentono oppure li sentono solo gli spettatori delle prime due file. E’ qui che Leo Fender decide di infilare un microfono dentro una chitarra a cassa vuota, ma a causa del feedback fischiava tremendamente oltre un certo volume, quindi il problema era solo parzialmente risolto. Cassa solida, overo solid body. L’ Esquire non fischia, è bella , nuova, moderna e se si alza molto il volume dell’amplificatore il suono è distorto. Questo piace moltissimo ai primi rockers, che ci aggiungono subito un effetto eco Binson ed ecco nasce il primo vero suono trademark del rock ‘n’ roll e del rockabilly.

Fender Telecaster.Cosa succede adesso? Leo Fender, non contento, inserisce nell ‘Esquire un nuovo microfono, arrivando a d avere così una nuova configurazione che permette di ottenere due sonorità distinte e la chiama Broadcaster. Ma la Gretsch, nota casa produttrice di batterie si arrabbia perchè il nome Broadcaster è già da tempo il nome di un loro modello di batteria. Il risultato? Leo cambia il nome della sua nuova chitarra in Telecaster, in onore della neonata televisione, un’ altra vera grande rivoluzione tecnologica e culturale degli anni ’50. Il successo della Telecaster è senza limiti. Tutti ne vogliono una; sono prodotte con ottimi materiali, suonano benissimo e costano poco. A questo punto il giovane Leo, pieno di iniziativa decide di di costruire il primo basso elettrico, perchè adesso che si sente bene la chitarra è giusto che si senta bene anche il contrabbasso e che i volumi possano salire sempre di più.

Nasce il Fender Precison, il primo basso elettrico. State ancora pensando ad un modello primitivo? Sbagliato! E’ il basso che Paul Simonon distrugge in una delle più belle copertine della storia del rock, The Clash, London Calling. Il basso in assoluto più utilizzato dai bassisti rock. La fama di Leo Fender varca l’oceano, arriva presto in tutto il mondo insieme a quella del rock ‘n’ roll, che sta girando in tutte le radio del pianeta, ma con non pochi problemi.

Sta nascendo una generazione di rockers, giovani antisociali che scorrazzano in moto per le strade degli US senza lavoro e senza casa, i primi ribelli musicali della storia. La società ne ha paura, presto il rock ‘n’ roll diventa la musica del diavolo e i Teddy Boys non fanno niente per salvare la loro fama , chi non ha visto “Il selvaggio” con Marlon Brando lo faccia ora e capirà di cosa sto parlando. A questo punto, ad altre persone viene in mente di costruire altri modelli di chitarra elettrica, sia a cassa piena che a cassa vuota, ma di questo parleremo nella prossima puntata.