Viaggio in Mongolia 7

By Pereira | Viaggi

Si conclude il viaggio di Federico Tamburini fra fantasmi e sogni della Mongolia, eccovi le ultime stringate pagine. Federico è provato, tre settimane a – 27 gradi in un posto non precisamente comodo nei termini che noi intendiamo non devono essere una passeggiata.

Grazie di tutto Federico.

Pereira

Ulaan-Baator 7 gennaio 2009

Surguuliin Gudamj.

Cammino. Surguuliin Gudamj non e’ particolarmente affollata. Il sole pallido, velato. Cammino, all’orizzonte le montagne. Un gruppo di ragazzini mi supera correndo. Un uomo, montone scuro, colbacco marrone, li segue. Ne afferra uno per il cappuccio trascinandolo a terra, gli tira un pugno, che gli sfiora il viso e lo prende in una spalla, poi un calcio nelle costole. Gli altri ragazzini assistono alla scena dall’altro lato della strada. L’uomo ora e’ scosso. Il bambino si rialza e si allontana di corsa.

A Ulaan-Baator ci sono centinaia di bambinidi strada, che abbandonati vivono nelle cloache sotterranee e fra le tubazioni del riscaldamento.

Probabilmente quel bambino lo stava derubando, aveva le sue ragioni credo. Non lo so. Come non so cosa significhi a 8, 9 anni vivere in delle fogne quando fuori ci sono quaranta gradi sotto zero.

Non ci sono mai abbastanza lacrime per piangere la miseria.

Ulaan-Baator 8 gennaio 2009

Quali sono le ultime parole dette? Gli ultimi discorsi fatti?

Rimangono i silenzi, gli sguardi infiniti su ogni cosa, gesti, sorrisi, la fiducia riposta in una stretta di mano, le persone che si prendono cura di te e non ti lasciano solo, gli occhi stupiti dei bambini, una pacca sulla spalla che ti fa salire sull’autobus giusto. Non conosco modo piu’ bello di viaggiare.

Fine del giorno, due pezzi di pane fritto, zuppa di carne e patate, Peace Avenue dalla finestra del Cafe’ Santa Fe.

Ulaan-Baator 9 gennaio 2009
Ulaan-Baator ti accoglie tra i suoi seni freddi e cadenti. Tra le sue braccia ossute io oggi mi risveglio.

Ultimo giorno, ultima notte.

F.T.

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Segue da:
Viaggio in Mongolia 6

Viaggio in Mongolia 5

Viaggio in Mongolia 4

Viaggio in Mongolia 3
Viaggio in Mongolia 2
Viaggio in Mongolia 1

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About The Author

Pereira
Della prima parte della mia vita, molti di voi già sapranno grazie ad Antonio Tabucchi, della seconda invece pochi sanno. Per carità, non che ci sia molto da dire ma visto che i ragazzi della redazione insistono... Venni qui dopo un lungo peregrinare da un paese all’altro, fuggendo da quel paese senza libertà che era diventato il mio paese, il Portogallo, negli anni ‘30. Arrivai subito dopo la guerra e mi trovai così bene da decidere di rimanere. La gente allora era accogliente, nel paese si respirava – grazie al clima di dopoguerra – una voglia straordinaria di fare, di ricostruire e anche io diedi il contributo. Oggi si direbbe che lo diedi da “straniero”, da “migrante”. Ma ero poi così straniero, cioè “estraneo” a questo paese? forse no, visto che sono ancora qui e considero questo paese come l’altra mia patria. Vedi anche questo post

4 Responses to Viaggio in Mongolia 7

  1. Andrea says:

    Il paese dal cielo blu….le praterie me le immagino ghiacciate adesso e i rari incontri terminati con saluti toccandosi il naso…..
    Dalla capitale dell’impero agli Altai per il Gobi attraverso il ghiaccio
    ….aspetto le immagini fissate su carta oltre alle mie nella mente

  2. Gaioing says:

    Sarà possibile vedere le immagini direttamente in questo blog?

  3. Pereira Pereira says:

    certo, non appena l’autore avrà completato lo sviluppo delle pellicole e selezionato le immagini con cui corredare ogni post.

  4. sara says:

    …non puoi essere tu la stessa persona capace di vivere certe emozioni.. o forse non sei tu che mi trovo difronte..sfacciato e glaciale

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