feb 18
Mi mangia Pereira: Roastbeef
Scritto da Pereira
Ogni tanto il vecchio Pereira riceve l’invito a cena di una signora gentile insieme alla sua bella e numerosa famiglia e cucina un piatto prelibato che – cucinato a questo livello – merita decisamente di
essere ricordato in questa rubrica di saperi gastronomici popolari.
Roastbeef
Per fare un ottimo roosbeef occorre prima di tutto un’eccellente macellaio.
Infatti solo quest’ultimo ti può consigliare il pezzo migliore. Una parte del manzo che trovo adatta per quest’uso, è la noce.
Dopo aver salato il pezzo di carne, si puliscono 4/5 spicchi di aglio.
In una pirofila si mette 1/2 bicchiere circa di olio, gli spicchi d’aglio e un po’ di rosmarino.
Si inforna la profila dopo aver scaldato a circa 200 gradi.
Dopo circa 10-13 minuti si toglie dal forno la pirofila: con una forchetta si inizia a punzecchiare la carne, prima dal lato superiore e poi, girata, si punzecchia dall’altra parte.
Questa operazione è importante perché consente di togliere il sangue in eccesso.
Si aggiunge circa ½ bicchiere di brandy e si rimette in forno per circa 15 minuti.
La durata del tempo di cottura dipende dal peso della carne, mediamente oscilla tra i 25- 35 minuti.
Al termine della cottura si può procedere al taglio, aggiungendo come condimento, l’olio di cottura, ben caldo.
Volendo rendere ancora più voluttuoso il già godevole piatto, correggere delicatamente con vero aceto balsamico tradizionale.
Pereira
feb 09
Aderisce Pereira
Scritto da Pereira
Occhi aperti, democrazia in bilico
Ci ho pensato e ripensato,
se alla mia età fosse il caso di mettermi ancora a firmare, aderire, sbilanciarmi, ma…
se il mio amico Bobbio fosse vivo, sarebbe qui con me. Potevo rimanere muto?
Ragazzi, stiamo vivendo il momento più critico per la democrazia dal ‘46 ad oggi, neanche negli anni di piombo la democrazia è stata così in bilico come oggi.
Allora l’attacco eversivo veniva da un piccolo numero di disperati, dal basso.
Oggi l’attacco eversivo alla Costituzione viene dall’alto.
E resistere
è sempre meno una parola, sempre più un dovere.
Pereira
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
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feb 05
Un infortunio o cosa?
Scritto da Pereira
Ieri, 4 gennaio, è andato in onda sulle frequenze di Radio Rai un programma che mi ha suscitato un brivido.
Si chiama Radio City, è un “programma di approfondimento” e il tema che trattava era l’avvenuto varo della legge che stabilisce, per le prossime elezioni europee, uno sbarramento del 4%; le forze che non raggiungeranno quella quota, anche mancandola di un voto, rimarranno fuori e i loro elettori saranno quindi senza rappresentanza.
Non entro nel merito della cosa e delle sue conseguenze sugli equilibri politici. In realtà lo sbarramento (spesso al 5%) esiste in quasi tutti i sistemi elettorali europei, anche se sono tutti migliori del nostro.
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