Chi ha ragione fra Di Pietro e Napolitano, e qual’è il motivo del conflitto?

In questi giorni è venuto a galla presso l’opinione pubblica un particolare precedentemente sfuggito ai più nella vicenda del cosiddetto “conflitto fra le procure di Catanzaro e Salerno”.

Ritengo mio dovere portare a maggiore conoscenza dei lettori contributi del genere che troverete nel link che girano per la rete rendendola uno straordinario strumento di diffusione delle informazioni e di democrazia.

E’ un approfondimento faticoso, ma molto interessante, a proposito di come funzionano le cose in Italia riguardo
all’intreccio di poteri. ascoltate e fatevi un’idea vostra.
La domanda – come va ripetendo Travaglio – è: perché si parla di guerra fra le procure di Catanzaro e Salerno se per la legge una sequestra documenti avendone il titolo e un’altra no?

E perché il Presidente della Repubblica – e con lui quasi tutti a partire delle grandi testate tv e carta stampata – insiste nel considerarle sullo stesso piano le due procure giustificando l’atto eversivo della Procura di Catanzaro che sequestra le prove che la accusano?
Infine: è lecito – al di là dell’eleganza dei toni – criticare il Presidente della Repubblica o dobbiamo considerare quella figura destinataria del privilegio papale dell’infallibilità?

Vi invito ad ascoltare questo estratto da Radio Padania Libera.
Stupiti? Senza pregiudizi, ascoltate, se avete un’ora e la curiosità necessaria.

Pereira